Problema con radici di pino

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giovanni
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Problema con radici di pino

Messaggio da giovanni »

Abbiamo dei pini che ci rovinano continuamente la strada asfaltata. Ora siamo nuovamente alle prese con la nuova asfaltatura...però un po le radici vanno tagliate in profondità, altrimenti fra un anno risiamo alle solite.
Chi mi sa dire la profondità massima a cui si può arrivare senza compromettere la stabilità delle piante? Stiamo parlando di pini alti più di 15 mt con un tronco di 50/60 cm.

Grazie
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giovanni
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Messaggio da giovanni »

Aspettando che qualcuno del mestieri possa illuminarmi, provo a fare alcune ipotesi plausibili.

Visto che l'idea di toglierli non è percorribile per diversi motivi, occorre fare in modo che la strada non sia più distrutta dalle loro radici e nello stesso tempo neanche scavare in profondità, per non compromettere la stabilità delle piante.
Rimuginando su come poter "salvare capra e cavoli" ho fatto una scoperta interessante, che potrebbe cambiare totalmente le carte in tavola.

Guardando un altra nostra strada, che è sterrata, ho notato che il fenomeno delle radici che escono dal piano stradale non sussiste minimamente. Da questo ho dedotto che è proprio l'essere impermeabile dello strato di bitume che "costringe" le radici a sfogare in alto. Difatti, in tal modo dove l'asfalto è rotto, l'acqua può nuovamente filtrare negli strati sottostanti alimentando nuovamente le radici.

Se questo è vero, allora non serve scavare troppo in profondità per rifare la strada ma basta livellarla e ristendere lo strato di bitume. In pratica si tratta di soli 8 cm contro i 30/40 che sarebbero stati necessari per garantire la strada almeno alcuni anni.
Dopo, rifatto il manto stradale, basterebbe creare una griglia di fori di drenaggio dello stesso alle radici, e avremmo preso due "piccioni con una fava": l'apparato radicale sarebbe salvato, l'acqua potrebbe alimentare nuovamente le radici che non sarebbero più costrette a rompere l'asfalto.
Mi pare che il ragionamento sia corretto... però lo dico da profano, e magari sto sbagliando tutto...:)

Giovanni
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mariobrossh
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Messaggio da mariobrossh »

secondo me da profano ti dico che il tuo ragionamento non fa un grinza .. :)
Condividere un'idea è sempre una buona idea :)
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giovanni
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Messaggio da giovanni »

Parlando con un altro condomino, però, mi è venuto un dubbio: e d'inverno,
se l'acqua che filtra sotto l'asfalto, per il freddo gela, cosa succede?
Non sarà che il danno che non mi fanno più le radici, me lo fa il gelo? Oppure, invece, lo strato di asfalto ha di per se una certa elasticità che riesce, comunque, ad assorbire gli aumenti di volume provocati, eventualmente, dal gelo?
:?: :?: :?:
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mariobrossh
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Messaggio da mariobrossh »

e le altre piante nei boschi e nei prati chi li protegge ? :D
Condividere un'idea è sempre una buona idea :)
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giovanni
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Messaggio da giovanni »

No no, mi riferivo ai danni del gelo sull'asfalto.... :)
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giovanni
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Messaggio da giovanni »

Una alternativa, a creare una griglia di fori sull'asfalto, potrebbe essere quella di usare semplicemente un asfalto drenante... Mi sono letto qualcosa googlando; però questo sistema è riferito sempre e solamente alle strade/autostrade per impedire l'effetto acquaplaning. Se il nostro scopo è quello di avere un asfalto drenante permeabile alla pioggia, che in tal modo possa penetrare negli strati di terreno sottostanti, il sistema che usano per le strade sembra non vada bene.
Difatti, in quel caso, l'asfalto "drenante" viene sempre steso su uno strato impermeabile e l'acqua che penetra sotto l'asfalto viene bloccata e convogliata lateralmente; per cui è chiaro che saremmo al punto di partenza.
Magari, però, c'è da vedere se tale strato permeabile/drenante possa essere steso direttamente sullo stabilizzato del terreno.

Poi, sempre in merito al problema del ghiaccio che eventualmente potesse formarsi fra il terreno e l'asfalto nel nostro caso, mi chiedo, se così fosse, il problema dovrebbe sussistere anche nelle strade/autostrade dove viene utilizzato il sistema drenante, perché comunque fra i due strati, impermeabile e permeabile, l'acqua potrebbe/dovrebbe sempre gelarsi rompendo lo strato soprastante.
Se questo non avviene, l'unica spiegazione che riesco a trovare in questo momento è che l'asfalto di per se abbia una certa elasticità che compensi gli aumenti di volume dovuti al ghiaccio.

Tale ragionamento sembrerebbe confermare la nostra teoria iniziale della griglia di fori... Naturalmente, se non ci fossero controindicazioni ad usare l'asfalto drenante eliminando lo strato impermeabile, questa sarebbe (forse) la soluzione ottimale. E sono certo che, se ci si studia ancora, qualche controndicazione che ora ci sfugge sicuramente ci sarà.
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