lamentano una perdita di acqua dal soffitto nella zona della sua vasca. Naturalmente quando è successo?
Il venerdì sera come sempre capita, quando poi il sabato sono tutti chiusi.
Comunque, fortuna ha voluto che già, a causa di un precedente intervento dell'idraulico, ci fosse stata fatta
una apertura per ispezionare la zona della piletta. Difatti, levata la piastrella fittizia, ho potuto accedere
al sotto della piletta anche se non senza difficoltà, visto che il bidet era molto vicino alla vasca e potevamo
lavorarci solo dal fianco.
Allora, per verificare il genere di perdita, ho aperto un attimo il rubinetto e ho notato che dall'attaccatura
della piletta gocciolava. Nel frattempo, il mio amico stava precisando che le urla dall'appartamento di sotto
erano arrivate non durante lo scarico ma a tappo chiuso, nel momento che stava facendo il bagno. Questo
dimostrava che la perdita era dalla guarnizione di sopra. Per cui ho svitato il pomello esagonale che bloccava
la parte superiore della piletta, e l'ho tolta. Difatti, la guarnizione era completamente distrutta e quello
era il motivo della perdita. A quel punto mi son detto che era più semplice di quello che pensassi e che sarebbe
bastato sostituire la guarnizione e il problema sarebbe stato risolto.
Si va in negozio si prende una
guarnizione adatta, si rimonta e si ristringe il pomello di bloccaggio. Tutto contento, pensando che questa volta
era stato un lavoro da niente, ho riaperto l'acqua per fare la prova di tenuta e mi sono reso conto che
il bello doveva ancora venire. Difatti, prima feci la prova chiudendo lo scarico con il tappo, riempiendo la
vasca per metà e non versava più; però, nel momento che ho levato il tappo per far defluire l'acqua, da
sotto perdeva a scroscio. Allora ho capito che anche la guarnizione inferiore non teneva più ed andava cambiata.
Per cui, ho tolto la vecchia guarnizione, che a dir la verità non era ridotta neanche tanto male, e sono andato
nel solito negozio a cercarla; anche questa, però, l'avevo fatta troppo facile perché quella istallazione
risaliva agli anni 60/70 e quel tipo di piletta non la fanno più e così pure la guarnizione; a detta del negoziante
avrei dovuto sostituire tutto il gruppo con uno nuovo , il che avrebbe comportato onerosi lavori di idraulica e di muratura.
Fra l'altro quella era un tipo di guarnizione particolare: difatti, visto che la piletta aveva sopra una gola come la
sede di un OR, anche la guarnizione seguiva la stessa forma: piana, con un ringrosso circolare al centro, che era
appunto quello che entrava nella suddetta sede.
Ero arrivato ad un punto morto: quel tipo di guarnizione non esisteva e un OR non ce lo potevo mettere perché
sarebbe quasi passato dentro il foro della vasca. Mentre ero li che cercavo una scappatoia che mi salvasse
da una figura di m...., mi ricordai di un pezzo di gomma morbida che avevo in garage e che mi era servita
per superare un altra emergenza simile, quando la acquistai appositamente per ricavarci una guarnizione da
mettere provvisoriamente come tenuta per un tappo di chiusura di un tubo da due pollici dell'impianto dell'autoclave;
che anche allora si guastò come ora un venerdì sera. Tale "toppa" resse, quella volta, per 15 giorni ad una
pressione di 5 bar e quando la levammo era perfettamente integra come prima.
Morale della favola, tracciai il profilo sulla gomma usando la vecchia guarnizione e la ritagliai col taglierino.
Adesso avevo finalmente la guarnizione giusta per la piletta, anche se piana senza soprosso nel centro.
La mescola era morbida al punto giusto per adattarsi perfettamente al sopra della piletta e al sotto della
vasca, dove fra l'altro era già scoperta la lamiera con i primi segni di corrosione.
Per maggiore sicurezza, mi ero preso anche un tubetto di pasta verde per aumentare la tenuta delle guarnizioni,
perché questa volta non dovevo fallire. Spalmata la pasta ho inserito le due guarnizione al loro posto e ho ribloccato
il coperchio col pomello esagonale.
Fatta la prova di tenuta superiore a tappo chiuso: nessuna perdita. Fatta la prova di tenuta della guarnizione
inferiore a tappo aperto: nessuna perdita.
L'impresa era conclusa e anche questa volta ce l'avevamo fatta.