Solare termico per riscaldamento a pavimento
Moderatore: dalmos
Solare termico per riscaldamento a pavimento
Buonasera a tutti.
Dico subito che non sono un esperto, ma che, per fortuna, sono dotato di una buona manualità.
Ecco il mio problema:
Ho un impiantino solare termico che utilizzavo per la produzione di acqua calda per i sanitari. Dal momento che il riscaldamento di casa mia avviene tramite pannelli radianti a pavimento e che questo necessita di una temperatura dell'acqua compresa tra i 30/40 gradi, ho deciso di collegare il solare termico all'impianto. Il boiler del solare termico è altresì dotato di una resistenza elettrica che entrerebbe in funzione in assenza di irraggiamento solare (tanto l'energia elettrica la produco io tramite pannelli fotovoltaici) ed il tutto verrebbe integrato da un paio di pompe di calore più camino.
Comincio l'operazione raccordando il boiler al collettore del riscaldamento, i pannelli solari al boiler e faccio partire la pompa per la circolazione dell'acqua nell'impianto. Intanto nessuna perdita e questo è già qualcosa. Sento che al boiler arriva l'acqua dell'impianto ma fa un bello scroscio, forse ho invertito i collegamenti? L'acqua dovrebbe entrare diciamo dalla parte bassa ed uscire riscaldat dall'alto? Ma poi, pensavo, e tutta l'aria che era dentro il boiler che fine fa? Un'ultima cosa: preoccupato da questi dubbi sui collegamenti ed il problema dell'aria, ho staccato la pompa di mandata del riscaldamento e l'acqua è fuoriuscita abbondandemente dal recipiente di ripristino che si trova sul tetto. Cosa ho sbagliato? I collegamenti IN/OUT? Devo insistere a fare circolare l'acqua? E' autospurgante? Insomma che ne pensate? Grazie. Cordiali saluti a tutti. Felice
Dico subito che non sono un esperto, ma che, per fortuna, sono dotato di una buona manualità.
Ecco il mio problema:
Ho un impiantino solare termico che utilizzavo per la produzione di acqua calda per i sanitari. Dal momento che il riscaldamento di casa mia avviene tramite pannelli radianti a pavimento e che questo necessita di una temperatura dell'acqua compresa tra i 30/40 gradi, ho deciso di collegare il solare termico all'impianto. Il boiler del solare termico è altresì dotato di una resistenza elettrica che entrerebbe in funzione in assenza di irraggiamento solare (tanto l'energia elettrica la produco io tramite pannelli fotovoltaici) ed il tutto verrebbe integrato da un paio di pompe di calore più camino.
Comincio l'operazione raccordando il boiler al collettore del riscaldamento, i pannelli solari al boiler e faccio partire la pompa per la circolazione dell'acqua nell'impianto. Intanto nessuna perdita e questo è già qualcosa. Sento che al boiler arriva l'acqua dell'impianto ma fa un bello scroscio, forse ho invertito i collegamenti? L'acqua dovrebbe entrare diciamo dalla parte bassa ed uscire riscaldat dall'alto? Ma poi, pensavo, e tutta l'aria che era dentro il boiler che fine fa? Un'ultima cosa: preoccupato da questi dubbi sui collegamenti ed il problema dell'aria, ho staccato la pompa di mandata del riscaldamento e l'acqua è fuoriuscita abbondandemente dal recipiente di ripristino che si trova sul tetto. Cosa ho sbagliato? I collegamenti IN/OUT? Devo insistere a fare circolare l'acqua? E' autospurgante? Insomma che ne pensate? Grazie. Cordiali saluti a tutti. Felice
Non c'è una valvola termostatica. Non credo che serva. Credo che una resistenza da 1,500 watt. o l'apporto termico dei pannelli solari, non sono in grado di alzare la temperatura di tutto l'impianto più di tanto. Il tutto dovrebbe soltanto servire per mantenere una temperatura quasi accettabile, da integrare con altre fonti termiche.
L'accumulatore dovrebbe essere come un normale scaldabagni, con in più la serpentina collegata con i pannelli esterni.
L'accumulatore dovrebbe essere come un normale scaldabagni, con in più la serpentina collegata con i pannelli esterni.
Sul boiler, a parte l'ingresso e l'uscita del liquido dei pannelli, ci sono un ingresso ed un'uscita per l'acqua, ma non c'è nessun modo per distinguerle. L'acqua che si trova dentro il boiler è la stessa acqua che gira in continuo dentro tutto l'impianto della casa. Io spero che la resistenza da 1500 watt. o l'apporto termico dei pannelli solari, riesca a portare la temperatura ad una ventina di gradi. Non credo di più.
Naturalmente il circuito dei pannelli è indipendente, nel senso che l'acqua dell'impianto di riscaldamento non va dentro i pannelli.
Naturalmente il circuito dei pannelli è indipendente, nel senso che l'acqua dell'impianto di riscaldamento non va dentro i pannelli.
Il sistema serve per il riscaldamento a pavimento quindi funzionerebbe soltanto in inverno. Oltretutto il liquido dei pannelli che entra nella serpentina dell'accumulatore cede calore immediatamente all'acqua che gira in continuo per tutto l'impianto.
Esiste il circolatore che serviva l'impianto preesistente.
Esiste il circolatore che serviva l'impianto preesistente.
Quasi:
il liquido dei pannelli ha un circuito autonomo, nel senso che passa dentro la serpentina che si trova all'interno dell'accumulatore, nel frattempo cede calore per poi tornare ai pannelli.
l'accumulatore invece credo funzioni come un normalissimo scaldabagno, nel senso che ha un ingresso dal quale entra l'acqua (la mandata dell'impianto di riscaldamento) che lo riempie completamente entrando in contatto con la resistenza elettrica; si riscalda ed esce dall'uscita (ritorno dell'impianto di riscaldamento.
Ho sbagliato precedentemente quando dicevo di avere collegato il tutto al collettore. In realtà ho collegato l'ingresso al collettore di mandata dell'impianto e l'uscita all'altro collettore del ritorno. Spero di essere stato un pò più chiaro.
il liquido dei pannelli ha un circuito autonomo, nel senso che passa dentro la serpentina che si trova all'interno dell'accumulatore, nel frattempo cede calore per poi tornare ai pannelli.
l'accumulatore invece credo funzioni come un normalissimo scaldabagno, nel senso che ha un ingresso dal quale entra l'acqua (la mandata dell'impianto di riscaldamento) che lo riempie completamente entrando in contatto con la resistenza elettrica; si riscalda ed esce dall'uscita (ritorno dell'impianto di riscaldamento.
Ho sbagliato precedentemente quando dicevo di avere collegato il tutto al collettore. In realtà ho collegato l'ingresso al collettore di mandata dell'impianto e l'uscita all'altro collettore del ritorno. Spero di essere stato un pò più chiaro.
Tra accumulatore e collettore ci sono quindici metri. C'è un circolatore di 100 watt che fa girare l'acqua di tutto l'impianto. Però potrei chiudere tutte le entrate ed uscite dei collettori, in modo che l'acqua circoli direttamente dalla caldaia all'accumulatore, senza passare per i circuiti di tutte le stanze.