Anche questa volta un bimbo innocente è morto dopo 4 ore di agonia per una distrazione/dimenticanza
di un genitore.
Un dispositivo salvavita era stato brevettato ma non aveva avuto seguito, perché forse mancava il ritorno
economico... :evil:
L'unico commento che mi sento di fare è che nel terzo millennio queste sono cose inconcepibili...
Abbiano inventato di tutto di più, possibile che non si sia capaci di risolvere un problema del genere?
Purtroppo queste sono notizie che mi lasciano senza parole, non riesco
a spiegarmi come si può .............................
tornando al dispositivo c'è da dire che, così come è stato reso obbligatorio
l'uso del seggiolino si potrebbe rendere obbligatorio quello del dispositivo
salva vita anche se c'è da dire che non tutti usano il seggiolino
Indipendentemente da dove sia collocato il bimbo, se si creasse un collegamento "fisico"
fra guidatore e bambino, tipo catenella (o altro mezzo idoneo) dove un capo è collegato alla
cintura del seggiolino e l'altra al porta chiavi, non sarebbe già risolto il problema?
Forse sarà un'idea troppo banale... però, è proprio alle cose semplici che non si pensa mai.
Poi, ognuno messo in quella necessità può personalizzare l'idea come meglio crede; l'importante,
però, per un genitore, sarebbe porsi prima di tutto il problema; dopo di ché, arrivare alla soluzione del
collegamento fisico con il bimbo viene da se; senza bisogno di complicare inutilmente le cose
semplici aspettando che le case automobilistiche si facciano carico del problema.
In fondo basta prenderci l'abitudine. Così, come quando si entra in macchina e si mette
la cintura di sicurezza, chi porta un bimbo piccolo, si metterà un altra "cintola" che lo vincolerà al bambino.
A quel punto, mentre la cintura di sicurezza, viene vissuta ancora come una costrizione inutile
imposta dall'esterno, al contrario, la cintura che ci collega al bimbo sarebbe una libera scelta
frutto di convinzione e per questo più facile da rispettare.
Credo che solamente la presa di coscienza da parte di un genitore del problema e della
necessità di approntare degli strumenti atti a garantirsi nel modo più assoluto da tale dimenticanza,
già di per se dovrebbe acuizzare l'attenzione. In più, avere continuamente fra le mani tale
catenella (anche quando non serve), aiuti a riportare continuamente alla mente il suo scopo.
Poi, a rigor di logica, tutti i padri nelle stesse condizioni, dopo aver sentito le notizie di queste
tragedie e pensando che un giorno potrebbe toccare a loro dovrebbero spontaneamente mettersi
alla ricerca di un sistema che gli garantisse nel modo più assoluto il verificarsi del fenomeno.
A me è venuta l'idea della catenella, ma ognuno poi sceglierà il sistema che ritiene più opportuno.
L'importante è avere l'umiltà di pensare che un giorno può capitare a noi...
esatto hai detto proprio la parola magica "pensare che un giorno può capitare a noi..."
ed invece è esattamente quello che la maggior parte
delle persone non pensa mai e non solo in questo caso,
perché sennò di sistemi ce ne possono essere tanti
anche senza fili tipo un trasmettitore sul bambino tipo ciondolo o spilla
ed un ricevitore tipo telecomando da attaccare al portachiavi che si
attiva quando la distanza supera i due metri ecc.
Si, mario, basta volerlo e, come vedi, le soluzioni ci sono e alla portata di mano. L'idea
del ciondolo trasmettitore sarebbe davvero fantastica e, vista la possibilità di prodursi in
larga scala, ci sarebbero anche i presupposti per un interesse diretto delle ditte che producono
componenti elettronici. Con il risultato di avere uno strumento salvavita pratico,
affidabile e ad un costo ragionevole.