Lampade basso consumo sempre sotto tensione
Lampade basso consumo sempre sotto tensione
Da quando ho rifatto l'impianto nel mio appartmente mi sono accorto che le lampade a basso consumo rimangono sempre sotto tensione. Il farfallio è leggerissimo e si vede solo al buio e con molta attenzione e, ovviamente, tali lampade durano meno del previsto. Ne ho parlato con l'elettricista che ha realizzato l'impianto e anche con altri, ma senza ricevere soluzioni che eliminassro l'inconveniente. Qualcuno ha suggerito di portare il neutro al lampadario senza, però, risolvere il problema. Altri affermano che la responsablità potrebbe essere imputata ai deviatori. Gradirei conoscre pareri/soluzioni e/o suggerimenti in merito. Ringrazio anticipatamente.
Ne abbiamo già parlato in questi due post:
http://www.ilsitodelfaidate.it/FDTForum ... .php?t=831
http://www.ilsitodelfaidate.it/FDTForum ... 23&start=0
Comunque se qualcun altro ha altro da dire è il benvenuto.
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Comunque se qualcun altro ha altro da dire è il benvenuto.
grazie roby pe la risposta
ho letto i post indicati e ora inizio a capire qualcosina di questo inconveniente, anche se nel campo elettrico sono una frana
se ho ben capito mettendo un consensatore in paralello al portalampade il problema si dovrebbe risolvere; vorrei chiedere in proposito:
il condensatore va messo in parallelo all'arrivo dei fili al portalampade oppure , trattandosi di portalampade a tre luci, ad ogni coppia di fili che arriva alle lampadine?
inoltre, vista la divergenza nei post indicati sul valore del condensatore, è meglio da 26pF o 50 pF? (oppure come calcolare il valore esatto?)
ringrazio anticipatamente per le ulteriori risposte ed aggiungo, a completamento dell'argomento, che il fenomeno denunciato non si verifica nelle lampade a stelo dove la spina viena inserira in una presa e l'interrutore e quello classico a peretta: forse il problema è proprio sugli interruttori/deviatori
ho letto i post indicati e ora inizio a capire qualcosina di questo inconveniente, anche se nel campo elettrico sono una frana
se ho ben capito mettendo un consensatore in paralello al portalampade il problema si dovrebbe risolvere; vorrei chiedere in proposito:
il condensatore va messo in parallelo all'arrivo dei fili al portalampade oppure , trattandosi di portalampade a tre luci, ad ogni coppia di fili che arriva alle lampadine?
inoltre, vista la divergenza nei post indicati sul valore del condensatore, è meglio da 26pF o 50 pF? (oppure come calcolare il valore esatto?)
ringrazio anticipatamente per le ulteriori risposte ed aggiungo, a completamento dell'argomento, che il fenomeno denunciato non si verifica nelle lampade a stelo dove la spina viena inserira in una presa e l'interrutore e quello classico a peretta: forse il problema è proprio sugli interruttori/deviatori
Il condensatore non ho provato a metterlo e quindi non ho esperienza; dovrebbe servire per le correnti molto basse causate da dispersioni o altro, quindi penserei ad un condensatore di una capacità piuttosto bassa.
Puoi metterlo direttamente in parallelo all'arrivo dei fili del lampadario.
di più non so che dirti.
Ciaooo
Puoi metterlo direttamente in parallelo all'arrivo dei fili del lampadario.
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- Capitan Farloc
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- Iscritto il: gio 29 dic 2005 10:58 pm
- Località: Roma
Te lo ha appena detto anche il Capitano: mettilo in parallelo con i fili del lampadario, cioè quelli che escono dal soffittorobgas ha scritto:grazie Capitan Farloc per la precisazione
un ulteriore chiarimento: io ho portalampade con 3 lampadine: devo mettere 3 condensatori in parallelo (uno per per ogni coppia di fili che arriva alla lampadine) oppure ne metto uno solo all'arrivo dei fili al portalampade?
ringrazio
Domanda per il Capitano:
se non ricordo male (ma sono passati vent'anni dal diploma quindi...) la capacità deve essere bassa per evitare di mettere in corto la tensione di linea; come mai 50 pF sono troppo pochi?
- Capitan Farloc
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- Località: Roma
Scusa se non ti ho risposto subito, ma... a me di anni dal diploma ne son passati trentaroby ha scritto:...Domanda per il Capitano:
se non ricordo male (ma sono passati vent'anni dal diploma quindi...) la capacità deve essere bassa per evitare di mettere in corto la tensione di linea; come mai 50 pF sono troppo pochi?...
Premetto che non ho mai provato in pratica a risolvere un problema del genere e quindi parlo per esperienza indiretta.
Quando una lampada viene spenta, a meno che non vi sia il classico interruttore con lucina spia, il circuito elettrico è inevitabilmente aperto.
L'unica ragione per cui la lampada a basso consumo può provocare quell'effetto a mio avviso è quindi a causa delle correnti di dispersione.
Quindi il condensatore posto in parallelo alle lampade dovrebbe avere il compito da "cortocircuitare" parte di questa corrente per far sì che non "inneschi" l'accensione.
Il valore di 26.000 pF proviene da non so quale forum, ma a calcoli fatti (e quì intervient wikipedia):
http://it.wikipedia.org/wiki/Condensatore
Il condensatore quando attraversato da una corrente alternata si comporta come una resistenza, il cui valore (sempre espresso in Ohm) varia al variare anche della frequenza secondo la formula:
.Dove pi-greco vale 3,14
f è la frequenza della corrente espressa in Hertz (50 Hz è la frequenza di rete)
C è la capacità del condensatore espressa in Farad, quindi 26.000 pF (PicoFarad) dove pico vuol dire 0,000 000 000 001 Farad e quindi:
0,000 000 000 001 X 26.000 = 0,000000026 Farad
Quindi:
1 / 2 x 3,14 x 50 x 0,000000026 = 122.489 Ohm
Poi, secondo la legge di Ohm:
I = V / R
Dove I è l'intensità di corrente che scorre espressa in Ampere, V è la tensione applicata in Volt ed R la resistenza in Ohm (in questo caso la reattanza)
Quindi I = 220 / 122.489 = 0,0018 Ampere quindi circa 2 milliAmpere.
Che è già una corrente molto bassa, mettendo un condensatore da 26 pF questa corrente viene divisa per mille e diventa insignificante.
Al contrario potrebbe invece non essere sufficente il condensatore da 26.000 pF, e quindi se l'effetto non fosse quello desiderato, direi che si possa provare ad aumentarlo gradatamente provando con uno da 50.000 pF e poi con uno da 100.000 pF.
Spero di non essere stato troppo noioso
Ciao
Re: Lampade basso consumo sempre sotto tensione
robgas ha scritto:Da quando ho rifatto l'impianto nel mio appartmente mi sono accorto che le lampade a basso consumo rimangono sempre sotto tensione. Il farfallio è leggerissimo e si vede solo al buio e con molta attenzione e, ovviamente, tali lampade durano meno del previsto. Ne ho parlato con l'elettricista che ha realizzato l'impianto e anche con altri, ma senza ricevere soluzioni che eliminassro l'inconveniente. Qualcuno ha suggerito di portare il neutro al lampadario senza, però, risolvere il problema. Altri affermano che la responsablità potrebbe essere imputata ai deviatori. Gradirei conoscre pareri/soluzioni e/o suggerimenti in merito. Ringrazio anticipatamente.
anche il calore favorisce l'accensione di una lampada fluorescente,
questo condensatorino che dite di mettere ci dovrebbe già essere dentro?
in queste lampade viene radrizzato il 220 volt emandato su di un oscillatore. saranno lampade un poco radiattive ?