Come funziona questo relé dell'apricancello?

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giovanni
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Come funziona questo relé dell'apricancello?

Messaggio da giovanni »

Ho tre elettroserrature: una al cancello di ingresso strada e altre due per due porte in fondo alle scale. Quando si esce da casa, occorre che si aprano tre serrature insieme, mentre quando siamo in giardino e volgiamo uscire dal cancello che si apra solo quella con relativo pulsante sula colonna.
Questo relé c'è stato messo, appunto, per fare in modo che quando si aziona il pulsante al cancello si apra solo la serratura di questo.
Stavo cercando di capire, perciò, come si mette d'accordo lo schema del Relé Finder 55.32 con i cablaggi che sono stati fatti dall'elettricista.
Poi c'è un altro problema grosso: l'impianto è vecchissimo, risale ai tempi in cu i cavi si mettevano murati e io mi sono accorto che su un cavo che va al relé (penso alla bobina da 12V) c'è la 220V perché ci ho preso la scossa. Fra l'altro, tale scatola è dietro la colonna del cancello dove ci sono alcuni scalini per accedere all'abitazione e io ero seduto su uno scalino. Quindi la mia resistenza corporea era inferiore, visto che le gambe erano esclude perché avevo le scarpe antinfortunistiche. Magari può anche essere che invece di 220V ce ne siano di meno... ma di certo la botta c'è stata.
Di sicuro penso si possa escludere che la scossa sia stata provocata dal 12V del trasformatore dei campanelli e delle elettroserrature. Tanto più che anche il cercafase si accendeva... non molto ma si accendeva. Ora mi ripropongo di portarci un neutro così così il tester si vede subito quanto c'è.
Poi c'è da dire che dopo la botta è saltato il differenziale delle luci esterne, e non c'è stato più modo di rifarle funzionare perché saltava sempre l'interruttore. Addirittura, per dare luce fuori, abbiamo dovuto staccare i lampioncini dal muri e attaccarli ad un cavo volante preso da un'abitazione.
Quindi ricapitolando: come fa ad esserci la 220V al relé da 220V, come fa questo a funzionare ugualmente e come è possibile che dopo preso la scossa sia saltato il differenziale delle luci esterne e queste non si possano più attaccare perché continua a saltare?
Mi viene il dubbio che dentro il muro si sia creato un "bolo" di fili in corto/dispersione a massa. Però non è possibile, perché i fili murati nel muro sono tutti bipolari, perché a quei tempi la terra non esisteva e si attaccava ai tubi dell'acqua. Magari è immaginabile che questa palla di cavi ce la faccia a scaricare a massa solamente con il contatto sulla muratura? Sembrerebbe l'unica ipotesi plausibile... però non potremo mai sapere.
Ecco alcune foto:
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Nella seconda foto, dove è evidenziato il filo con 220V, in origine c'era un interruttore che accendeva le luci esterne. Difatti la placca serviva solo per coprire il foro della scatolina. Il filo bianco da solo a sx era sempre attaccato al vecchio interruttore, quindi di sicuro l'altro filo nero era quello che portava la fase alla lampade esterne. I due fili, nero e bianco nudi, erano fasciati col nastro isolante e l'ho staccati per metterci un morsetto a cappuccio. Ora mi ripropongo di fare una mappatura di tutti i fili che vanno sia ai campanelli che alle elettroserrature e pure quelli della scatola del contatore. Così almeno si spera di raccapezzarcisi un po' meglio.
Poi non ho detto che fuori la colonna in strada c'è un citofono Terraneo a tre campanelli, che dopo che l'elettricista ci ha cambiato il trasformatore da 12V che si era bruciato, ne funziona solo uno. E anche lì sono dolori, difatti non essendoci nel muro i corrugati non c'è modo di capire dove sia l'interruzione.
Tanto per completare il quadro, metto la foto della scatola del trasformatore e del citofono in strada:

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Naturalmente non funziona neanche la luce dei campanelli.
Ditemi voi se può esistere una situazione più incasinata di questa. Tanto che anche l'elettricista si rifiuta categoricamente di rimetterci le mani, a meno ché non si decida di rifare tutto l'impianto nuovo.
Preciso che la casa non è la mia, ma di un mio amico che mi ha chiesto di dargli una mano... almeno per rifargli funzionare i campanelli.
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mariobrossh
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Re: Come funziona questo relé dell'apricancello?

Messaggio da mariobrossh »

io non mi azzarderei a metterci le mani, se succede qualcosa ti vengono a cercare : Icop :

l'impianto va rifatto da personale specializzato che deve rilasciare apposita certificazione
Condividere un'idea è sempre una buona idea :)
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Re: Come funziona questo relé dell'apricancello?

Messaggio da livio@ »

mariobrossh ha scritto:io non mi azzarderei a metterci le mani, se succede qualcosa ti vengono a cercare : Icop :

l'impianto va rifatto da personale specializzato che deve rilasciare apposita certificazione
Quotare in toto la risposta di mariobrossh: pericoloso oltre a non avere le competenze specifiche per poter intervenire!!!!!!!
ciao, livio
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giovanni
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Re: Come funziona questo relé dell'apricancello?

Messaggio da giovanni »

Conclusioni.
Nonostante tutto alla fine siamo arrivati in fondo. Ora rifunziona tutto correttamente: sia i campanelli, elettroserrature e luci esterne.
Ecco le cause dei malfunzionamenti: effettivamente alla scatola ci arrivava la 220V, che era la fase che andava al vecchio interruttore, che invece di essere collegata all'altro capo dell'interruttore era stata mandata erroneamente al relé della 12V. Questo aveva comportato la rottura del vecchio trasformatore e il malfunzionamento dei pulsanti. Naturalmente, questo corto fra la 220V e la 12V in uscita dal trasformatore era stato erroneamente attribuito ad una dispersione verso terra che faceva saltare il differenziale, mentre era solo la 220V che si disperdeva nel circuito della 12V, e, evidentemente, tale anomalia veniva interpretata dal differenziale come una dispersione a terra. Non era , in effetti, verso terra, ma sempre dispersione era.
Quindi, staccato il filo con la 220V dal circuito della 12V e ricollegato insieme al filo dell'uscita dell'interruttore, il nuovo trasformatore da 40VA ha smesso di riscaldare e la tensione all'uscita era nuovamente quella corretta e cioè 12,7V, mente prima a vuoto dava 10,6V.
Aver ristabilito la corretta tensione al secondario di 12V e staccato la 220V dal circuito di bassa tensione, ha comportato la ripresa del funzionamento anche dei campanelli. Solo per quello che non funzionava affatto a causa del corto sul pulsante, ho dovuto smontare la pulsantiera e risistemare i contatti che erano incollati. Dopo ciò, anche l'ultimo tassello è ritornato al suo posto.
Quindi, a posteriori, con i problemi risolti, per me è stato non un intervento sbagliato ma provvidenziale. Poi, chiaramente, verrà il momento di rifare tutto l'impianto nuovo, ma intanto è stato messo in sicurezza e rifunzionante. : Yahooo :
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Re: Come funziona questo relé dell'apricancello?

Messaggio da livio@ »

giovanni ha scritto:...................... ma intanto è stato messo in sicurezza e rifunzionante. : Yahooo :
Però credo che non ci possa essere una certificazione per quanto è stato fatto, a prescindere dall'assunzione di responsabilità.
ciao, livio
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giovanni
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Re: Come funziona questo relé dell'apricancello?

Messaggio da giovanni »

Nel momento che ti accorgi che chi ci ha messo le mani l'ultima volta ha sbagliato pericolosamente le connessioni, hai solo tre possibilità: o lasci tutto com'è, o chiami un elettricista, o ci spensi da te. La prima opzione è da scartare, in quanto di fronte ad un pericolo evidente non fare niente sarebbe come una omissione di soccorso. Anche la seconda opzione è impraticabile, in quanto non trovi nessuno disposto a metterci le mani. Quindi quale altra soluzione ci rimane secondo te?
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mariobrossh
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Re: Come funziona questo relé dell'apricancello?

Messaggio da mariobrossh »

c'è una quarta ed unica opzione, secondo me, rifare l'impianto a norma,
perché se qualcuno ci resta secco il proprietario di casa o il condominio
paga ;)
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livio@
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Re: Come funziona questo relé dell'apricancello?

Messaggio da livio@ »

Sicuramente chiamare chi ha la capacità di assumere una responsabilità per dichiarare che l’impianto è messo a norma.
È un problema di responsabilità e tra l’altro è un condominio; la responsabilità viene ripartita tra i condomini o solo su chi ha effettuato un intervento pur non avendone i titoli per farlo.
Dirai questione di lana caprina ma laddove si verifichi un malaugurato incidente sono da valutare le varie responsabilità.
ciao, livio
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