Logo ilsitodelfaidate.it

Hai un vecchio banco da lavoro in legno dimenticato in garage o in cantina? Non buttarlo via! Anche se coperto di polvere, macchie di vernice e segni del tempo, può tornare a nuova vita con un po’ di pazienza e qualche intervento mirato. In questo articolo ti mostriamo passo passo come restaurare un banco da lavoro in legno: dalla pulizia profonda alla sostituzione delle parti danneggiate, fino al trattamento protettivo finale. Un’occasione per ridare dignità a uno strumento fondamentale per ogni appassionato di fai da te.

Introduzione

C'era una volta un banco da lavoro che aveva conosciuto tempi migliori. Negli ultimi decenni, aveva assistito in silenzio all'incessante passare del tempo, nascosto in un angolo polveroso del garage di mio cognato. 
Questo banco, costruito con amore e maestria da suo padre oltre quarant'anni fa, mi è stato regalato da ormai qualche mese ed ora ho deciso che era giunto il momento di ridargli nuova vita, di riportarlo al suo antico splendore (beh, splendore forse è un po' esagerato, si tratta pur sempre di un banco autocostruito con legni di recupero), e questa è quindi la storia di come ho restaurato questo bancone.

Il banco da lavoro prima del restauro

Purtroppo questo banco è restato in disuso per anni chiuso in una cantina e, benché piuttosto solido nella costruzione, era ridotto piuttosto male, in questa foto si può vedere come era quando l'ho preso.

Il banco da lavoro nelle condizioni in cui mi è stato regalato 

Smontaggio del banco e pulizia dei singoli pezzi

Il banco da lavoro, anche se costruito artigianalmente con legni di recupero, appare solido e ben costruito ma risulta sporco ed usurato ed inoltre le tre tavole che compongono il piano, sono state montate lasciando uno spazio di circa 1/2 cm tra una e l'altra che ormai si è riempito di ogni possibile tipologia di sporco.
Ho quindi smontato il piano, il cassetto e la struttura che regge le mensole ed ho pulito e lavato ogni pezzo.

Banco smontato per poterlo pulire

Levigatura del piano e delle mensole

Ora, visto che il piano era particolarmente rovinato, ho pensato di togliere la vernice con alcuni passaggi di pialletto elettrico (prima) e levigatrice orbitale (dopo) riportandoli al naturale.
La mia idea è quella di riverniciare tutta la struttura di legno con un paio di mani di smalto ma mantenere il piano di lavoro e le mensole a legno naturale.

Ho levigato le assi del piano e quelle delle mensole con un pialletto elettrico ed una levigatrice per riportarle al naturale

Trattamento antitarlo

Da un esame visivo, ho potuto verificare in più punti la presenza di tarli, ho passato quindi con un pennello un paio di mani di un prodotto antitarlo per evitare di ritrovarmi tra qualche anno un mucchietto di segatura al posto del tavolo.

Da un esame visivo è possibile verificare la presenza dei tarli nel legno e la necessità di fare un trattamento antitarlo

Verniciatura a smalto della struttura

Ho leggermente modificato la struttura togliendo il traverso frontale in modo da poter utilizzare il banco da lavoro anche standoci seduti.
Ho quindi stuccato i fori che c'erano ed ho quindi passato due mani di smalto sintetico azzurro (che fa tanto officina professionale) su tutta la superficie del basamento del tavolo.

Verniciatura della struttura del banco con uno smalto azzurro

Sistemazione del piano di lavoro

Come ho già accennato, prima le tavole erano montate con uno spazio di almeno 1/2 cm l'una dall'altra che si era naturalmente riempito con il tempo di tutta la sporcizia possibile ed immaginabile :lol::lol:
Ho quindi deciso di formare un unico piano incollando le assi di costa utilizzando le spine di faggio da 8 mm e la dima per spinature della Wolfcraft

Utilizzo la dima per spinature per forare le assi per inserire le spine di faggio

Usando questa dima (ce ne sono di varie marche e modelli) si riesce facilmente a riportare i fori sulle due assi senza possibilità di sbagliare la posizione, basterà dopo aver fatto i fori al centro della costa della prima tavola inserirvi le spine e, una volta allineate e bloccate le due tavole con dei morsetti, riportare i fori sulla seconda usando la guida apposita come mostrato nella foto.

Utilizzo della dima per allineare i fori per la spinatura

Faccio quindi una prova a secco per verificare che i fori siano stati fatti correttamente e che i due pezzi combacino perfettamente. 
La prima e l'ultima spina sono messe ad una certa distanza dagli estremi delle tavole perché ho intenzione di tagliare due strisce da 5 cm dal piano per inserire dei traversi.

Prova a secco per verificare l'allineamento dei fori per le spine

Incollaggio e morsettatura delle tavole del piano

Visto che la prova a secco è andata bene, ho incollato le assi di legno del piano usando la classica colla vinilica 

Incollaggio delle assi di legno con la colla vinilica

Quindi ho stretto con i morsetti da falegname i due pezzi, e una volta serrato bene il tutto ho pulito con un panno bagnato la colla in eccesso che era fuoriuscita ed ho lasciato poi  una notte ad asciugare per far tirare la colla.

Serraggio delle assi con i morsetti da falegname

Taglio dei bordi laterali del piano

Dopo aver incollato le tre assi, avevo i due bordi laterali che erano stati lasciati grezzi e la vernice verde che c'era in origine era praticamente impossibile da togliere.
In secondo luogo vicino ai bordi erano rimasti i fori delle viti utilizzate in origine per fermare le assi sul banco che erano davvero brutti e che non avrei riutilizzato in quanto avevo già deciso di fissare il piano fissandolo con le viti da sotto.
Ora, volendo lasciare il più possibile il materiale usato in origine, ho cercato di recuperare il tutto tagliando con il banco sega una striscia di 5 cm dai bordi del piano, in questo modo ho eliminato sia la parte grezza che i fori delle viti a vista.

Taglio dei bordi laterali del piano del banco da lavoro

Montaggio dei traversi laterali

Ora, visto che le assi erano piuttosto imbarcate (e quindi il piano era tutt'altro che "piano" :lol: :lol: :lol: ) e che comunque dovevo recuperare i 5 cm che ho tagliato dai bordi, ho tagliato dei listelli di 5 cm di larghezza e li ho messi come traversi con il doppio scopo di recuperare la parte tagliata e cercare di raddrizzare il più possibile il piano.
Ovviamente per mettere i listelli ho usato le spine di legno e la solita dima per spinatura.

Montaggio dei listelli laterali al piano

Incollaggio e morsettatura dei traversi

Anche per i traversi, dopo aver verificato con una prova a secco il corretto allineamento dei fori per la spinatura, ho usato la colla vinilica ed ho serrato il tutto con i morsetti (o stringitoi) da falegname.
Visto che i morsetti che ho non arrivavano a coprire l'intera larghezza del piano, ho utilizzato uno dei "trucchetti" che Mariobrossh ci ha mostrato in alcune delle sue realizzazioni che ci ha postato, ho quindi avvitato un listello al centro della parte inferiore del piano in modo da poter agganciare lì i morsetti e serrare il tutto.
Ovviamente a fine incollaggio toglierò il listello che ho avvitato, tanto i fori che rimangono, restando nella parte non a vista, non daranno alcun fastidio.

Incollaggio e morsettatura dei traversi del piano

Levigatura e stuccatura del piano

Ovviamente qui mi sono accorto di aver fatto una cosa stupida a verniciare le tavole prima di montarle perché ora devo ripassare con la levigatrice orbitale per lisciare gli inevitabili scalini che le tavole non perfettamente piane hanno formato tra di loro e con i due traversi.
Purtroppo non ho una pialla a filo spessore e quindi non potevo sperare di recuperare le curvature del legno con il pialletto elettrico manuale.
Con la levigatrice sono partito da un disco con grana molto grossa (40) per scalare via via ad una grana fine (320).

Stuccatura e levigatura del piano del tavolo

Stondatura dello spigolo del piano da lavoro

Con una fresa a cuscinetto montata sulla mia fresatrice, effettuo la stondatura dello spigolo del legno del piano in modo da evitare che lo spigolo si possa scheggiare o rovinare, e poi... arrotondato è più bello

Stondatura dello spigolo del piano da lavoro

Protezione del legno con l'impregnante

Come consigliato da Mariobrossh, per mantenere il piano color legno ho dato tre mani di impregnante all'acqua.
Per dare l'impregnante ho provato ad usare il rullo e devo dire che mi ci sono trovato bene.
Dopo ogni mano ho naturalmente passato una carta vetrata a grana molto fina (una 320 mi sembra) e devo dire che l'effetto finale mi è piaciuto parecchio.

Applicazione dell'impregnante all'acqua

Effetto finale del lavoro di recupero

Alla fine ho fissato il piano con delle viti a legno avvitate nella parte inferiore del banco, ho rimontato i supporti di metallo per i ripiani, ho riverniciato il cassetto e gli ho messo una maniglia in acciaio con un disegno classico (un po' retrò).
Il banco da lavoro è quindi passato dalla sua situazione iniziale... questa:

Stato iniziale del banco da lavoro prima del restauro

Allo stato finale dopo quello che mi piace definire un restauro, cioè questo:

Stato finale del banco da lavoro dopo il restauro

Spero che l'articolo vi sia piaciuto e sia stato utile, vi assicuro che per me è stata una esperienza piacevole e rilassante poter recuperare questo vecchio banco da lavoro e ridargli nuova vita nell'angolo del mio box riservato ai lavori ed al bricolage.
Grazie a tutti e vi auguro una buona giornata.

P.S. Se avete qualche dubbio o consiglio o anche solo per farci sapere che l'articolo vi è piaciuto, potete andare e scrivere un messaggio sul Forum da cui questo articolo è stato ricavato seguendo questo link:
Consigli per restauro vecchio banco da lavoro

Grazie
Luciano (Capitan Farloc)

Attenzione!

I lavori ed i consigli descritti in questo sito, sono dati da persone che svolgono attività a livello hobbistico e non professionale, quindi senza alcuna garanzia che siano corretti e che siano la migliore soluzione da applicare.
Inoltre l’utilizzo delle attrezzature e delle tecniche esposte su questo portale deve essere fatto valutando attentamente le proprie capacità.
Nell'esposizione fatta all'interno degli articoli si parte sempre dal presupposto che le attività vengano svolte da persone che abbiano le conoscenze e le capacità necessarie per l'utilizzo in sicurezza degli attrezzi necessari per non mettere a rischio l'incolumità delle persone e delle cose.
Pertanto chi gestisce questo portale non è da considerarsi in alcun caso responsabile dei danni cagionati, direttamente o indirettamente, dalla messa in pratica degli articoli in esso riportati.
Prima di effettuare qualsiasi attività "FaiDaTe" è comunque consigliabile leggere le Note di Sicurezza che contengono un elenco minimo e non esaustivo di misure da adottare per la sicurezza.

Copyright

La ripubblicazione degli articoli è vietata, è invece consentita la pubblicazione di brevi estratti degli articoli o delle foto a patto che al termine venga chiaramente indicata la fonte, inserendo un collegamento ipertestuale che rinvii alla pagina da cui il contenuto è stato estratto.

L'icona del sito ilsitodelfaidate.it è stata scaricata dal sito 123rf.com. © captainvector, 123RF Free Images

Privacy Policy

Cookie Policy

Termini e Condizioni