Problemi di pressione caldaia anche dopo sostituzione
Moderatore: dalmos
Problemi di pressione caldaia anche dopo sostituzione
Ciao a tutti, eccomi arrivato anch'io qui.
Espongo subito il mio problema su cui chiedo pareri/consigli ai più esperti.
Ho sostituito a giugno caldaia Junkers (acqua + risc.) di 10 anni con nuova caldaia Vaillant ATMOBLOCK con l'obiettivo di non avere più l'impianto con pressione a zero ogni due/tre giorni e quindi doccia con inevitabile acqua fredda.
Purtroppo l'inconveniente si è subito ripresentato anche con la nuova caldaia. Dopo aver fatto varie prove con l'installatore sono giunto alla conclusione che se è chiuso il collegamento con l'impianto di riscaldamento (serrati i due condotti in/out della caldaia) l'acqua sanitaria funziona bene e la pressione non cala consentendo quindi regolari docce con acqua calda. Come si riapre invece il collegamento con l'impianto di riscaldamento la pressione (da circa 1,5 - 1,7 ATM) torna nuovamente a calare fino ad azzerarsi. Il tecnico sostiene quindi che trattasi di perdita dell'impianto di riscaldamento ma io non riesco a trovare evidenze nè tracce di umidità in giro. Premetto che la casa è su due piani (PT e 1°) e che la caldaia è installata sul piano terra all'esterno.
Vorrei sapere se è possibile che ci siano altre ipotesi su cui lavorare per capire come risolvere l'inconveniente o se c'è un metodo infallibile per individuare una eventuale perdita nell'impianto di riscaldamento...
Grazie per le risposte.
Saluti a tutti.
Espongo subito il mio problema su cui chiedo pareri/consigli ai più esperti.
Ho sostituito a giugno caldaia Junkers (acqua + risc.) di 10 anni con nuova caldaia Vaillant ATMOBLOCK con l'obiettivo di non avere più l'impianto con pressione a zero ogni due/tre giorni e quindi doccia con inevitabile acqua fredda.
Purtroppo l'inconveniente si è subito ripresentato anche con la nuova caldaia. Dopo aver fatto varie prove con l'installatore sono giunto alla conclusione che se è chiuso il collegamento con l'impianto di riscaldamento (serrati i due condotti in/out della caldaia) l'acqua sanitaria funziona bene e la pressione non cala consentendo quindi regolari docce con acqua calda. Come si riapre invece il collegamento con l'impianto di riscaldamento la pressione (da circa 1,5 - 1,7 ATM) torna nuovamente a calare fino ad azzerarsi. Il tecnico sostiene quindi che trattasi di perdita dell'impianto di riscaldamento ma io non riesco a trovare evidenze nè tracce di umidità in giro. Premetto che la casa è su due piani (PT e 1°) e che la caldaia è installata sul piano terra all'esterno.
Vorrei sapere se è possibile che ci siano altre ipotesi su cui lavorare per capire come risolvere l'inconveniente o se c'è un metodo infallibile per individuare una eventuale perdita nell'impianto di riscaldamento...
Grazie per le risposte.
Saluti a tutti.
- isex
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- Iscritto il: ven 03 ott 2008 11:07 pm
- Località: Messina - Palermo
Non penso. Il riscaldamento è un circuito chiuso. Non so com'è fatto il tuo impianto, ma il mio è diviso in due zone con elettrovalvole dunque potrei isolarne una e verificare l'altra. Nel tuo caso non saprei. Comunque dal collettore potresti incominciare a staccare qualche termosifone, mettere i tappi per vedere se la situazione migliora.
ISEX - Acronimo di Industrial Systems Expert (Esperto di Sistemi Industriali).
Think Safe! Work Safe!
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Non sono un idraulico e magari non so quello che dico, però se non ricordo male in alcuni impianti si mette un vaso di espansione (si chiama così ?) piuttosto in alto rispetto all'impianto stesso. Magari ce l'hai in qualche punto nascosto (tetto?) ed è proprio quello che perde.
Perdonatemi se ho detto una boiata.
Perdonatemi se ho detto una boiata.
Allora, intanto posso vedere se chiudendo i termosifoni la pressione in caldaia scende. Certo è un pò lunga e forse non riesco a chiuderli tutti bene dato che alcuni nel tempo sono stati sostituiti ma altri no.
il dubbio che mi perseguita è se per caso ci sia aria nei termosifoni o nell'impianto e questo possa far calare la pressione della caldaia in circa tre giorni fino allo zero...
p.s.
Per quanto riguarda il vaso di espansione quello c'era 10 anni fa quando ho sostituito la caldaia per la prima volta. Non è che hai detto una boiata ma le caldaie di nuova generazione non ne hanno più bisogno.
il dubbio che mi perseguita è se per caso ci sia aria nei termosifoni o nell'impianto e questo possa far calare la pressione della caldaia in circa tre giorni fino allo zero...
p.s.
Per quanto riguarda il vaso di espansione quello c'era 10 anni fa quando ho sostituito la caldaia per la prima volta. Non è che hai detto una boiata ma le caldaie di nuova generazione non ne hanno più bisogno.
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gabriele60
- Messaggi: 651
- Iscritto il: dom 27 set 2009 8:34 am
ciao
da come descrivi la cosa e come ha detto il tuo installatore hai una lieve perdita sul circuito termosifoni, se fosse dai caloriferi vedresti l'acqua uscire, trovarla non è facile, se hai un collettore fai come dice isex.
altre alternative rudimentali:
aumentare + possibile temperatura e pressione della caldaia, poi
quando c'è silenzio appoggiare l'orecchio ai termosifoni e sentire se qualcuno "fischia" più di altri, toccare le piastrelle dove ipoteticamente passano i tubi e sentire se qualcuna è più calda di altre, vedere se ci sono macchie di umidità alle pareti...
si potrebbe usare in geofono ma quello è uno strumento particolare.
PS il vaso di espansione c'è ancora ( per forza l'acqua a scaldarsi si espande) interno alla caldaia.
da come descrivi la cosa e come ha detto il tuo installatore hai una lieve perdita sul circuito termosifoni, se fosse dai caloriferi vedresti l'acqua uscire, trovarla non è facile, se hai un collettore fai come dice isex.
altre alternative rudimentali:
aumentare + possibile temperatura e pressione della caldaia, poi
quando c'è silenzio appoggiare l'orecchio ai termosifoni e sentire se qualcuno "fischia" più di altri, toccare le piastrelle dove ipoteticamente passano i tubi e sentire se qualcuna è più calda di altre, vedere se ci sono macchie di umidità alle pareti...
si potrebbe usare in geofono ma quello è uno strumento particolare.
PS il vaso di espansione c'è ancora ( per forza l'acqua a scaldarsi si espande) interno alla caldaia.
cerco di fare il possibile...
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h2o solution
- Messaggi: 30
- Iscritto il: ven 27 ago 2010 4:54 pm
Breve aggiornamento sui passi compiuti. E' venuto ad ispezionare l'impianto di casa un tecnico specializzato in grandi impianti, non dotato però della termocamera. La sua analisi della diminuzione di pressione della caldaia attribuisce il calo ad una perdita certa nell'impianto di riscaldamento anche se non rilevata ad occhio nudo. Ulteriore test consigliato: isolare l'impianto di riscaldamento dalla caldaia ed osservare a più riprese nei gg. seguenti se dai caloriferi la pressione dell'acqua dalle valvole esce con minor pressione. Se il test dà indicazioni attese iniziare a rompere il muro progressivamente dall'attacco murale caldaia fino a trovare la perdita....
Chiedo ai più esperti del forum, se in alternativa, prima di affrontare la demolizione è possibile utilizzare un liquido autosigillante da iniettare nell'impianto che sutura i tubi?
grazie
Chiedo ai più esperti del forum, se in alternativa, prima di affrontare la demolizione è possibile utilizzare un liquido autosigillante da iniettare nell'impianto che sutura i tubi?
grazie
Non mi ricordo se hai già scritto l'età del tuo impianto di riscaldamento, se con tubi di rame o ferro.
Dico questo perché nel caso non si tratti di tubazioni ormai corrose dalla ruggine, e visto che la perdita è minima, un tentativo con un prodotto sigillante forse ti conviene farla. Adesso non ho sottomano il nome del prodotto ma magari il tuo idraulico già ne è conoscenza.
Mi pare si chiami il "tappo"... Comunque stasera te lo confermo.
Dico questo perché nel caso non si tratti di tubazioni ormai corrose dalla ruggine, e visto che la perdita è minima, un tentativo con un prodotto sigillante forse ti conviene farla. Adesso non ho sottomano il nome del prodotto ma magari il tuo idraulico già ne è conoscenza.
Mi pare si chiami il "tappo"... Comunque stasera te lo confermo.
Grazie Giovanni per l'interessamento.
L'impianto di riscaldamento è di una casa di fine anni '80 e quindi ha 30 anni circa. Aggiungo che il tecnico che ha effettuato il sopralluogo ha ipotizzato che essendo i caloriferi di diversa natura a causa delle sostituzioni avvenute nel tempo (ghisa, alluminio, ferro) si possa essere creato in accoppiamento a dispersioni elettriche un effetto "galvani" nell'impianto di riscaldamento in grado di deteriorare in alcuni punti le tubazioni fino a provocare la perdita.
L'impianto di riscaldamento è di una casa di fine anni '80 e quindi ha 30 anni circa. Aggiungo che il tecnico che ha effettuato il sopralluogo ha ipotizzato che essendo i caloriferi di diversa natura a causa delle sostituzioni avvenute nel tempo (ghisa, alluminio, ferro) si possa essere creato in accoppiamento a dispersioni elettriche un effetto "galvani" nell'impianto di riscaldamento in grado di deteriorare in alcuni punti le tubazioni fino a provocare la perdita.
- isex
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- Iscritto il: ven 03 ott 2008 11:07 pm
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La termocamera ti permette di identificare esattamente dove hai la perdita.fadd ha scritto:...telecamera ad infrarossi??? non capisco come però utilizzarla...
http://www.idroltermica.com/termocamera.php

Io chiamarei un altro idraulico dotato di termocamera così rompi dove serve.
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