Ora mi chiedo se realmente sia così rischioso non farlo, e non che abbia nostalgia dei vecchi tempi quando con le macchine senza tanta elettronica si insegnavano nelle scuole guida tutt'altri metodi.
Ho girato un po' in rete e trovo come al solito una babele sull'argomento, ma il più delle volte affermano come sta scritto pari pari nelle istruzioni, semplicemente di non accelerare e basta.
Fra i vari post pescati eccone uno d'esempio
Questo afferma che è indifferente perché è la centralina a gestire il tutto, e qui debbo entrare nel dettaglio di perché ho aperto questo topic.
Possiedo da qualche anno una Renault ClioIII TCE (acquistata nuova nel 2010), fra i tanti pregi e difetti pare rientri un bug nella centralina motore che tuttora pare irrisolto.
Qui qualcuno descrive nel dettaglio il problema
Il difetto che capita è sporadico, ma molto fastidioso, e nondimeno rilevo anche che a volte nell'accensione da fredda per qualche minuto mantiene un minimo parecchio elevato (1400-1500 giri/min)
Comprendo possa essere giustificabile una leggera accelerazione, ma non sopporto proprio che sia così, neppure fosse un aereo in fase di prerollaggio
Tornando alle centraline elettroniche, qui non esiste nessuna regolazione del minimo, volenti o nolenti, come si può leggere nel link sopra, l'auto si adatta alle situazioni in maniera completamente autonoma.
Però causa questo strano meccanismo di autoapprendimento ho notato che se eseguo l'avviamento da freddo con il pedale a circa ¼, non succede più il difetto, ed il minimo sempre da fredda rientra a valori normali (1000-1100giri/min) per ritornare appena calda a valori standard di 800-900giri/min ed in fase di risparmio energetico a circa 660giri/min (si lo so è strana, ma al posto dello start e stop in casa Renault hanno scelto questa soluzione).
Visto che né i meccanici autorizzati né la rete è in grado di dare risposte adeguate al problema, secondo voi cosa potrei rischiare nel mantenere questa vecchia tecnica d'accensione?

