Stufa elettrica che scalda poco

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giovanni
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Stufa elettrica che scalda poco

Messaggio da giovanni »

il quesito per gli esperti sarebbe questo:
mi sono ritrovato fra le mani una stufetta elettrica da 2000W che all'apparenza sembra perfetta, senonché dal calore che manda sembra invece da 200W.
Il funzionamento è tutto regolare, sia ventola che termostato.
Ho provato a smontarla ma mi sono subito trovato di fronte ad un problema quasi insormontabile. Il copechio era fissato con 6 viti molto incassate e nel momento che ho provato a svitarle ho sentito che il cacciavite non prendeva. Per cui ho guardato con una pila e ho visto che non erano viti a croce ma quelle con intaglio diritto, ma cosa molto strana
quest'ultimo non era passante per tutta la testa ma erano due semi intagli
che arrivavano vicino al centro lasciandoci una parte circa 2mm senza intaglio.
Per cui chiaramente il cacciavite non poteva entrare nel taglio visto che
al centro la testa era sempre "piena". Per cui dopo varie peripezie, dopo aver modificato il cacciavite con la mola, sono finalmente riuscito a levare
il copechio della stufetta.

Ho controllato con il tester le due resistenze e andavano bene, gli interruttori anche, il termostato pure.
Le resistenze sono due, ed esiste una sola manopola che comanda tutto.
La mia impressione è che sia nata così, difatti l'amico che me l'ha data
riferisce che non ha mai fatto gran caldo.
Dopo averla aperta ho provato ad accenderla e ho visto che gli scatti del commutatore andavano tutti bene, la ventola girava normalmente, ma le resistenze erano completamente "spente", cioè non diventavano neppure un poco "rosse", e difatti mettendo la mano sopra si sentiva solo un flusso di aria leggermente tiepida.
In casa ne ho una simile della stessa potenza che ormai avrà
sui 25-30 anni, ma va ancora benissimo, e ho visto che quando è accesa
le resistenze si notano bene che sono accese, perchè cambiano di colore,
e poi manda molto calore.

Visto che in quest'altra stufa sembra che le resistenze non si scaldino a sufficienza, mi sono domandato da cosa poteva dipendere. Allora ho pensato che fossero troppo lunghe e ho provato a ponticellare parte delle spire.
In effetti c'è stato subito un aumento della temperatura, il che mi aveva fatto ben sperare, senonchè dopo poco è entrato in funzione il termostato
di sicurezza e la stufa si è spenta.
Questo sta a significare che la stufa non era stata progettata per temperature superiori.
La domanda a questio punto è questa: è possibile che con una potenza di 2000W non scaldi quasi niente pur funzionando tutto bene?
Se può essere utile nella piatrina che porta il termostato di sicurezza ho visto che c'è accanto una piccola resistenza che però non è interrotta.

Ora provo a fare delle foto del paziente, appena posso le invio.

ciao giovanni
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giovanni
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Messaggio da giovanni »

stamani ho fatto un altra prova. Siccome avevo notato che qundo si ruotava la manopola del termostato non udivo il caratteristico "clic", ho pensato che la cosa ci potesse entrare qualcosa con il problema del poco calore.
Per cui l'ho messa vicino all'altra stufetta che ho in bagno e le ho accese tutte e due insieme, per vedere se quando straccava il termostato di quella che funziona bene, staccava anche questa.
Naturalmente ho messo la stufa che non scalda al minimo per capire se avrebbe staccato prima dell'altra.
Il risultato è stato che dopo un poco che l'ambiente era riscaldato, mentre quella buona continuava a funzionare quell'altra andava in blocco sull'interruttore di sicurezza. Difatto ho notato una leggera scintilla fra i contatti e la stufa si è spenta. Ha continuato a scintillare ogni due, tre secondi finchè non ho spento l'altra, e raffreddandosi l'ambiente, mentre l'altra era spenta, questa riprendeva a funzionare, sempre facendo pochissimo caldo naturalmente.

A questo punto la domanda sorge spontanea: perchè non funziona il termostato, come a quell'altra, però corrente alle resistenze arriva normalmente, perchè altrimenti non scalderebbe per niente e invece entrano in funzione i contatti di sicurezza?
Questo mi riporterebbe all'inizio quando ho ipotizzato che la stufa si comportasse in questo modo perchè era stata progettata così.
Ma allora cosa significa serve avere una potenza di 2000W?

Lo sò, la soluzione c'è, basta buttarla via e comprarla nuova, controllando
prima che scaldi per la potenza scritta sopra, però prima mi voglio almeno levare la soddisfazione di capire se lo deve fare oppure è guasta.

ciao
giovanni
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Capitan Farloc
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Messaggio da Capitan Farloc »

Uhm... il problema è ben strano.
Premesso che una resistenza non può "Erogare 2000 Watt" e "Scaldare poco"... le due cose nonvanno daccordo quindi vedo solo due possibili soluzioni...
1) La resistenza per un difetto di fabbrica non eroga i 2000 watt dichiarati
2) Il termostato o l'interruttore di sicurezza sganciano non appena la resistenza diventa tiepida
Il sistema più veloce per capire cosa effettivamente succede nella tua stufa sarebbe utilizzare una "pinza amperometrica" che è un tester particolare fatto più o meno così:
Immagine
Chiudendo l'anello presente sopra la pinza, attorno ad uno (uno solo però) dei due fili che portano l'alimentazione alla stufa, la "pinza" è in grado di misurarne la corrente che scorre.
In questo modo si è in grado di capire quanta corrente scorre (dovrebbe aggirarsi intorno ai 9 Ampere) e poi per quanto tempo scorre.
Purtroppo un apparecchio del genere non si trova dappertutto... ne hai una o conosci qualcuno che possa prestartela?
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giovanni
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Messaggio da giovanni »

allora, la prova con la pinza amp. non la posso fare però avendo un'alra stufa sempre di 2000W ho sfruttato il contatore per vedere se nei due casi reagiva allo stesso modo. Si parla dei contatori di ultima generazione
quelli che per capire il consumo occorre vedere la frequenza del lampeggiamento del leed rosso in alto a sx.
Per cui ho fatto la prova e ho visto (come presupponevo) che il lampeggiamento nella stufa che scalda bene era circa 1/sec, mentre in quella in esame era come minimo il doppio.
Ho controllato anche il calore sul filo con le labbra e effettivamente sembra che quella buona scaldi molto di più. Gia da queste prove empiriche sembra di dedurre che l'assorbimento è inferiore.

http://i383.photobucket.com/albums/oo27 ... stufa7.jpg

Poi un'ultima cosa se quardi questa foto dove ho scritto "resistenza" non mi riferisco alla resistenza in argentana che scalda, ma ad un resistore
cilindrico (non si legge cosa ci sia scritto) che è messo sulla piastrina isolante che porta il contatto di sicurezza.
Non capisco la funzione di tale resistenza, forse può dipendere da lei?

ciao
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Capitan Farloc
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Messaggio da Capitan Farloc »

CON LE LABBRA???? :o
SPERO CHE TU ABBIA STACCATO PRIMA LA SPINA!!! :?
Caro giovanni... fai sempre attenzione con le prove empiriche su un apparecchio elettrico aperto... qualsiasi prova deve essere fatta sempre nella massima sicurezza di chi la effettua e delle persone che sono vicino, quindi se non sei certo di sapere quello che stai facendo, ti prego fatti aiutare da una persona che sia più esperta.
Quella che tu definisci come "resistenza" dubito possa esserlo realmente... potrebbe essere un diodo.
Se hai un tester, prova a misurarne la resistenza e poi a misurarla nuovamente invertendo i puntali.
Se è un diodo, in un senso ti darà un valore molto alto, e nell'altro un valore basso.
Ciao
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giovanni
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Messaggio da giovanni »

Capitan Farloc ha scritto:CON LE LABBRA???? :o
SPERO CHE TU ABBIA STACCATO PRIMA LA SPINA!!! :?
Caro giovanni... fai sempre attenzione con le prove empiriche su un apparecchio elettrico aperto... qualsiasi prova deve essere fatta sempre nella massima sicurezza di chi la effettua e delle persone che sono vicino, quindi se non sei certo di sapere quello che stai facendo, ti prego fatti aiutare da una persona che sia più esperta.
Quella che tu definisci come "resistenza" dubito possa esserlo realmente... potrebbe essere un diodo.
Se hai un tester, prova a misurarne la resistenza e poi a misurarla nuovamente invertendo i puntali.
Se è un diodo, in un senso ti darà un valore molto alto, e nell'altro un valore basso.
Ciao
ma no, cosa vai a pensare, stai tranquillo. Con le labbra mi riferivo al calore sul cavo che va alla presa. E poi si sente anche con le mani che
ascalda meno.
Per quella che erroneamente ho pensato essere una resistenza, in realtà penso sia un condensatore per assorbire le scariche durante l'apertura del circuito quando si attiva l'interruttore di sicurezza ,ciao.
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Capitan Farloc
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Messaggio da Capitan Farloc »

giovanni ha scritto:...ma no, cosa vai a pensare, stai tranquillo. Con le labbra mi riferivo al calore sul cavo che va alla presa...
Fiuu!!
Mi hai fatto prendere un accidente :D
Hai ragione, probabilmente il componente montato sulla schedina è un condensatore che serve a cortocircuitare l'alta frequenza che si genera allo stacco dell'interruttore del termostato.
A questo punto penso che si tratti della resistenza difettosa...
Se hai un tester, prova a staccare la spina dalla presa, accendere l'interruttore e misurare il valore della resistenza sui terminali della spina di entrambe le stufe...
Anche se a freddo il valore è diverso di quello "a caldo", qualche indizio utile a fare qualche calcolo ce lo dovrebbe dare.
Ciao
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giovanni
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Messaggio da giovanni »

A questo punto penso che si tratti della resistenza difettosa...
Se hai un tester, prova a staccare la spina dalla presa, accendere l'interruttore e misurare il valore della resistenza sui terminali della spina di entrambe le stufe...

Allora ho fatto il controllo che hai detto ed ho visto che in quella che va bene mi segna circa 50 ohm con due resistenze attaccate e 25 con una sola. Mentre quella che non scalda segna solo 25 anche con il commutatore a due. Però mi ricordo di aver controllato con il tester direttamente selle resistenze e erano buone tutte e due, allora forse dipende dal commutatore, oppure dal termostato?
Come gia detto il termostato non stacca, difatti mettendo le due stufe in funzione accoppiate, quella che scalda si stacca regolarmente mentre nell'altra entra in azione l'interrutore di sicurezza prima che stacchi il termostato, ciao.
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Capitan Farloc
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Messaggio da Capitan Farloc »

Quella che funziona, dovrebbe segnare 50 Ohm con una resistenza e 25 con entrambi perchè dovrebbero essere in parallelo e non in serie.
Facendo due conti con 50 Ohm...
secondo la legge di Ohm possiamo calcolare l'assorbimento in Ampere con la formula:
I = V/R e quindi I = 220/50 = 4,4 Ampere
mentre con la resistenza a 25 Ohm
I = 220/25 = 8,8 Ampere
La potenza è data dalla tensione moltiplicata l'intensità di corrente e cioè:
W(att) = V(olt) * A(mpere)
Cioè W = 220 * 4,4 = 968
e W = 220 * 8,8 = 1936
Quindi nella prima posizione è circa 1000 watt e nella seconda circa 2000.
In quella che non funziona sembra intervenire a sproposito il termostato di sicurezza, forse è starato.
Prova quando misuri la resistenza di quello che non funziona ad invertire i puntali in entrambi le posizioni dell'interruttore per cambiare la potenza e dimmi se segna sempre i 25 Ohm
Ciao
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giovanni
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Messaggio da giovanni »

in effetti ho trascritto male la misurazione: la stufa che scalda segna 50 e
25 con il commuatore a due, mentre quella guasta segna sempre 50.
Comunque ho ricontrollato le due resistenze che hanno i due capi che vanno al commutatore mentre i capi opposti dovevano essere collegati insieme e mi sono accorto che in effetti in quest'ultimo punto c'è una interruzione, per cui una resistenza è morta. Allora con un po di fatica sono riuscito a rifare il collegamento fra i due capi e ridandolgli corrente
ho costatato che come calore ora va bene, soltanto che adesso dopo un min. scacca subito il contatto di sicurezza.
Per cui adesso sarebbe quasi tutto a posto, solo se riuscissi a farla stare accesa. Mi pare strano che dipenda dal contatto; ho l'impressione che questo componente che sembra un condensatore oppure una resistenza,
abbia un qualche ruolo in tutto questo.
Per identificare con certezza questo componente riporto le misure:
cilindretto di D. est. circa 4mm, lunghezza circa 12mm.

ciao
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Capitan Farloc
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Messaggio da Capitan Farloc »

A volte per dimezzare la potenza, invece di staccare una resistenza, si fa passare la corrente attraverso un diodo raddrizzatore.
In questo modo (quando la corrente passa attraverso il diodo) della corrente alternata, passa solo una semionda su due (quella positiva o quella negativa a seconda di come è orientato il diodo).
Metà semionde... metà potenza... :D economico e funzionale... per questo penso possa trattarsi di undiodo.
Verifica con il tester nella posizione Ohm (o quella apposita per i diodi) il valore resistivo in entrambi i sensi se cambia oppure no.
Ciao
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roby
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Messaggio da roby »

Capitan Farloc ha scritto:A volte per dimezzare la potenza, invece di staccare una resistenza, si fa passare la corrente attraverso un diodo raddrizzatore.
In questo modo (quando la corrente passa attraverso il diodo) della corrente alternata, passa solo una semionda su due (quella positiva o quella negativa a seconda di come è orientato il diodo).
Metà semionde... metà potenza... :D economico e funzionale... per questo penso possa trattarsi di undiodo.
Verifica con il tester nella posizione Ohm (o quella apposita per i diodi) il valore resistivo in entrambi i sensi se cambia oppure no.
Ciao
E' lo stesso sistema degli asciugacapelli.
così, tanto per dire qualcosa anch'io ;)
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Messaggio da Capitan Farloc »

roby ha scritto:E' lo stesso sistema degli asciugacapelli.
così, tanto per dire qualcosa anch'io ;)
:lol:
Io l'ho trovato in un fornetto elettrico da tavolo invece... prima di capire cosa fosse e che il forno non funzionava perchè si era bruciato proprio quello mi son dovuto ridisegnare tutto lo schema elettrico :D
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giovanni
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Messaggio da giovanni »

allora il problema sembra risolto.
Il comune delle resistenze era interrotto, per cui l'ho riattaccato e ho visto che la resistenza segna bene: 50 ohm con una accesa e 25 con due accese.
Per quanto riguarda il contatto di sicurezza ho provato a sollevare leggermente la parte fissa e ho visto che adesso non scatta più senza motivo. Probabilmente con il calore l'aletta del contatto fisso aveva ceduto e l'interruttore entrava in azione anche al minimo calore.
Adesso sto facendo delle prove per farlo staccare appena la stufa si surriscalda.
L'ho provata per 2 ore e sembra che sia a tutto a posto, compreso termostato di lavoro e di sicurezza.

Ciao
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