Che una casa di legno costi meno non c'è ombra di dubbio... però, dopo il disastro non
c'è da piangere solo la casa, i mobili etc. etc. ma come la mettiamo con tutti quei morti?
Difatti, se fossero state costruite in cemento armato sarebbero stati sicuramente di meno.
Poi, un ulteriore elemento a sfavore del legno è che viene spazzato via tutto anche ai
bordi del fronte del tifone, dove, invece, case in muratura avrebbero retto senza nessun problema.
Riguardo al punto debole "infissi", volendo, si potrebbe immaginare una tecnologia che
consentisse una chiusura automatica ed ermetica delle aperture, con tanto di guarnizioni di tenuta etc. etc.
Lo so, la mentalità e la cultura sono diverse... però, pensando a tutti quei bambini che
si sono rifugiati nelle scuole pensando che fossero il posto più sicuro e sono morti, a me,
se fossi stato un americano qualche senso di colpa mi sarebbe venuto...
In pratica, è come se da noi per un terremoto crollassero tutte le case non antisismiche
e subito dopo ricominciassimo a ricostruirle nello stesso modo come se non fosse successo niente.
