Vi prego aiutatemi voi

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caspanidaniele
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Vi prego aiutatemi voi

Messaggio da caspanidaniele »

Allora, ho un grandissimo problema che mi tiene la mia barchetta ferma da natale scorso nel garage... ho dovuto aggiustarla, pulirla, comprare il motore che quello di prima era andato... ma sopratutto devo montare un pò di strumentazione di monitoraggio e non riesco a capire un problema con un amperometro... :(


Posso collegare un amperometro digitale che viene dichiarato con impedenza >1000MOhm DIRETTAMENTE ad una batteria da 120Ah per vedere la carica residua?
PS Ho già messo un voltmetro ma vorrei anche l'amperometro.

______

Se collegassi un amperometro analogico che di solito hanno una resistena interna di qualche milionesimo di ohm, farei un bel botto non è vero? Invece quelli digitali mi dicono sono basati su un voltmetro ed uno shunt.

Vi prego, lo sto chiedendo ovunque, voglio sapereeeee!

Grazie in anticipo!
Povera la mia barchetta ferma da un anno! :D
cosimocs

Messaggio da cosimocs »

L'amperometro va montato in serie tra il +
della batteria e il positivo dell'apparecchio utilizzatore, in questo
caso però misureresti la corrente assorbita da quest'ultimo,
a te invece, mi sembra di capire serve qualcosa che ti indichi
la carica residua della batteria, quindi va bene il voltmetro.
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Capitan Farloc
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Messaggio da Capitan Farloc »

Un amperometro non va mai collegato tra i morsetti della batteria... pena la bruciatura istantanea (a meno che non vi sia una sorta di fusibile, ma mi sembra molto difficile) ed una grossa "schicchera" che potrebbe fondere i morsetti.
Se vuoi sapere la carica residua di una batteria devi cercare qualche strumento fatto apposta, ma ti avverto che è sempre una misurazione approssimativa in quanto si basa sulla tensione effettiva della batteria che varia di un pò da quando è completamente carica a quando è scarica.
L'amperometro viene utilizzato invece per capire se la batteria si sta caricando correttamente (a motore acceso) o scaricando, ma deve essere collegato così come previsto sulle istruzioni allegate.
Ciao
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isex
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Messaggio da isex »

Capitan Farloc ha scritto:Un amperometro non va mai collegato tra i morsetti della batteria... pena la bruciatura istantanea (a meno che non vi sia una sorta di fusibile, ma mi sembra molto difficile) ed una grossa "schicchera" che potrebbe fondere i morsetti.
Se vuoi sapere la carica residua di una batteria devi cercare qualche strumento fatto apposta, ma ti avverto che è sempre una misurazione approssimativa in quanto si basa sulla tensione effettiva della batteria che varia di un pò da quando è completamente carica a quando è scarica.
L'amperometro viene utilizzato invece per capire se la batteria si sta caricando correttamente (a motore acceso) o scaricando, ma deve essere collegato così come previsto sulle istruzioni allegate.
Ciao
Teoricamente e praticamente e' possibile collegare un amperometro tra i morsetti di una batteria a patto che sia dimensionato e che in serie ci sia il carico. Bisogna pero' considerare che quella batteria da 120Ah avra' spunti oltre i 300 A. Questo potrebbe danneggiare irrimediabilmente lo strumento e nello stesso tempo creerebbe un probabile punto di rottura (senza amperometro non potresti mettere in moto la barca !!). Consiglio vivamente di impiegare per questi usi un TA (trasformatore di corrente) o uno SHUNT. A questo punto per capirci meglio, l'uso del TA ha lo stesso principio della pinza amperometrica. Il TA consideralo come una anello chiuso che verra' attraversato dal positivo della batteria.

Foto di un TA
Immagine
Il passaggio della corrente in un senso o nell'altro provochera' un flusso elettromegnetico che risultera' in passaggio di corrente sul TA proporzionale al suo rapporto di trasformazione (Esempio 100/1 A = al passaggio di 100A, il TA ne fara' circolare solo 1. A questo punto puoi collegarci il tuo amperometro che deve avere uno zero centrale. La batteria si carica e scarica !! Consiglio quello analogico al digitale perche', non essendo valori stabili (la corrente varia rapidamente mentre la tensione e' pressocche' costante), lo strumento digitale sarebbe quasi illegibile e dunque poco affidabile.
Per il principio di funzionamento dello SHUNT ci vuole invece un po' di teoria. Al passaggio della corrente sullo SHUNT (di resistenza Rs) ci sara' una caduta di tensione che e' sempre proporzionale al passaggio della corrente che alla fine potrai misurare con un voltmetro (su cui pero' avrai dimesionato una scala in ampere).
Ritornando alla domanda principale del topic
Posso collegare un amperometro digitale che viene dichiarato con impedenza >1000MOhm DIRETTAMENTE ad una batteria da 120Ah per vedere la carica residua?
PS Ho già messo un voltmetro ma vorrei anche l'amperometro.
Se collegassi un amperometro analogico che di solito hanno una resistena interna di qualche milionesimo di ohm, farei un bel botto non è vero? Invece quelli digitali mi dicono sono basati su un voltmetro ed uno shunt.


ti rispondo:
SI, puoi collegare l'amperometro digitale (anche se consiglio analogico ... ripeto !!) con impedenza >1GOHM ad uno SHUNT. Quello che chiamerai amperometro digitale altro non e' che un voltmetro. La sua alta impedenza, evitera' che vi sia passaggio di corrente attraverso.

SI, puoi collegare l'amperometro analogico al TA. Questo e' un vero amperometro sulla cui bobina circolera' corrente. Ecco il motivo perche' ha una resistenza interna di qualche milionesimo di OHM proprio per offrire una minore "resistenza" al passaggio della corrente.

NO, non puoi collegare niente di tutto cio DIRETTAMENTE sulla batteria. Comunque dovrai utilizzare un TA oppure uno SHUNT.

Spero di essere stato esauriente e di aiuto.

Saluti
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caspanidaniele
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Messaggio da caspanidaniele »

Grazie! Non ho avuto internet per un pò di tempo (piccola vacanza...), altrimenti vi avrei ringraziato prima! Allora per l'amperometro credo di aver capito... GRAZIE! GRAZIE DI ESISTERE! :D

Sfrutterò la vostra disponibilità... :P

Se voglio collegare un inverter (24 -> 220) a quella batteria, e controllare quanto assorbe, cosa devo fare?

In pratica è come se "tagliassi" il cavo POSITIVO dall'INVERTER alla BATTERIA e ai due capi che si vengono a formare, ci collegassi l'amperometro (in particolare, il cavo che parte dal polo positivo al + dell'AMPEROMETRO e quello che parte dal + dell'INVERTER al - dell'amperometro?)

Batteria+ -> Amperometro+, Amperometro- -> Inverter+, Inverter- -> Batteria-?

Grazie ancora delle risposte che ora rileggerò con calma.

Povera la mia barchetta ferma da un anno! :D
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Capitan Farloc
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Messaggio da Capitan Farloc »

Sì và collegato come dici tu... ma con qualche riserva....
- Un inverter in grado di "reggere" una carico da 250 Watt, può arrivare ad assorbire anche 40 Ampere... quindi l'amperometro deve essere dimensionato correttamente.
- L'amperometro deve essere stato costruito per essere usato in questo modo, deve essere cioè "shuntato"... l'indicazione dell'impedenza > 1000 MOhm che mi fa pensare... un amperometro, come dice giustamente isez, altri non è che un voltmetro che misura la caduta di tensione ai capi di una resistenza, detta "Resistenza di Shunt" o più semplicemente "Shunt".
Visto che l'amperometro deve andare in serie al circuito (interrompi il circuito e vi colleghi in mezzo lo strumento) proprio affinchè la corrente da misurare passi attraverso lo strumento misuratore, questa resistenza dovrà essere sempre bassissima per evitare eccessive cadute di tensione (ed i relativi riscaldamenti dovuti alla dissipazione termica) che porterebbero malfunzionamenti nell'impianto.
caspanidaniele
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Messaggio da caspanidaniele »

Capitan Farloc ha scritto:Sì và collegato come dici tu... ma con qualche riserva....
- Un inverter in grado di "reggere" una carico da 250 Watt, può arrivare ad assorbire anche 40 Ampere... quindi l'amperometro deve essere dimensionato correttamente.
- L'amperometro deve essere stato costruito per essere usato in questo modo, deve essere cioè "shuntato"... l'indicazione dell'impedenza > 1000 MOhm che mi fa pensare... un amperometro, come dice giustamente isez, altri non è che un voltmetro che misura la caduta di tensione ai capi di una resistenza, detta "Resistenza di Shunt" o più semplicemente "Shunt".
Visto che l'amperometro deve andare in serie al circuito (interrompi il circuito e vi colleghi in mezzo lo strumento) proprio affinchè la corrente da misurare passi attraverso lo strumento misuratore, questa resistenza dovrà essere sempre bassissima per evitare eccessive cadute di tensione (ed i relativi riscaldamenti dovuti alla dissipazione termica) che porterebbero malfunzionamenti nell'impianto.
Allora, grazie grazie ancora (la mia barchetta salperà presto!!! :D), e ho deciso di fare ciò...

1) Visto che il carico non supererà MAI i 100W (televisore), farò come dici te. Non deve superare i 100W perché la batteria deve durare anche se in teoria l'inverter di W ne regge fino a 300, però usando la formula:

A = W/V

potrò facilmente controllare il fondo scala dell'amperometro da scegliere, giusto?

Ad esempio, ipoteticamente A = 200/12 = 16,666... quindi, per 200W, 16 ampere, esatto?

2) Ho capito il fatto e ho deciso di abbandonare il fascino del digitale per un più modesto amperometro analogico con resistenza interna di qualche milionesimo di Ohm. Va bene così.

-------------------

Farei un'altra domandina... chi mi sa dire l'efficienza media di un buon inverter?

Grazie ancora, vi voglio bene da dentro, mi avete risolto un mare di problemi!!!!!
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Capitan Farloc
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Messaggio da Capitan Farloc »

L'utilizzo di un amperometro digitale o analogico è indifferente, a patto che il valore di fondoscala sia scelto correttamente.
Il calcolo che fai è corretto, ma è teorico... l'inverter non è in grado di trasformare tutta la corrente che assorbe, parte viene dissipata in calore e quindi la corrente che assorbe sarà di un pochino superiore a quella calcolata... in più devi prevedere che ci sono alcune apparecchiature (in genere quelle a motore) che hanno correnti di "spunto" molto alte, spesso arrivano in partenza ad assorbire anche il doppio.
Ciao
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