Contatore ENEL

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1099
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Contatore ENEL

Messaggio da 1099 »

Ho un quesito per Isex, o chiunque altro sappia la risposta.
I contatori enel elettronici basano il principio di funzionamento su un campionamento discreto. Mi spiego meglio.
Mentre i vecchi contatori a disco (meccanici) altro non erano che ...amperografi (mi si passi il termine), misuravano cioè la corrente istante per istante, in maniera continua che poi, integrata nel tempo, restituisce i consumo (supposta la tensione costante e perciò non influente nel conteggio), nei contatori elettronici la lettura viene fatta per punti.
A intervalli di tempo misura la corrente istantanea e la integra perciò non secondo una funzione continua ma a step. (la fraquenza dei singoli campionamenti, appunto).
Se il risultato è approssimativamente lo stesso che per un contatore a disco (legge dei grandi numeri), mi sorse una domanda: se il mio carico è costituito da un apparecchio resistivo (ferro da stiro, forno elettrico, stufetta) e quindi dotato di termostato che regola la temperatura desiderata in maniera discreta e non continua (come fanno invece i regolatori o i desueti reostati), ebbene, in questo caso, con un po' di sfortuna, in casi di sincronismo o quasi tra la frequenza di on/off del termostato e del compionatore del contatore, può avvenire che vengono prese le letture sempre col carico attaccato.
E quindi, se uso per un'ora un fero da stiro da 2000w, che, grazie all'azione del termostato rimane effettivamente acceso un minuto ogni quattro, potrebbe capitarmi che (con sfortuna), alla fine della stirata risulta che ho consumato 2 Kwh e non 0,5 Kwh come è in realtà.
Allora la domanda è questa: Come si fa a sapere quando è il momento del campionamento nel contatore? Oppure, più generalmente, questa frequenza di campionamento è dell'ordine dei minuti secondi o dei minuti primi?
Ringrazio Isex (o chiunque altro) se mi saprà (e vorrà) rispondere, scusandomi con tutti per il lessico approssimativo che ho usato per esporre la domanda.
1099
gibor
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Re: Contatore ENEL

Messaggio da gibor »

1099 ha scritto:A intervalli di tempo misura la corrente istantanea e la integra perciò non secondo una funzione continua ma a step. (la fraquenza dei singoli campionamenti, appunto).
.
Se ho capito bene il tuo intervento è errata la convinzione di quello che ho riportato in quanto avviene in modo lineare, l'impressione che vada per step può essere data dal lampeggio che è invece il conteggio di una unità, qui di seguito provo ad esporre il funzionamento.
Per quello che ne sò la lettura avviene sommando gli impulsi generati da un convertitore analogico digitale (corrente/frequenza) che monitorizza la corrente di assorbimento.
Sostanzialmente viene generato impulsi a frequenza variabile in funzione del carico e nello specifico sono conteggiati come 1kWh 1000 impulsi , la cosa è ripetuta anche per la potenza reattiva, ovvero con 1kW un impulso ogni 3,6 sec.
Il conteggio reale interno avviene al singolo Wh
Il limite inferiore dove il consumo non viene più misurato è di poco inferiore ai 3Wh dove gli impulsi raggiungono cadenza di 20min a quel punto entra in riposo il contatore (luce fissa) sempre indipendente dall'altra reattiva che ha sempre lo stesso andamento.
La seguente formula permette misurando il tempo che intercorre fra due lampeggi (stando bene attenti a non confondere i led) 3600/tempo in sec=potenza assorbita in W
Se uno ha tempo da perdere stando di fronte al contatore potrà verificare quanto detto.
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1099
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Iscritto il: mer 26 gen 2011 3:54 pm

Messaggio da 1099 »

Intanto grazie per la risposta. Quando fu fatta la campagna delle sostituzioni, e mi pare siano oramai passati una quindicina d'anni, lessi un articolo che spiegava il funzionamento e quanto ho riferito è ciò che avevo capito dall'articolo.
Può darsi quindi che il giornalista abbia esposto il funzionamento dei contatori elettronici in modo erroneo, come può darsi che non abbia capito bene io (sono passati ormai anni e non mi ricordo esattamente le parole).
Comunque non si parlava di lampeggio dei led, come non ne ho parlato io.
Ho capito bene quello che mi riferisci tu: sostanzialmente quindi è come un contatore Geiger (quelli che si vedono nei film, per intendersi) che crepita con maggior frequenza all'aumentare della radioattività.
Ultimo chiarimento: la fonte di quello che mi riferisci è certa?
1099
gibor
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Messaggio da gibor »

1099 ha scritto:Ultimo chiarimento: la fonte di quello che mi riferisci è certa?
Ciò che ho detto è frutto di una mia ricerca comunque ti posso dire che:
Qualche tempo all'enelsì ce l'ho passato, i valori riportati sono marcati sul contatore
la formula (benchè ritrovata anche in altri forum) è ricavata direttamente dai suddetti dati,
inoltre ho personalmente verificato il funzionamento che segue tale regola.
Una specifica dei nuovi contatori rispetto ai meccanici è che conteggiano anche la potenza reattiva mentre nei vecchi veniva ignorata su potenze domestiche.
Se trovi chi dimostra il contrario interessa anche a me.
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