L'idea del top da bagno a tasselli è nata, come dicevo prima, parecchio tempo fa... devo anche dire che non ho inventato niente, ma mi sono limitata a scopiazzare queste forme geometriche affascinanti: http://it.wikipedia.org/wiki/Tassellatura_di_Penrose
La cosa difficile, sia per me che per mio marito, era trovare un materiale o un modo per decorare la piana di compensato marino che abbiamo avuto la fortuna di trovare (e far tagliare a pantografo) per pochi soldi...

(scusate la stortura e il disordine sullo sfondo)
E' un pezzo spesso 2,5cm, lungo 165cm, profondo 50cm, con un foro per il lavabo da 36cm e un foro per il rubinetto da 3,5cm. Il progetto nasce come file .dxf ad opera del marito, che ha confidenza con le macchine a controllo numerico, ed è questo:

Questo cavolo di disegno è costato svariate ore di lavoro, diversi chili di imprecazioni e una visita dall'ottico, nonchè una bella lite col marito... è toccato a lui costruire il disegno pezzettino per pezzettino, io i cad non li so usare e avrei fatto tutto a mano...
I cerchi neri sono, come potete immaginare, le sedi del lavabo e del rubinetto. Le linee rosa definiscono come sarà il disegno della piana, ovvero rombi di diverse dimensioni a due colori.
Orbene, la geometria insolita dei tasselli di Penrose mi ha affascinata subito, ma il problema era: come e con cosa riprodurla?
Abbiamo valutato e scartato alla velocità della luce vetro, laminato e vernice. L'idea era di "scaldare" il nostro piccolo bagno color verde acqua con del legno vero... e poi, in una strana notte temporalesca, fra sonno e veglia disturbati dai tuoni, l'illuminazione: usiamo l'impiallacciatura!
In zona ci sono tanti falegnami, ma trovane uno che ci regalasse qualche scarto di piallaccio non è stato semplice... non per taccagneria, ma perchè è un tipo di lavorazione poco diffusa.
Siamo tornati a casa con due mazzetti di questo materiale:

(fotografati con la piana dietro, che genio che sono...
Non so nemmeno che roba sia, ma il contrasto mi andava bene e li abbiamo raccattati volentieri. Per rendere l'idea, uno dovrebbe essere tanganika e l'altro ha il colore del legno di abete
I tasselli sono queste cosucce qua:

in pratica dei rombetti con lato 5 cm, da incollare uno per uno sulla suddetta piana in compensato marino, fino a raggiungere una cosa di questo genere:

Ecco, qua sono tutti belli spostati, ma in realtà se tagliati bene non ci dovrebbe essere spazio fra i pezzi. A questo sta pensando mio marito, col suo pantografino casalingo
Altro problema: incollare i tasselli senza "spataccare" tutto.
Mi è venuto in aiuto il solito web con questo argomento interessante, ossia un metodo di incollaggio a vinilica... col ferro da stiro
http://forum.videohifi.com/discussion/2 ... -macche/p1
Oh, ragazzi... funziona davvero. Per chi non ha voglia di leggere tutto il papiro, trattasi di spennellare vinilica sia sul piallaccio che sul legno, lasciar asciugare e unire col ferro da stiro... preciso e pulito, quasi "chirurgico" come metodo. L'unico problema è che il piallaccio si arriccia, vediamo come risolverlo... forse inumidendo la parte non incollata si distende. Vi terrò informati.
Se nel frattempo qualcuno ha commenti domande o suggerimenti, sapete che sono i benvenuti. Questo qua è un progettino insolito, con una lavorazione insolita (una specie di intarsio, se vogliamo) ma alla portata di chiunque abbia abbastanza pazienza. Spero che sia utile a qualcuno e che la cosa non ci vada troppo per le lunghe
(a presto con nuove foto di avanzamento lavori... spero!!!)













