Indice
- Introduzione
- Dove montare il navigatore
- Modifica del supporto del navigatore
- Di cosa c'è bisogno
- Elimino la testa delle viti
- Preparazione dei distanziali
- Montaggio delle viti e dei distanziali
- Montaggio del supporto del navigatore sul cruscotto della moto
- Collegamento elettrico (filo negativo)
- Collegamento del filo positivo
- Conclusioni
Hai una splendida Moto Guzzi Norge e vuoi aggiungere un tocco di tecnologia per i tuoi viaggi? In questa guida ti mostriamo come installare un navigatore satellitare direttamente sul cruscotto, in modo stabile, sicuro e senza rovinare l’estetica della moto. Una soluzione fai da te semplice, ma davvero utile per chi ama macinare chilometri senza perdere la rotta!
Introduzione
Per me la moto è una passione ed uno svago ed amo nei fine settimana andare in giro da solo o con gli amici per fare qualche gita "fuori porta".
Da qualche anno ho acquistato una Moto Guzzi Norge 1200 GT di seconda mano e visto che da un po' di tempo avevo in mente di dotarla di un navigatore satellitare, ho deciso di acquistarne uno di provenienza credo cinese, senza molte pretese ma che alla fina fa il suo lavoro.

Dove montare il navigatore
Il navigatore acquistato ha in dotazione un supporto per poterlo attaccare sui normali manubri delle moto, ma la mia è dotata di un manubrio in lega forgiato in una forma particolare che non ha punti su cui potevo riuscire a montarlo, tant'è che la casa madre vende come accessorio per questo modello, il supporto che vedete in foto per attaccare il navigatore al centro del manubrio.
Avevo pensato quindi di montare il mio navigatore nella stessa posizione, ma mi è sembrata scomoda, sia perché lontana dal campo visivo mentre si guida e sia anche perché in posizione troppo orizzontale e quindi poco riparata dai raggi del sole.

Allora ho deciso di sfruttare la parte più alta del cruscotto, quella mostrata nella foto, che è la copertura dell'alloggiamento del sistema motorizzato di regolazione del parabrezza.
In quella parte del cruscotto sarei riuscito a montare il mio navigatore in posizione più verticale ed essendo nella parte bassa del parabrezza, mi avrebbe consentito di poterlo guardare durante la guida senza distogliere troppo lo sguardo dalla strada.

Modifica del supporto del navigatore
A questo punto sono passato all'azione, come prima cosa ho smontato, dal supporto del navigatore, le quattro viti che servivano a reggere lo snodo a sfera su cui va montato sia il l'aggancio per il manubrio della moto (quello che si vede nella foto) che la ventosa, fornita sempre nel kit, per l'utilizzo sul parabrezza dell'auto.

Di cosa c'è bisogno
Sono andato quindi da un brico per acquistare:
1) Una confezione di viti dello stesso passo di quelle che ho tolto (M4 metrico da 4 mm di diametro) lunghe 4 cm.
2) Alcuni dadi sempre M4 di tipo autobloccante
3) Un tubetto di alluminio con il foro interno leggermente superiore al diametro della vite in modo da poterlo utilizzare per ritagliare dei distanziali da montare sulle viti

Elimino la testa delle viti
Con il mio mini trapano (o mini drill) da modellismo ed un disco diamantato ho in poco tempo eliminato le teste esagonali a quattro delle viti comprate, smussando successivamente (sempre con lo stesso disco) i bordi del taglio ed appuntendolo leggermente.
Questa operazione potrebbe rovinare il filetto ed impedire l'avvitamento del dado, per risistemarlo basterà inserire un dado dalla parte opposta della vite (quella che non abbiamo toccato) ed avvitarlo completamente fino a farlo uscire dalla parte su cui noi abbiamo effettuato il taglio, questa semplice operazione sistemerà il filetto rovinato nuovamente al suo posto.

Preparazione dei distanziali
Poi è stata la volta del tubetto di alluminio, ne ho tagliato quattro pezzi per formare dei distanziali, due lunghi circa 1 cm ed altri due invece di circa 2,5 cm.

Montaggio delle viti e dei distanziali
Ho avvitato le quattro viti che ho precedentemente tagliato nei fori del supporto del navigatore e poi, per evitare che queste si potessero svitare, le ho bloccate utilizzando i dadi semplici (quelli presenti nella confezione insieme alle viti) serrandoli alla base come "controdadi di bloccaggio"

Infine ho messo i distanziali sulle viti ponendo quelli più corti nella parte superiore e quelli più lunghi nella parte inferiore.
Questo mi ha consentito di montare il supporto non perfettamente verticale ma leggermente inclinato verso l'alto in modo da orientare lo schermo del navigatore verso gli occhi del pilota e renderlo così più visibile.

Montaggio del supporto del navigatore sul cruscotto della moto
Quindi ho smontato il parabrezza ed ho aperto il coperchio posteriore del gruppo motorizzato di comando del parabrezza.
Con qualche difficoltà sono riuscito a degnare i punti da forare e con un trapano avvitatore a batteria ho fatto i quattro fori dove far passare le viti di fissaggio del supporto.

Inserite le viti montate sul supporto (non dimenticate di metterci anche i quattro distanziali), ho bloccato il tutto avvitandoci quattro dadi autobloccanti che, visto le inevitabili vibrazioni che ci sono su una moto, sono indispensabili se si vuole evitare che si possano svitare con il tempo.

Collegamento elettrico (filo negativo)
A questo punto ho collegato l'alimentatore serrandolo sullo spinotto impermeabile presente sul supporto e, facendo passare il filo verso l'interno del cruscotto, ho assicurato sia l'alimentatore che il filo in eccesso al telaio della moto utilizzando una fascetta di serraggio.
Al filo del negativo, quello nero, ho applicato un "Capocorda" che ho successivamente serrato sotto una delle viti di fissaggio del motore del parabrezza per avere un buon collegamento a massa sulla moto.

Collegamento del filo positivo
Per il collegamento del filo positivo invece ho preso un "morsetto rubacorrente", che è quell'oggetto rosso mostrato nella foto.
Non so se ha altri nomi più "tecnici", ma se andate in un autoricambi e lo chiamate in questo modo, sanno perfettamente cosa darvi.
Il prezzo si dovrebbe aggirare intorno ad un euro l'uno... ed uno sarà sufficiente per il nostro scopo.
Il suo scopo lo dice il nome stesso, prelevare la corrente da un filo per portarla ad un altro filo.

Il morsetto rubacorrente, una volta aperto, ha due alloggiamenti per mettere due fili, uno "passante" ed uno invece chiuso ad un'estremità.
Una volta identificato un filo che abbia la tensione solo quando la moto è avviata (sulla mia moto ho utilizzato il filo della luce anabagliante che non ha la possibilità di essere spenta) l'ho appoggiato nella sede "passante" mentre nell'altra ho messo il filo rosso di alimentazione del navigatore.
Quando il morsetto si chiude, una lamella di metallo andrà ad intaccare la plastica morbida dei fili andando a toccare i fili di rame sottostanti senza ovviamente tagliarli e creando così una connessione elettrica tra i due fili.

Conclusioni
Una volta rimontato il tutto il risultato finale è abbastanza soddisfacente, il navigatore non è dotato di uno schermo antiriflesso particolarmente efficace ma la luminosità è abbastanza buona ed il fatto di averlo montato in questa posizione (ma anche l'aletta parasole presente sul supporto aiuta) rende il tutto più visibile durante i viaggi.

Il posizionamento sul cruscotto mi sembra anche più riparato rispetto a quello dell'accessorio fornito dalla casa che lo lasciava un po' alla mercé delle intemperie, quindi in sostanza sono molto soddisfatto dell'effetto finale.

Spero che l'idea vi piaccia e soprattutto che questo articolo vi sia stato utile.
Un caro saluto a tutti
Luciano (Capitan Farloc)






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