salve a tutti. sono un nuovo iscritto.
sono arrivato per caso in questo forum e spero di trovare risposte utili a risolvere qualche mio problema e, magari a risolverne a qualcun' altro.
come dicevo stavo cercando in rete la soluzione a un mio piccolo problema.
mi interesso di modellismo navale (e ultimamente di presepistica) e uso spesso un minitrapano senza fili. AMGARD a due velocità.
dotato di un caricabatterie.
mi si è fermato. le batterie ricaricabili inserite all' interno si sono esaurite.
domanda: posso collegare direttamente il caricabatterie al motorino del trapano senza rischio di bruciare tutto?
le batterie erano 4 stilo AAA.
lo so che il costo di un trapano è contenuto ma mi piacerebbe farlo rifunzionare.
grazie. Fernando
minitrapano
Ciao e benvenuto tra noi che... è rotto ma puo' ancora tornare utile! 
Allora, comincio subito col dire che a mio avviso ti converrebbe comprare delle comuni pile AAA ricaricabili e rigenerare il pacco batterie, se poi ti rechi in un negozio di componentistica per elettronica le trovi anche direttamente coi terminali a saldare.
Per il discorso di collegare direttamente il caricabatterie al motore invece devi controllare che la corrente (mA) erogata dal caricatore sia sufficiente (la i ci va a suffic"i"ente? :roll:
) ad alimentare il motore, di solito le batterie vengono ricaricate con una corrente minima ma alla giusta tensione, a meno che non si abbia a che fare con dispositivi di ricarica rapidi e batterie che tollerano tale ricarica.
Secondo me il collegamento "BY WIRE" è un impiccio tra le scatole e basta, ma a te la scelta, ricorda tra l'altro che se il tuo minitrapano è magari un po vecchiotto, mettendoci delle batterie nuove e al passo coi tempi (maggior capacità), allungando un po' i tempi di ricarica avrai maggior autonomia!
Allora, comincio subito col dire che a mio avviso ti converrebbe comprare delle comuni pile AAA ricaricabili e rigenerare il pacco batterie, se poi ti rechi in un negozio di componentistica per elettronica le trovi anche direttamente coi terminali a saldare.
Per il discorso di collegare direttamente il caricabatterie al motore invece devi controllare che la corrente (mA) erogata dal caricatore sia sufficiente (la i ci va a suffic"i"ente? :roll:
Secondo me il collegamento "BY WIRE" è un impiccio tra le scatole e basta, ma a te la scelta, ricorda tra l'altro che se il tuo minitrapano è magari un po vecchiotto, mettendoci delle batterie nuove e al passo coi tempi (maggior capacità), allungando un po' i tempi di ricarica avrai maggior autonomia!
Co' la colla e co' lo stucco, se confonne er mammalucco!
Sbagliare é da tutti, saper correggere è da pochi!
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minitrapano
grazie per le risposte. le batterie sono in serie (prima risposta).
seconda: infatti avevo pensato di ripristinare le batterie esauste ma erano saldate a dei lamierini e con la saldatura sono negato.
seconda: infatti avevo pensato di ripristinare le batterie esauste ma erano saldate a dei lamierini e con la saldatura sono negato.
- Capitan Farloc
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- Iscritto il: gio 29 dic 2005 10:58 pm
- Località: Roma
L'alimentatore che viene utilizzato per ricaricare le batterie quasi sicuramente non è utilizzabile per far girare il trapano in quanto la corrente che fornisce è quasi sicuramente molto inferiore a quella necesaria a far girare il motore del minitrapano con la giusta potenza.
Io opterei, visto che le batterie sono di un formato standard e sono reperibili abbastanza facilmente, per un rifacimento del pacco batterie.
Se hai un saldatore elettrico di una potenza non esagerata (40/50 Watt dovrebbero esere più che sufficienti) stagno e pasta per saldare, possiamo darti qualche suggerimento per fare delle buone saldature... non è affatto complicato.
Ma prima di fare qualsiasi operazione, prova a smontare il pacco batterie e portarlo in un negozio di elettronica o un riparatore di telefoni e telefonini o ancora un venditore di ricambi per elettrodomestici, per vedere se esiste qualcosa di simile, magari come ricambio di qualche telefono cordless.
Io opterei, visto che le batterie sono di un formato standard e sono reperibili abbastanza facilmente, per un rifacimento del pacco batterie.
Se hai un saldatore elettrico di una potenza non esagerata (40/50 Watt dovrebbero esere più che sufficienti) stagno e pasta per saldare, possiamo darti qualche suggerimento per fare delle buone saldature... non è affatto complicato.
Ma prima di fare qualsiasi operazione, prova a smontare il pacco batterie e portarlo in un negozio di elettronica o un riparatore di telefoni e telefonini o ancora un venditore di ricambi per elettrodomestici, per vedere se esiste qualcosa di simile, magari come ricambio di qualche telefono cordless.
Se vuoi è una buona occasione per cimentarti e fare pretica, i lamierini presenti sulle batterie con contatti a saldare si saldano mlto facilmente, mentre la saldatura sui terminali dele batterie comuni è un po' + difficoltosa.
per chi non è molto pratico di solito la difficoltà + grande sta nel fatto che servirebbero 3 mani: in una il saldatore, in na i componenti e nell'altra lo stagno...!
la regola sarebbe:
1)stagnare leggermente la punta del saldatore.
2)riiscaldare col saldatore i contatti da saldare per un tempo compreso tra 3 è 5 secondi
3)sempre col saldatore sui componenti aggiungere lo stagno necessario alla saldatuta
4)rimuovere il saldatoreprima che lo stagno smetta di "fumare" ed attendere senza muovere e senza soffiare che la saldatura si raffredi.
MATERIALE:
1)Saldatore a stilo per elettronica (non di quelli a pistola col trasformatore) di potenza non superiore a 40W
2)Stagno lega 60Sn40Pb animato (già contenente pasta antiossidante)
con diametro non superiore al mm
3)La terza mano...
per quest'ultimo "attrezzo" qualcosa del genere potrebbe aiutarti
http://www.manhattanshop.it/webpages/Sc ... dotto=3809
trattandosi di batterie in serie e non di apparecchiature a radiofrequenza, se pure le tue saldature non saranno perfette andrà bene lo stesso, il parametro di valutazione in genere è la lucidità della saldatura, se questa alla fine risulta lucida ed omogenea è buona, se la vedi opaca, irregolare, e ruvida è da rifare.
Dai che ci riesci
per chi non è molto pratico di solito la difficoltà + grande sta nel fatto che servirebbero 3 mani: in una il saldatore, in na i componenti e nell'altra lo stagno...!
la regola sarebbe:
1)stagnare leggermente la punta del saldatore.
2)riiscaldare col saldatore i contatti da saldare per un tempo compreso tra 3 è 5 secondi
3)sempre col saldatore sui componenti aggiungere lo stagno necessario alla saldatuta
4)rimuovere il saldatoreprima che lo stagno smetta di "fumare" ed attendere senza muovere e senza soffiare che la saldatura si raffredi.
MATERIALE:
1)Saldatore a stilo per elettronica (non di quelli a pistola col trasformatore) di potenza non superiore a 40W
2)Stagno lega 60Sn40Pb animato (già contenente pasta antiossidante)
con diametro non superiore al mm
3)La terza mano...
per quest'ultimo "attrezzo" qualcosa del genere potrebbe aiutarti
http://www.manhattanshop.it/webpages/Sc ... dotto=3809
trattandosi di batterie in serie e non di apparecchiature a radiofrequenza, se pure le tue saldature non saranno perfette andrà bene lo stesso, il parametro di valutazione in genere è la lucidità della saldatura, se questa alla fine risulta lucida ed omogenea è buona, se la vedi opaca, irregolare, e ruvida è da rifare.
Dai che ci riesci
Co' la colla e co' lo stucco, se confonne er mammalucco!
Sbagliare é da tutti, saper correggere è da pochi!
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