Voltmetro Amperometro come funziona?

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mala10
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Voltmetro Amperometro come funziona?

Messaggio da mala10 »

Ciao a tutti.
Sono mala10, ho scovato questo forum da google e vi faccio i complimenti!

Usando il search però non ho trovato risposta al mio problema.

Ho comprato su internet un voltmetro, amperometro con pinza amperometrica, ma non ho idea di come di usi.

Se qualcuno può aiutarmi... Il mio intento principale è controllare la carica di batterie e inoltre verificare la carica e il corretto funzionamento della batteria della mia moto.

Grazie

Se necessario posso postare delle foto dell'attrezzo. C'è un display lcd e una rotella con numeri e disegni che non capisco...

ciao a tutti
mala10
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livio@
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Messaggio da livio@ »

:wink:
Ciao e benvenuto!
Puoi guardare pinza amperometrica e cominciare a capirne di più.
ciao, livio
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Capitan Farloc
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Messaggio da Capitan Farloc »

Ciao,
L'apparecchio che hai acquistato serve a misurare:
1) La tensione elettrica (in VOLT per questo è definito VOLT-METRO) per correnti continue (come quella della batteria della tua moto) o alternate (come quella delle prese di casa).
2) L'intensità della corrente elettrica (in AMPERE per questo è definito AMPER-OMETRO), per correnti continue o (ma non sempre) alternate.

La tensione elettrica si misura tramite i due puntali (che devono essere collegati nelle due boccole presenti sulla pinza) collegando il rosso sul polo positivo ed il nero su quello negativo in caso di corrente continua e indifferentemente nel caso di alternata.

L'intensità della corrente, che indica la quantità di corrente che scorre nel filo o più propriamente quanta corrente assorbe l'apparecchio che è collegato in quel momento al circuito elettrico, si misura (come dice giustamente la definizione indicata da Livio) interrompendo il circuito e mettendo i due puntali sui due tronconi del circuito interrotto, costringendo così la corrente che attraversa tutto il circuito a passare anche dentro l'apparecchio per poter così essere misurata.

La pinza amperometrica invece sfrutta altri principi della corrente elettrica, per cui è in grado di misurare la corrente che passa in un filo senza interrompere il circuito ma semplicemente aprendo l'anello della pinza e chiudendolo intorno ad un filo del circuito.

Per ogni tipo di misurazione la ghiera presente sull'apparecchio deve essere impostata in modo diverso, quindi se posti una foto dell'apparecchio (possibilmente coprendo la marca per non fare pubblicità ;) ) ti posso indicare con più precisione le posizioni da selezionare.
Ciao
mala10
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Messaggio da mala10 »

Rispondo in 2 topic perchè non posso aspettare per ringraziarvi entrambi, in particolar modo il capitano che mi ha fatto una vera mini-lezione e già adesso sono mille milioni di passi più avanti rispetto ad oggi pomeriggio.

Carico la foto e poi la inserisco.

Intanto grazie ancora.

mala
mala10
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Messaggio da mala10 »

Siccome in foto uscivano sfocati tutti i numeri ne ho fatto una copia artigianalissima con paint... spero si capisca.

Grazie mille per l'aiuto!

Immagine
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Capitan Farloc
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Messaggio da Capitan Farloc »

Il disegno è chiarissimo...
Allora:
- La sigla ACA sta per Alternate Current Ampere e quindi deve essere impostata se vuoi misurare l'intensità di una corrente alternata utilizzando la pinza amperometrica. I valori (1000 e 200) si intendono di "Fondo Scala", se devi effettuare una misura di una corrente maggiore di 200 Ampere dovrai usare la portata maggiore (fino a 1000) altrimenti quella da 200 andrà benissimo.
- La sigla ACV sta per Alternate Current Voltage serve per misurare le tensioni in corrente alternata tramite i puntali inseriti nelle due boccole in basso, quello nero in "COM" e quello rosso in "V". L'unica "portata" quì è 750 Volt ed indica la massima tensione misurabile.
- La sigla DCV sta pe Direct Current Voltage ed indica la misurazione della tensione in Corrente Continua (quella di una pila o una batteria per intenderci) e si misura sempre tramite i puntali.
- La sigla con la lettera Omega indica la misurazione della resistenza in OHM, ed ha due portate, una per resistenze fino a 200 OHM e l'altra per resistenze fino a 20.000 OHM (Il "K" è l'abbreviazione di Kilo e indica 1000).
Le altre due posizioni fanno riferimento ad una unità esterna da attaccare all'apposito spinotto che non ho idea di cosa sia ed a che cosa serva.
Ciao
mala10
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Messaggio da mala10 »

Grazie Capitano!

un'ultimissima cosa prima di stampare il tutto e metterlo nell'astuccio come istruzioni.

Siccome io userò questo aggeggio soprattutto per misurare correnti continue, batteria della moto e pile, vorrei chiederti come si interpretanno i numeri che escono sul display.

Ad es. se collego i puntali ai poli di una pila, come faccio a sapere se è carica o da buttare?

grazie ancora
mala
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roby
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Messaggio da roby »

mala10 ha scritto:Grazie Capitano!

un'ultimissima cosa prima di stampare il tutto e metterlo nell'astuccio come istruzioni.

Siccome io userò questo aggeggio soprattutto per misurare correnti continue, batteria della moto e pile, vorrei chiederti come si interpretanno i numeri che escono sul display.

Ad es. se collego i puntali ai poli di una pila, come faccio a sapere se è carica o da buttare?

grazie ancora
mala
Semplicemente vedendo la tensione. Per esempio se misuri una batteria da 12V e sul display ne visualizzi di meno vuol dire che è scarica (magari 12V precisi non te li darà mai).
Per quanto riguarda l'unità esterna potrebbe essere l'ingresso di una sonda per misurare la temperatura, però questo lo puoi vedere sul libretto delle istruzioni.
n.B.
Se sbagli ad impostare il tester potrebbe succedere che non funzioni più. Priva di buttarlo verifica che non abbia dei fusibili di sicurezza. ;)
Ciao
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Capitan Farloc
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Messaggio da Capitan Farloc »

Allora, premesso che la pinza amperometrica del tuo apparecchio funziona solo in corrente alternate e che le pile e la batteria della moto erogano una corrente continua, puoi misurare la tensione impostando su DCV il selettore e usando quindi i puntali.
Una pila da 1,5 volt di tipo alcalino eroga "a vuoto" (cioè quando non vi è collegato alcun apparecchio che ne assorbe la corrente) quando è nuova circa 1,6 volt, mentre quando è scarica si potranno misurare 1,3 volt o anche meno (dipende da quanto è scarica).
Una batteria al piombo ne eroga circa 13,5 quando è carica per scendere sotto i 12 quando è scarica.
La misurazione della tensione comunque è approssimativa, in quanto non è in grado di dirti con una certa precisione quanta carica sia rimasta, anche perchè l'andamento della tensione non è lineare (quindi quando sei a metà tra 1,6 e 1,3 volt non sei circa a metà della carica della pila, ma questa è ormai quasi scarica).
Purtroppo poi l'apparecchio che hai acquistato ha un unica misurazione in corrente continua con fondo scala a 1000 volt, e dubito che quindi possa arrivare a darti anche i decimali, quindi direi che non è adatto per effettuare misurazioni di questo tipo, ma è più adatto alla misura di tensioni più alte.
Ciao
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augustovalle
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Messaggio da augustovalle »

Ai vostri interventi mi permetto di aggiungere che è di FONDAMENTALE IMPORTANZA che ci si accerti che l'apparecchio abbia una protezione dai sovraccarichi, in quanto se viene impostato per misurare gli Ampere e si collega in parallelo sulla batteria, senza carico, si procura un cortocircuito con tanto di probabile esplosione dell'apparecchio. Il tester ha una impedenza interna, la quale è prossima ad infinito quando l'apparecchio è settato come voltmetro, mentre è prossima a zero quando è impostato come amperometro. Ho capito che ha anche una pinza amperometrica, ed è quella che va usata in caso di misurazioni di corrente. CHE NON VENGA IN MENTE DI MISURARE CORRENTI IN PARALLELO. In parallelo significa collegare i puntali nello stesso modo di quando si misurano le tensioni. Con i tester analogici, circa 20 anni fa, mi è sbadatamente successo ed ho dovuto cambiare una resistenza di precisione, la quale si era carbonizzata. Per fortuna avevo lo schema del mio ICE 680R, o 680G, non ricordo quale dei due, era quello più piccolo, senza duplicatore di portata, ed ho risolto da solo, altrimenti mi conveniva buttarlo. I tester di oggi, se con un minimo di qualità, dovrebbero avere una protezione per evitare questi problemi.
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