Indice
- Aprire un cancello automatico quando si è in moto può essere un problema
- Come risolvere il problema usando un vecchio telecomando
- Su quali componenti del telecomando dobbiamo agire
- Con un saldatore e qualche spezzone di filo facciamo le modifiche al telecomando
- Accedere all'interno del faro della moto
- Il morsetto rubacorrente
- Collegamento al filo positivo della lampada abbagliante
- Collegamento del filo di massa
- Fissare il telecomando al telaio
- Cosa fare se il telecomando non è alimentato a 12 Volt
- Conclusioni
Quante volte ti è capitato di arrivare davanti al cancello con lo scooter o la moto, e dover rovistare con i guanti nella giacca per cercare il telecomando? In questa guida ti mostriamo come installare un pratico comando integrato direttamente sulla tua due ruote, per aprire il cancello elettrico senza staccare le mani dal manubrio. Un lavoretto semplice, ma comodissimo… soprattutto se lo fai una volta e poi non ci pensi più!
Aprire un cancello automatico quando si è in moto può essere un problema
Chi, come me, ama andare in motocicletta ed ha un garage o un entrata privata o condominiale servita da un cancello automatico, sa perfettamente cosa vuol dire arrivare sotto casa ed aprire il cancello soprattutto quando il vialetto di accesso è in discesa.
Lasciare il manubrio tenendo il piede sul pedale del freno per evitare che la moto avanzi lungo la discesa, togliersi i guanti, aprire tasche con chiusure ermetiche ed infine premere un minuscolo pulsante e se è inverno doverlo fare anche con le dita intirizzite dal freddo.

Come risolvere il problema usando un vecchio telecomando
Come risolvere questo problema?
Immagino vi siano svariati sistemi, ma io ne ho trovato uno "FaiDaTe" semplice ed economico, quindi se siete interessati, continuate a leggere l'articolo dove spiego passo passo le operazioni che ho fatto.
Come prima cosa dovremo avere un telecomando che apra il nostro cancello, io ne avevo uno vecchio al quale era saltato uno dei due pulsanti (tanto entrambi avevano la stessa funzione).
E' importante, per evitare di complicarci la vita, che il telecomando sia di quelli alimentati con una minipila da 12 Volt come quello mostrato nella foto, ma in caso contrario è comunque possibile utilizzarlo, andando alla fine dell'articolo vi spiegherò in che modo.

Su quali componenti del telecomando dobbiamo agire
Una volta aperto l'involucro di protezione del telecomando, ho estratto la scheda interna ed ho identificato i tre componenti segnalati nella foto con i cerchi rossi che sono quelli su cui dovremo agire, in particolare:
1) Il connettore del polo positivo della pila.
2) Il connettore del polo negativo della pila.
3) il pulsante di apertura del cancello.

Con un saldatore e qualche spezzone di filo facciamo le modifiche al telecomando
Successivamente ho rigirato la scheda per accedere alle relative saldature sul circuito stampato, e con un saldatore per elettronica (di quelli di bassa potenza con la punta fina) ho saldato:
1) Un filo rosso sul connettore del polo positivo della pila
2) Un filo nero sul connettore del polo negativo della pila
3) Un pezzo di filo tra i due terminali del pulsante di apertura del cancello per cortocircuitare il pulsante stesso
Modificato in questo modo, basterà alimentare il telecomando mediante i fili esterni rosso e nero per avere il segnale di apertura del cancello.
Fatte queste operazioni ho richiuso il telecomando SENZA METTERE LA PILA all'interno e facendo uscire i fili dal foro dell'anello del portachiavi.

Accedere all'interno del faro della moto
A questo punto sono sceso in garage ed ho seguito le istruzioni segnate sul libretto di uso e manutenzione della mia moto per la sostituzione delle lampade dei fari anteriori, smontando tutto quanto necessario fino ad accedere alle lampadine stesse.
Nel mio caso essendoci una carena, ho dovuto smontare il pannello superiore del cruscotto per accedere al vano dove sono posizionati i fari.

Il morsetto rubacorrente
Poi ho preso un "morsetto rubacorrente", che è quell'oggetto rosso mostrato nella foto.
Non so se ha altri nomi più "tecnici", ma se andate in un autoricambi e lo chiamate in questo modo, sanno perfettamente cosa darvi.
Il prezzo si dovrebbe aggirare intorno ad un euro l'uno... ed uno sarà sufficiente per il nostro scopo.
Il suo scopo lo dice il nome stesso, prelevare la corrente da un filo positivo per portarla ad un altro filo.

Collegamento al filo positivo della lampada abbagliante
Il morsetto rubacorrente, una volta aperto, ha due alloggiamenti per mettere due fili, uno "passante" ed uno invece chiuso ad un'estremità.
Una volta che ho identificato il filo che porta la corrente alla luce "abbagliante" del faro della mia moto (quello marrone nella foto) l'ho appoggiato nella sede "passante" mentre nell'altra ho messo il filo rosso che ho precedentemente aggiunto al mio telecomando.
Quando il morsetto si chiude, una lamella di metallo andrà ad intaccare la plastica morbida dei fili andando a toccare i fili di rame sottostanti senza ovviamente tagliarli e creando così una connessione elettrica tra i due fili.

Collegamento del filo di massa
Il filo nero del telecomando l'ho invece serrato sotto la rondella di una delle viti collegate al telaio.
sarebbe più sicuro però acquistare un apposito connettore "capicorda" di rame a rondella per fare questo collegamento ma al momento ne ero sprovvisto e, come si sa, per la fretta di veder funzionare questo marchingegno non ho voluto aspettare.

Fissare il telecomando al telaio
Per bloccare il telecomando ed evitare che andasse in giro per tutto il cruscotto, ho utilizzato una fascetta a strappo, quindi ho rimontato il tutto ed il lavoro è terminato.

Cosa fare se il telecomando non è alimentato a 12 Volt
Purtroppo i telecomandi più recenti possono essere alimentati invece che da una pila a 12 Volt, da una o due pile al litio di quelle a bottone da 3 Volt o da pile alkaline per cui collegare direttamente il telecomando al filo con i 12 Volt persi dal rubacorrente non è in questo caso più possibile.
Come dicevo all'inizio però esiste una soluzione, un circuito in grado di "abbassare" la tensione disponibile fino a quella desiderata, il nome completo di questo circuito è "DC-DC Step Down Converter" anche se spesso lo troveremo in commercio con il semplice nome di "Step-Down" e si può acquistare On-Line a pochi euro.
Il funzionamento di questo circuito è estremamente semplice, questo è dotato di due fili per la corrente di ingresso (IN+ e IN-), due fili dove potremo prelevare la corrente in uscita alla tensione desiderata (OUT+ e OUT-) ed un "Trimmer" (una scatoletta con una vite in testa per la regolazione) che consente di variare la tensione di uscita per portarla a quella desiderata.
Ovviamente prima di collegare il telecomando dovremo tarare il circuito agendo con un piccolo giravite sulla vite del trimmer e misurando la tensione sui connettori in uscita fino a che avremo raggiunto la stessa tensione a cui è alimentato il nostro telecomando.

Conclusioni
Ora quando arrivo in prossimità del cancello di casa, basta che faccio un lampeggio con i fari abbaglianti (con l'apposito pulsante) ed il cancello magicamente si apre, senza dover cercare il telecomando e soprattutto senza dover lasciare il manubrio.
Qualcuno a questo punto si domanderà... ma anche la notte nei tratti di strada in cui terremo accesi gli abbaglianti il telecomando sarà alimentato?
Si, esattamente, ma vista la bassa potenza del trasmettitore ed il consumo minimo di corrente, direi che questo non comporta alcun problema.
Spero che l'idea vi piaccia e soprattutto che questo articolo vi sia stato utile.
Un caro saluto a tutti
Luciano (Capitan Farloc)






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