TRASMISSIONE 12V A LUNGA DISTANZA... COME SI FA?
TRASMISSIONE 12V A LUNGA DISTANZA... COME SI FA?
Qualcuno può aiutarmi? Ho la necessità di alimentare una telecamera da controllo in una zona di campagna, e devo far viaggiare la 12v per circa 150 metri. La telecamera (da manuale) richiede una tensione di 12Vdc 1.5A, con un assorbimento max di 24W; qualcuno sa dirmi quali sono i parametri e i calcoli da considerare? In sostanza, quali sono le caratteristiche del cavo da utilizzare, e che alimentazione devo fornire alla fonte per arrivare a valle del cavo con la corrente necessaria?
grazie in anticipo!
grazie in anticipo!
é un bella lunghezza per soli 12Vdc.
prima di utilizzare una linea a così bassa tensione, verificherei bene se non si riesce a portare la linea a 230Vac in prossimità delle telecamera e poi qui rigenerare la 12Vdc.
Considera che facendo una stima grossolana, con un cavo da 10 mmq, dopo 150m avresti una riduzione della tensione di circa il 10% se assorbiamo una corrente di 2A, quindi dovresti alimentare la linea con circa 13.2Vdc.
Inoltre se hai una variazione dell'assorbimento, cioè la corrente richiesta non è costante ma varia in fuzione dell'utilizzo, la tensione alla fine della linea avrà delle fluttuazini in funzione della corrente assorbita; questo è sempre meglio evitarlo.
Al limite potresti utilizzare una tensione un po' più alta, ad esempio 48Vdc e quindi,sempre in prossimità della telecamera, ti rigeneri la 12Vdc necessaria.
Ciao
prima di utilizzare una linea a così bassa tensione, verificherei bene se non si riesce a portare la linea a 230Vac in prossimità delle telecamera e poi qui rigenerare la 12Vdc.
Considera che facendo una stima grossolana, con un cavo da 10 mmq, dopo 150m avresti una riduzione della tensione di circa il 10% se assorbiamo una corrente di 2A, quindi dovresti alimentare la linea con circa 13.2Vdc.
Inoltre se hai una variazione dell'assorbimento, cioè la corrente richiesta non è costante ma varia in fuzione dell'utilizzo, la tensione alla fine della linea avrà delle fluttuazini in funzione della corrente assorbita; questo è sempre meglio evitarlo.
Al limite potresti utilizzare una tensione un po' più alta, ad esempio 48Vdc e quindi,sempre in prossimità della telecamera, ti rigeneri la 12Vdc necessaria.
Ciao
Orazio
Grazie molte Orazio, hai compreso perfettamente il problema, perchè in effetti la camera varia molto l'asssorbimento perchè a volte interviene un motore di brandeggio che la fa girare, e possiede inoltre ventola e riscaldatore che intervengono solo in caso di necessità; in questo senso mi sembra interessante la soluz che mi proponi di partire con una tensione più alta che vada poi ritrasformata in 12v, ma... come si realizza?
E il cavo di cui mi parli, si intende 10mmq ogni conduttore?
Grazie ancora comunque
E il cavo di cui mi parli, si intende 10mmq ogni conduttore?
Grazie ancora comunque
- Capitan Farloc
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Portare un cavo così lungo con una tensione così bassa (ed un assorbimento così alto) è sconsigliabile come dice Orazio, per la caduta di tensione che è elevata e per le variazioni di questa caduta che dipendono appunto dalla corrente che passa nel filo...
facendo due conti...
La caduta di tensione è provocata dalla resistenza del filo di rame che per 300 metri (Dovrai portare 2 fili da 150 metri che in totale fanno appunto 300 m) è pari a 2,6 Ohm per un filo da 2 mmq
La formula per calcolare la caduta di tensione è la solita legge di Ohm:
V = I x R
Quindi con un assorbimento di 1 Ampere ed il filo da 2 mmq (1,3 Ohm) viene V = 1 x 2,6 = 2,6 Volt di caduta di tensione che arriva a 5,2 Volt se l'assorbimento arriva a 2 Ampere...
Quindi, se l'assorbimento varia tra un minimo di 1 Ampere ed un massimo di 2 Ampere, la tensione finale varierà tra 9,4 e 6,8 Volt...
Naturalmente con un cavo di sezione maggiore il problema si attenua, ma i costi salgono in modo esponenziale
A 220 Volt invece per ottenere la stessa potenza, la corrente che serve è di circa 0,1 Ampere e la variazione dovuta alla caduta di tensione diventa trascurabile... a quel punto potresti usare tranquillamente un filo da 1 mmq (meno costoso) ed alla fine mettere un alimentatore stabilizzato che è in grado di livellare le cadute di tensione dovute alle differenze di assorbimento richiesto e (magari) una batteria tampone che ti garantisca una certa autonomia anche in caso di mancanza di corrente.
Ciao
facendo due conti...
La caduta di tensione è provocata dalla resistenza del filo di rame che per 300 metri (Dovrai portare 2 fili da 150 metri che in totale fanno appunto 300 m) è pari a 2,6 Ohm per un filo da 2 mmq
La formula per calcolare la caduta di tensione è la solita legge di Ohm:
V = I x R
Quindi con un assorbimento di 1 Ampere ed il filo da 2 mmq (1,3 Ohm) viene V = 1 x 2,6 = 2,6 Volt di caduta di tensione che arriva a 5,2 Volt se l'assorbimento arriva a 2 Ampere...
Quindi, se l'assorbimento varia tra un minimo di 1 Ampere ed un massimo di 2 Ampere, la tensione finale varierà tra 9,4 e 6,8 Volt...
Naturalmente con un cavo di sezione maggiore il problema si attenua, ma i costi salgono in modo esponenziale
A 220 Volt invece per ottenere la stessa potenza, la corrente che serve è di circa 0,1 Ampere e la variazione dovuta alla caduta di tensione diventa trascurabile... a quel punto potresti usare tranquillamente un filo da 1 mmq (meno costoso) ed alla fine mettere un alimentatore stabilizzato che è in grado di livellare le cadute di tensione dovute alle differenze di assorbimento richiesto e (magari) una batteria tampone che ti garantisca una certa autonomia anche in caso di mancanza di corrente.
Ciao
magari! In effetti mi è realmente impossibile far transitare la 220V nel luogo di installazione, che è soggetto a vincoli e a volte incendi dolosi..
Il manuale indica un assorbimento max di 24w, specificando "incluso ventilatore/riscaldatore", e una tensione richiesta di 12VDC 1.5A +/- 20%.
Sempre grazie a tutti, questo forum è veramente una cosa che aiuta la vita..
.... se può interessare questo è il Manuale.
Il manuale indica un assorbimento max di 24w, specificando "incluso ventilatore/riscaldatore", e una tensione richiesta di 12VDC 1.5A +/- 20%.
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-
cosimocs
Perchè non valuti costi/benefici per l'installazione di un pannellino solare
fotovoltaico ? Tipo questo costo 39 € 5W
http://www.videomasteritalia.it/energia ... ltaici.htm
fotovoltaico ? Tipo questo costo 39 € 5W
http://www.videomasteritalia.it/energia ... ltaici.htm
- isex
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Per me basta una V di ingresso superiore ed uno stabilizzatore DC/DCCapitan Farloc ha scritto:Quindi con un assorbimento di 1 Ampere ed il filo da 2 mmq (1,3 Ohm) viene V = 1 x 2,6 = 2,6 Volt di caduta di tensione che arriva a 5,2 Volt se l'assorbimento arriva a 2 Ampere...
12V 3A come quello a pag. 3/29
http://www.conta-clip.it/media/docs/CE_ ... e1177ad1a0
ISEX - Acronimo di Industrial Systems Expert (Esperto di Sistemi Industriali).
Think Safe! Work Safe!
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Credo proprio che tenterò di adottare la soluzione proposta da Isex aumentando il voltaggio alla fonte e stabilizzandolo alla fine del cavo... la domanda è: con che voltaggio e corrente partire
?
Ancora grazie a tutti, spero di poter presto postare il link che permetterà di visualizzare le immagini della telecamera in questione, il soggetto è a sorpresa!
Ancora grazie a tutti, spero di poter presto postare il link che permetterà di visualizzare le immagini della telecamera in questione, il soggetto è a sorpresa!
Come già detto la soluzione più semplice sarebbe stata quella di portare la linea a 230 V e poi rigenerare la 12V necessaria. Validissima anche la soluzione di generare localmente l’alimentazione tramite pannello solare e quindi sistema di accumulazione adeguato. Se invece vuoi per forza di cose alimentare il tutto a distanza allora il seguente schema potrebbe essere adatto, ma bisogna specificare che la linea a bassa tensione, garantisce una certa sicurezza per quanto riguarda il pericolo di scarica elettrica verso le persone, ma per quanto riguarda il rischio incendio non ci sono garanzie in nessun caso; almeno con questo tipo di impianti.
Il circuito prevede adeguate protezioni che in ogni caso intervengono nel caso di eccessivo assorbimento o di cortocircuito, ma non potranno mai eliminare quella brevissima scintilla che può esserci al momento di un cortocircuito o contatto accidentale.
Sto pensando al topolino che rosicchia il cavo lasciando il rame scoperto; in caso di contatto la protezione interverrà, ma un piccolo arco è già avvenuto e se siamo in estate a 40°C con materiale infiammabile nelle vicinanze……
Quindi dopo questa considerazione, magari anche troppo estremizzata, ma con la sicurezza non si scherza, se pensi che la strada da percorrere sia ancora quella di utilizzare un cavo da 150 metri, puoi valutare una soluzione come quella schematizzata di seguito:
Si tratta di due unità che possono essere assemblate all’interno di contenitori plastici del tipo usato nell’impiantistica civile e sui quali si dovranno praticare dei fori per garantire un minimo di circolazione di aria per il raffreddamento necessario alle parti.
Nell’unità 1 abbiamo una protezione magnetotermica e un trasformatore a 48V; quindi la linea lunga 150 metri e poi la seconda unità dove troviamo ancora una protezione magnetotermica, un ponte raddrizzatore a diodi, un condensatore di filtraggio e il dc-dc converter che genererà la 12V di cui abbiamo bisogno. Questo convertitore ha un ingresso ad ampio range (36-72V) in modo da non risentire della variazione della tensione dovuta alle diverse condizioni di carico.
Non ho indicato il collegamento di terra in ingresso; questo sarà necessario solo se il trasformatore utilizzato ne richiederà la necessità, ad esempio per collegare il pacco di lamierini o lo schermo interno di cui può essere provvisto. Se invece si utilizza un trasformatore del tipo toroidale, può non essere necessario.
Attenzione, in ingresso ho indicato una protezione magnetotermica unipolare e non bipolare, perché ho supposto che a monte ci sia comunque la possibilità di scollegare completamente l’oggetto, magari attraverso la semplice spina dalla presa.
La linea da 150 metri deve avere i conduttori con una sezione minima di 1,5 mmq, in modo che con un assorbimento su questa di 1 A, la caduta di tensione non superi il 10%.
Per i vari componenti ho indicato il codice di questi dal catalogo Distrelec: www.distrelec.it, ma non sono stato ad ottimizzare la scelta, nel senso che è sicuramente possibile ottimizzare la componentistica in funzione del costo e della prestazione elettrica.
Per il ponte di diodi e il condensatore ho individuato dei modelli con faston in modo da rendere più agevole il collegamento stesso. Per quanto riguarda il ponte, è necessario che venga montato su un’aletta metallica, in modo da aumentare la superficie di scambio termico per permettere un minimo di dissipazione termica.
Nel collegare il condensatore è necessario rispettare la polarità altrimenti c’è il rischio di esplosione dello stesso.
Di seguito i vari componenti:
1. protezione magnetotermica da 0.5 A (da 0.3 non è disponibile) codice distrelec 270 622
2. trasformatore primario 230V, secondario 48 V, potenza 100 VA.
3. linea elettrica sezione 1,5 mmq
4. protezione magnetotermica da 1A codice distrelec 270 624
5. ponte di diodi (è esagerato, ma non dobbiamo industrializzare il prodotto) codice distrelec 602036
6. condensatore elettrolitico codice distrelec 800326
7. dc- dc converter codice distrelec 363143
torno a ripetere però che sarebbe meglio poter realizzare localmente l’intero sistema, magari con le cellule fotovoltaiche come ti ha suggerito cosimocs.
ciao
[img][img]http://img407.imageshack.us/img407/8936/disegno1dh2.th.jpg[/img][/img]
Il circuito prevede adeguate protezioni che in ogni caso intervengono nel caso di eccessivo assorbimento o di cortocircuito, ma non potranno mai eliminare quella brevissima scintilla che può esserci al momento di un cortocircuito o contatto accidentale.
Sto pensando al topolino che rosicchia il cavo lasciando il rame scoperto; in caso di contatto la protezione interverrà, ma un piccolo arco è già avvenuto e se siamo in estate a 40°C con materiale infiammabile nelle vicinanze……
Quindi dopo questa considerazione, magari anche troppo estremizzata, ma con la sicurezza non si scherza, se pensi che la strada da percorrere sia ancora quella di utilizzare un cavo da 150 metri, puoi valutare una soluzione come quella schematizzata di seguito:
Si tratta di due unità che possono essere assemblate all’interno di contenitori plastici del tipo usato nell’impiantistica civile e sui quali si dovranno praticare dei fori per garantire un minimo di circolazione di aria per il raffreddamento necessario alle parti.
Nell’unità 1 abbiamo una protezione magnetotermica e un trasformatore a 48V; quindi la linea lunga 150 metri e poi la seconda unità dove troviamo ancora una protezione magnetotermica, un ponte raddrizzatore a diodi, un condensatore di filtraggio e il dc-dc converter che genererà la 12V di cui abbiamo bisogno. Questo convertitore ha un ingresso ad ampio range (36-72V) in modo da non risentire della variazione della tensione dovuta alle diverse condizioni di carico.
Non ho indicato il collegamento di terra in ingresso; questo sarà necessario solo se il trasformatore utilizzato ne richiederà la necessità, ad esempio per collegare il pacco di lamierini o lo schermo interno di cui può essere provvisto. Se invece si utilizza un trasformatore del tipo toroidale, può non essere necessario.
Attenzione, in ingresso ho indicato una protezione magnetotermica unipolare e non bipolare, perché ho supposto che a monte ci sia comunque la possibilità di scollegare completamente l’oggetto, magari attraverso la semplice spina dalla presa.
La linea da 150 metri deve avere i conduttori con una sezione minima di 1,5 mmq, in modo che con un assorbimento su questa di 1 A, la caduta di tensione non superi il 10%.
Per i vari componenti ho indicato il codice di questi dal catalogo Distrelec: www.distrelec.it, ma non sono stato ad ottimizzare la scelta, nel senso che è sicuramente possibile ottimizzare la componentistica in funzione del costo e della prestazione elettrica.
Per il ponte di diodi e il condensatore ho individuato dei modelli con faston in modo da rendere più agevole il collegamento stesso. Per quanto riguarda il ponte, è necessario che venga montato su un’aletta metallica, in modo da aumentare la superficie di scambio termico per permettere un minimo di dissipazione termica.
Nel collegare il condensatore è necessario rispettare la polarità altrimenti c’è il rischio di esplosione dello stesso.
Di seguito i vari componenti:
1. protezione magnetotermica da 0.5 A (da 0.3 non è disponibile) codice distrelec 270 622
2. trasformatore primario 230V, secondario 48 V, potenza 100 VA.
3. linea elettrica sezione 1,5 mmq
4. protezione magnetotermica da 1A codice distrelec 270 624
5. ponte di diodi (è esagerato, ma non dobbiamo industrializzare il prodotto) codice distrelec 602036
6. condensatore elettrolitico codice distrelec 800326
7. dc- dc converter codice distrelec 363143
torno a ripetere però che sarebbe meglio poter realizzare localmente l’intero sistema, magari con le cellule fotovoltaiche come ti ha suggerito cosimocs.
ciao
[img][img]http://img407.imageshack.us/img407/8936/disegno1dh2.th.jpg[/img][/img]
Orazio
- isex
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- Iscritto il: ven 03 ott 2008 11:07 pm
- Località: Messina - Palermo
Non penso sia necessaria una protezione intrinseca (si chiama così) a meno che non si abbia a che fare (esplicitamente) con zone a livello esplosivo (Zona 0,1,2). Qui si parla di passare un cavo in campagna e di arco con 12V non se ne parla proprio. Al limite una scintilla !!orazio ha scritto:Sto pensando al topolino che rosicchia il cavo lasciando il rame scoperto; in caso di contatto la protezione interverrà, ma un piccolo arco è già avvenuto e se siamo in estate a 40°C con materiale infiammabile nelle vicinanze……
Bucandola si perderebbe il grado IP che generalmente è 55Si tratta di due unità che possono essere assemblate all’interno di contenitori plastici del tipo usato nell’impiantistica civile e sui quali si dovranno praticare dei fori per garantire un minimo di circolazione di aria per il raffreddamento necessario alle parti.
Nell’unità 1 abbiamo una protezione magnetotermica
Bastano due fusibili si volessero risparmiare un paio di euro.
Consiglio una sezione minima da 2 mmq. D'estate potrebbe arrivare anche al 20% (la resistenza è proporzionale all'aumento della temperatura)La linea da 150 metri deve avere i conduttori con una sezione minima di 1,5 mmq, in modo che con un assorbimento su questa di 1 A, la caduta di tensione non superi il 10%.
Il convertitore DC/DC della TRACO è abbastanza costoso. Ci sono prodotti Weidmuller più alla portata. Tra l'altro non serve un
Softstart, piccolo transitorio di corrente d'inserzione, Soppressione dei radiodisturbi secondo le norme EN 55011 e curva B, EN 55022, etc.
Se mettiamo un alimentatore 220VAC/20 VDC, 150 metri di cavo, un 7812 con un condensatore costa molto meno (visto che la corrente si aggira intorno ad un ampere).
Le celle fotovoltaiche costano e sono soggette ad esaurimento ( e furti ... soprattutto se la zona è isolata). Poi per la notte serve un bel pacco batterie che dopo un pò vanno sostituite onde per cui ... manutenzione.
ISEX - Acronimo di Industrial Systems Expert (Esperto di Sistemi Industriali).
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