Consigli saldatrice mig/mag e flux ?

Consigli su acquisti uso e manutenzione degli utensili ed elettroutensili per i nostri lavori di fai da te e non solo
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Doom3
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Consigli saldatrice mig/mag e flux ?

Messaggio da Doom3 »

Ciao tutti ragazzi, sono nuovo del forum :oops:

Apro questo topic, grazie al quale conto di apprendere utili info, in quanto sto valutando l'acquisto di una saldatrice a filo continuo, e quindi sto facendo un pò di ricerche via internet per capire un pò su quale prodotto orientarmi... ora premetto che ho già un pò di esperienza con le saldatrici a filo continuo, in quanto ho fatto qualche lavoretto nell'officina di mio zio con una saldatrice di tipo professionale, ma normalmente per i miei lavori di fai da tè uso una saldatrice classica a elettrodi.

Ora, per i miei lavoretti da fare a casa o in giardino(in presenza di vento), e quindi utilizzando i 3 kw del contatore domestico (cancellate, inferriate, grate, ma anche roba più piccola) ho deciso di passare a una saldatrice a filo continuo e per comodità di utilizzo mi sto orientando principalmente su quelle di tipo flux(no gas) anche se sò già che la saldatura rispetto ad una a gas è più "scadente".

Premetto che dispongo già di una saldatrice mma(a elettrodo o arco), e per il momento ho adocchiato 3 prodotti che sembrano rispondere alle mie esigenze, sono delle telwin(un nome una garanzia) e sono sia flux che mig/mag, per cui, avessi bisogno di fare saldature più precise e pulite, non incontrerei grosse difficolta a trovare gli accessori appositi e a farle...

Allora, parto dal modello meno "raffinato" (per comodità di chi leggera metto il link alle offerte che ho trovato): http://cgi.ebay.it/SALDATRICE-FILO-CONT ... 2ea26f92d2


La seconda è questa: http://cgi.ebay.it/SALDATRICE-CARRELLAT ... 5add50850e

E infine la terza e ultima: http://cgi.ebay.it/SALDATRICE-BIMAX-4-1 ... 2c58bc3d63

Quest'ulltima è quella che mi sta convincendo di più rispetto alle prime due, ma quella "potenza massima assorbita" di 5,7 kw mi dà da pensare :?: considerando che devo usarla col contatore domestico da 3 kw, che bene che vada potrà arrivare a 4, per cui mi chiedevo se riuscirei a sfruttarla decentemente, anche perchè questa ha 6 posizioni di regolazione al contrario delle altre due che ne hanno 4, e in più nell'offerta è compresa una maschera autoscurante sempre della telwin(mentre le altre due sono corredate di maschere classiche), oltre che dagli accessori per iniziare senza l'ausilio di gas...


Adesso, dopo tutto questo preambolo, vorrei un parere sulle saldatrici suddette, consigli vari, sapere se posso prendere di meglio, ma sempre mantenendomi entro questa fascia di prezzo, isomma, ogni intervento sarà ben accetto :D




Grazie in anticipo per l'aiuto :)
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1099
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Messaggio da 1099 »

Caro amico, premetto che, a differenza del tuo caso, ho esperienza di molto inferiore. Cioè io uso, ormai da 30 anni una semplice e primitiva saldatrice ad arco non elettronica (cebora). Ed inoltre, l'uso che ne faccio è realmente sporadico, quindi "non so saldare".
Però una cosa la so: il contatore enel non perdona. Cioè è dotato di un sistema limitatore di corrente assai severo: con il contratto da 3 Kw si dispongono in effetti di 3,3 Kw, ma non una goccia di più.
Ma c'è dell'altro. Non regge lo spunto, ovvero il momento in cui accendi la macchina. Per una frazione di secondo, infatti, la saldatrice assorbe tantissimo, e poi la corrente (mi riferisco alla corrente assorbita dalla rete di alimentazione) scende a valori quasi trascurabili (ovviamente non saldando) per poi salire quando si comincia a saldare. Però, anche mentre si salda, la corrente assorbita non raggiunge il picco dello spunto iniziale.
Io, dopo anni di pena, ho modificato la mia macchina, che, ripeto, non ha alcunché di elettronico, e quindi non rischio nessuna rottura di schede o cose del genere. Però, siccome tu sei propenso all'acquisto di oggetti di un certo costo, il mio consiglio è quello di appoggiarti ad un negozio vero, con tanto di commesso/proprietario gentile e disponibile, e subordinare l'acquisto ad un eventuale cambio, una volta che sia stata fatta una prova di uso della macchina (attaccata al tuo contatore). Sarebbe infatti un peccato doversi disfare di una saldatrice nuova perché il contatore non la regge.
Non esistono macchine con caratteristiche simili ma meno potenti?
Saluti.
1099
Doom3
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Messaggio da Doom3 »

grazie per la risposta :)

per il discorso del negozio hai perfettamente ragione, ho trovato tre rivenditori che non distano eccessivamente da casa mia, uno penso di andare a trovarlo già in settimana per vedere anche se trovo una sorta di catalogo e farmi un'idea più "globale" e soprattutti iniziare a informarmi meglio sul picco di assorbimento iniziale.

Per il resto, di saldatrici più"umili" se ne trovano, ma in confronto sono "giocattoli", ma soprattutto non hanno la doppia possibilità gas e no gas, oltre a essere molto avare per quanto riguardo le regolazioni dell'energia assorbita, ad esmpio avevo trovato una deca star http://cgi.ebay.it/SALDATRICE-DECA-STAR ... 2a0dd3b257 esclusivamente no gas, ma che assorbe una potenza di istallazione(che dovrebbe corrispondere ai kw assorbiti nel momento dell'accensione) di appena 1 kw, al contrario delle altre su cui mi sto orientando che in quel momento si "ciucciano" oltre 2 kw...
ichnos
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Messaggio da ichnos »

ciao, che dire come hai detto a volte il nome è una garanzia, e anche comprare in negozio a contatto diretto acquirente negoziante può essere una garanzia, personalmente preferisco il contatto diretto e personale col negoziante ( almeno sai con chi confrontarti) per la marca i nomi conosciuti sono i più indicati, prefrisco telwin, il resto mi pareche lo conosci già, ma hai pensato ad una inverter? ciao
AJO' CHE CE LA FAI
Doom3
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Messaggio da Doom3 »

ichnos ha scritto:ma hai pensato ad una inverter? ciao
si, avevo trovato un paio di telwin sempre, con le caratteristiche che cerco, ma il problema è l'assorbimento troppo alto :( si parla di 3,5 kw al 50 % di potenza, e 5,5 al massimo, certo è che queste sono più versatili...
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dalmos
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Messaggio da dalmos »

prova con uno di questi due fiorellini, ti divertirai non lavorerai :!:

http://www.decaweld.com/default.asp?cmd ... mdID=17960
http://www.decaweld.com/default.asp?cmd ... mdID=17959
Doom3
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Messaggio da Doom3 »

dalmos ha scritto:prova con uno di questi due fiorellini, ti divertirai non lavorerai :!:

http://www.decaweld.com/default.asp?cmd ... mdID=17960
http://www.decaweld.com/default.asp?cmd ... mdID=17959
la seconda che hai postato è in serbo per il futuro :D più che altro per i prezzo contenuto e le dimensioni :)



per il momento preferisco optare per una mig/mag + flux :)
Doom3
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Messaggio da Doom3 »

dalmos ha scritto:prova con uno di questi due fiorellini, ti divertirai non lavorerai :!:

http://www.decaweld.com/default.asp?cmd ... mdID=17960
http://www.decaweld.com/default.asp?cmd ... mdID=17959
comunque mi pare di capire che tu, almeno una delle due, la abbia, magari proprio il secondo modello che hai postato :roll: ho ragione ?


in caso affermativo, come ti trovi a saldare su spessori "nella norma" ?

la usi anche con la torcia tig ?
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frank59
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consigli su saldatrice

Messaggio da frank59 »

ciao ,e buona festa del lavoro,vorrei qualche dritta da 1099:mi puoi dire come hai modificato la tua saldatrice,visto che anch'io ne ho una modelloantico,grazie ciao
vivi ogni giorno facendo tesoro dell'esperienza acquisita ..e sii umile
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1099
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Re: consigli su saldatrice

Messaggio da 1099 »

frank59 ha scritto:ciao ,e buona festa del lavoro,vorrei qualche dritta da 1099:mi puoi dire come hai modificato la tua saldatrice,visto che anch'io ne ho una modelloantico,grazie ciao
Carissimo, perdonami se ho effettuato un copia-incolla da un mio intervento precedente: devi leggerti tutta la tiritera.
Il cuore di queste macchine è un trasformatore monofase a nucleo mobile. Grazie ad un volantino che agisce meccanicamente sulla parte mobile del nucleo, si regola la corrente.
Nel corso degli anni ho apportato alcune modifiche migliorative: il prodotto di partenza infatti è, come si direbbe oggi, entry level.
Applicate delle rotelle (il peso della saldatrice è ragguardevole) e una ventola di raffreddamento che resta sempre accesa, ho eliminato due difetti della macchina. Tuttavia ne rimaneva un'altro, che, non ostante che nel frattempo sia comparsa sul pianeta quel prodigio che si chiama internet, luogo ove trovi di tutto di più, non sono mai riuscito ad eliminare.
In pratica succede questo: quando si accende la saldatrice, (chiudendo quindi l'interuttore), si ha una possibilità su tre (circa) che si sganci l'interruttore generale, cioè, per intendersi, il magnetotermico annesso al contatore enel.
Mi riferisco naturalmente ad un'utenza domestica monofase 230v. Ciò avviene perché nella corrente alternata di casa, come dice la parola stessa, le fase si alterna al neutro continuamente, per 50 volte al secondo.
In altre parole, i due poli si alternano. Il potenziale tra i due fili, in un istante qualunque, non è perciò 230v, ma un valore che è al massimo 230v o 240v, ma che può essere anche zero volt o un valore qualsiasi compreso tra zero e 230v.
Tornando alla saldatrice, all'atto dell'accensione, a causa dell'altissima corrente di spunto, se ho la fortuna di azzeccare un momento in cui la tensione è zero (o comunque bassa), il trasformatore ha modo di cominciare a lavorare, un sorta di "frizionata" (mi perdonino gli elettrotecnici). Viceversa, se accendo (chiudo il contatto) in un momento che la tensione è alta, genero un cortocircuito che l'interruttore magnetotermico enel non mi perdona, sganciando implacabile la corrente.
E' inutile che mi dilunghi a descrivere gli inconvenienti di un black-out: tutti gli apparecchi di casa dotati di clock si azzerano (compresa la radiosveglia della consorte che si deve alzare alle 5.00, suona l'allarme, si scatenano proteste da parte della consorte (nel caso sia ancora dèsta) ecc.
Nobile sarebbe un dispositivo elettronico che "sentisse" lo stato della fase e pilotasse, nel momento giusto, un potente relé cui sarebbe collegata la saldatrice. Ma purtroppo il costo dello stesso, anche nel caso di aiuto progettuale gratuito, sarebbe paragonabile a quello di una saldatrice moderna, leggera, a inverter, modulante, tig mig ecc.
Per me, che sono un hobbista, non ne vale la pena.
Come detto prima, anche internet non mi ha aiutato.
Dopo anni di pena e ansia al momento dell'accensione, finalmente ho apportato la modifica.
Ho deciso di rendere pubblico questo rimedio, non per autocelebrazione o vanto, ma perché io stesso avrei voluto trovarlo; mi auguro quindi che, benché le persone che hanno una saldatrice tradizionale e la usano di sera non è certo elevato, lo trovino d'aiuto.
Si tratta di inserire un carico resistivo in serie al carico induttivo del trasformatore.
In questo modo, accendendo il tutto, la corrente inizia a circolare attraverso i due carichi. Nei primi istanti l'avvolgimento primario del trasformatore si comporta come se fosse un filo (zero ohm), che verrebero interpretati come un corto-circuito dall'interruttore enel, se non ci fosse in serie la resistenza. La corrente passa, il trasformatore incominca ad oscillare con la frequenza di rete (una "sfrizionata") e a questo punto non è più come un filo, ma è divenuta una resistenza. A questo punto, basta collegare tra loro i poli della resistenza aggiuntiva (rendendola di fatto a zero ohm), e il gioco è fatto.
Se si è giunti fino a questo punto, significa che l'argomento è d'interesse del lettore, ed allora proseguo e descrivo come si può realizzare quanto appena teorizzato, spendendo il meno possibile e mantenendo un certo tenore di sicurezza dell'elettroutensile.
La resistenza che ho usato è da 2000 w, pezzo di ricambio per lavatrice acquistato nuovo da un ricambista. Ovviamente gli ho chiesto "una resistenza da circa 2000 w fondo di magazzino, da pagare il meno possibile" alludendo in realtà a qualcosa da ferro da stiro, e ricordando un vecchio ferro che avevo aggiustato a suo tempo, che adoprava una sorta di astuccio piatto di lamierino, che conteneva della mica con avvolto un conduttore piatto. Mi sembrava idoneo perché di dimensioni contenute (metà di una cartolina circa).
Il ricambista mi disse che le resistenze da ferro da stiro hanno un vattaggio più modesto, ed allora, poiché avevo già effettuato delle prove con una stufetta, e avevo constatato che 2000w erano adeguati, mi ha proposto la resistenza scaldante di una lavatrice.
Per chi non avesse dimestichezza con quest'oggetto consiglio di cercare un'immagine su internet, ma aggiungo due caratteristiche che ben difficilmente potrete scovare: benché di metallo, non dà scossa, ovvero è isolato elettricamente dalla corrente elettrica che lo attraversa. Altra peculiarità è che è pieghevole a freddo, cioè con fatica lo si deforma facendogli assumere una geometria più contratta, adatta ad assecondare le zone libere interne all'involucro della saldatrice stessa. Io ho lavorato evitando pieghe secche, usando la morsa da banco, tavoletta di legno e anche manico della raspa per assecondare la piegatura tonda. Ho il sospetto che l'isolante che separa il conduttore interno della resistenza dal tubo esteno, sia una polvere ceramica. Ad ogni buon conto, dopo la piegatura, ho verificato col tester l'efficacia dell'isolamento.
Tornando al discorso economicità, ho avuto il pezzo a 5 euro. Se me ne avesse chiesto di più sarei andato da uno sfasciaelettrodomestici, e se anche lì avessi incontrato un tipo avido, avrei aspettato di trovare una lavatrice abbandonata da qualche provvidenziale incivile, procedendo allo smontaggio del pezzo.
Adattata la resistenza agli spazi interni disponibili, l'ho fissata al fondo (non mi dilungo su questo passaggio) e ho proceduto con la preparazione dell'altro nuovo elemento: l'interruttore che consente di cortocircuitarla dopo i primi istanti.
In teoria occorrerebbe un timer, un potente relè o teleruttore. Cioè, per i più fighi, le operazioni di avviamento potrebbero essere automatizzate. Accendo la saldatrice (chiudo un circuito che dà corrente al trasformatore a alla resistenza in serie e aziono un timer).
Dopo un tempo di un secondo, il timer aziona il teleruttore, che cortocircuita la resistenza, escludendola di fatto dalla configurazione in serie, e tutta la corrente passa dal trasformatore. Questo sarebbe la perfetta modifica.
Ma poiché bisogna economizzare, (in realtà il timer l'avevo, ma il teleruttore 20A, no), ho proceduto come segue.
Si prende un interruttore bticino serie magic (avevo quello: ne va bene uno qualunque). Se si acquista apposta preferire un prodotto facilmente smontabile, e possibilmente 16A e non 10A. Io, per la cronaca, avevo un bticino serie magic bipolare (2 poli ognuno 16A, adatto a boiler o apparecchi del genere: unendo in parallelo i poli ho quindi una corrente massima teorica di 32A).
Si può usare così com'è, avendo però l'attenzione che se ci si dimentica di azionarlo per escludere la resistenza, quest'ultima si scalda, e ciò non è bene! Ho manomesso perciò l'interruttore bipolare, rendendolo un pulsante "normalmente chiuso". E' questa la corretta denominazione di un interrutore che torna nella posizione grazie ad una molla, tipo pulsante per campanelli per intenderci, ma esattamente alla rovescia: schiacciando il pulsante apro il circuito (scollego i poli), lasciando il pulsante la molla chiude il circuito (poli collegati).
Ho operato la modifica in questo modo. Dopo aver aperto il frutto e tolta la protezione (occhio che non sàltino via le molle), ho estrato i contatti oscillanti, quelli centrali che hanno forma di U. La placchetta di comando agisce su questi contatti tramite due molle, una per contatto. La simmetria dei due braccetti delle U consente di avere le due posizioni on-off. Bisogna divaricare i bracci della U, creando un angolo ottuso tra il traversino (fulcro) e il braccio che non tiene il contatto. In questo modo, la posizione off perde la stabilità. In altre parole, agendo sulla placchetta per mettere su off, i contatti si aprono, ma non scatta, come se fosse difettoso. Nel mio caso ho dovuto agire anche sul braccio della U dove c'è il contatto, rendendo l'angolo col traversino (fulcro) un po' acuto. Insomma, bisogna fare qualche tentativo. Poiché non si può essere certi del corretto funzionamento dell'interruttore modificato se non lo si assembla nuovamente (e lo si prova col tester), si apprezzano i bticino magic che, stando attenti, si possono disassemblare e riassemblare a piacere.
Modificato che fu il frutto, ho tagliato un pezzetto di chassis, cioè quel telaietto nero che porta i frutti, ho praticato una finestra sul frontale della saldatrice (vicina all'interruttore esistente) e ho montato il nuovo pulsante normalmente chiuso.
Per i collegamenti elettrici, anziché descriverli, preferisco allegare, se ci riesco, due immagini.
La saldatrice si accende nel modo seguente: si pigia sul pulsante, si aziona l'interruttore generale della macchina, si lascia il pulsante.
Per maggior chiarimento allego i due schemi elettrici, prima e dopo l'intervento. Spero che il tutto ti sia utile e comprensibile.


http://img651.imageshack.us/img651/4572/primawr.jpg

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frank59
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grazie 1099,

Messaggio da frank59 »

come ho il tempo vado a cercare i pezzi,sai che stufo di correre avanti-indietro x il corridoio a riarmare il salvavita ho finito x comperare una mininvert ma è una grandisssima c....nn sono un saldatore esperto ma cn quest'ultima prprio faccio schifo....Grazie tante ciao
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Re: grazie 1099,

Messaggio da 1099 »

frank59 ha scritto:come ho il tempo vado a cercare i pezzi,sai che stufo di correre avanti-indietro x il corridoio a riarmare il salvavita ho finito x comperare una mininvert ma è una grandisssima c....nn sono un saldatore esperto ma cn quest'ultima prprio faccio schifo....Grazie tante ciao
Se hai bisogno di ulteriori delucidazioni riguardo alla modifica, ritienimi disponibile per chiarimenti, e poi dimmi com'è andata. Ciao
1099
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