Logo ilsitodelfaidate.it

A casa mia avevo uno spazietto in fondo al corridoio, a fianco della scarpiera che da tempo mi stuzzicava... volevo costruire qualcosa ma lo spazio era piuttosto limitato e non sapevo proprio cosa metterci.
Poi un giorno, cercando di mettere ordine tra la marea di CD di musica, quelli del computer, i DVD ed alcune vecchie Videocassette ho avuto l'illuminazione... UNO SCAFFALE/LIBRERIA PORTA-CD DVD e VIDEOCASSETTE!

Il progetto

Ho preso metro, carta e matita ed ho cominciato a misurare lo spazio a disposizione, le dimensioni delle custodie dei vari CD, VHS, DVD ed ho cominciato a buttar giù qualche schizzo.
Sì, perché è importante avere le idee ben chiare quando si vuole fare qualcosa con il legno, altrimenti se si comincia a tagliare senza aver fatto uno schema dettagliato, si rischia di sbagliare e di avere dei pezzi che non si possono assemblare insieme.
Lo schema che ho disegnato ha 9 scompartimenti, 4 per i CD, 4 per i DVD e le Videocassette ed uno più ampio dove possono essere messi i dischi in vinile.
Lo schema è possibile scaricarlo in formato A4 da questo link:
Schema di Costruzione del Porta-CD in formato A4.
Ah!... Naturalmente lo schema ha le misure dello spazio del mio corridoio, nulla vieta di allargare spostare i ripiani alzare o abbassare a seconda delle proprie esigenze, ma.. seguite il mio consiglio... fate uno schizzo con tutte le misure altrimenti ci si sbaglia facilmente.

Schema di costruzione della libreria scaffale porta CD e DVD

Il materiale utilizzato

Per quanto riguarda il materiale la scelta è varia, dipende naturalmente dalla qualità che si vuole ottenere ma anche da quanto si vuole spendere.
Un buon effetto si può ottenere utilizzando del multistrato nobilitato (sarebbe a dire con le superfici a vista già impiallacciate con un legno più "nobile") e rifinendo i bordi con una striscia di impiallacciatura dello stesso legno, adesiva a "caldo", cioè che va applicata scaldandola con il ferro da stiro.
Il costo però utilizzando questo genere di materiali sale abbastanza, il negozio che ho interpellato mi ha fatto un prezzo che poteva variare tra i 60 ed i 100 Euro, ma anche lì dipende dal tipo di multistrato, dall'impiallacciatura presente e... dal negozio naturalmente.
Il truciolato (o truciolare) lo eviterei perché è più difficile da lavorare, più pesante e meno resistente, il progetto inoltre prevede l'utilizzo delle spine di legno per non mettere le viti a vista, ed il truciolato tende a sfaldarsi se si fora sul bordo.
Io ho scelto di comprare 2 tavole grezze di legno di abete di quelle "da carpenteria" spesse 25mm larghe circa 20cm ed alte circa 4m (fatte segare all'altezza di 2m per poterle portare in macchina), per una spesa di circa 15/20 Euro.

Quale legno utilizzare per lo scaffale

La piallatura

Queste tavole sono vendute così come escono dalla segheria, quindi sono ruvide e le misure (a parte lo spessore che è fisso) possono variare da tavola a tavola, quindi dovrete trovare un venditore paziente, che ve le faccia scegliere di larghezza molto simile, senza grossi difetti (nodi spaccature) ma soprattutto "dritte".
La spesa in questo modo è molto limitata (anche la qualità del legno però lo è, non pensate di trovarvi delle tavole di mogano eh?), e con qualche "liretta" in più è possibile trovarle anche già piallate, oppure in alternativa, con i soldi risparmiati è possibile comprarsi un buon "pialletto elettrico" e piallarsele da soli.
Vi devo avvertire che nel caso scegliate la seconda ipotesi, il pialletto ha una larghezza di lavoro che è parecchio inferiore alla larghezza della tavola e quindi questo comporta la necessità di fare 3 o 4 passaggi che fa sì che si creino degli inevitabili scalini che andranno tolti a mano con della carta vetrata ed "olio di gomito"... per non parlare dei trucioli che si producono, io ho riempito due buste piene di trucioli e segatura (lo spessore del l'ho portato da 25 a 20mm).

Piallatura delle tavole grezze

Trattamento protettivo del legno - vernice o cera?

Una volta tagliati tutti i pezzi secondo le misure prefissate, si dovrà "trattare" il legno.
Il trattamento è necessario per proteggere il legno che altrimenti sarebbe troppo poroso ed assorbirebbe l'umidità e si impregnerebbe facilmente con la polvere e lo sporco.
I metodi di trattamento sono diversi, personalmente non sono molto esperto di vernici per cui non saprei indicarvi i tipi di fondo e le vernici che possono essere utilizzati, ma entrando in un negozio di vernici potrete avere tutte le indicazioni necessarie (oltre alle vernici naturalmente)... io invece ho preferito un trattamento più semplice e naturale (ma purtroppo anche più faticoso) che è la "cera d'api", se ne trova di naturale e di colorata, utilizzandone una con una colorazione (non troppo scura magari) si ha l'effetto di mettere in risalto le venature del legno.
La cera d'api deve essere spalmata sul legno utilizzando un panno, poi si aspetta che questa venga assorbita e con un altro panno pulito e morbido (e tanto olio di gomito) si lucida il tutto.

Trattamento del legno con cera d'api

Preparazione delle giunzioni - La spinatura

Come dicevo prima, uno dei sistemi per assemblare parti in legno senza dover mettere delle viti "a vista" è quello cosiddetto della "spinatura", dell'utilizzo cioè di piccole "spine" che non sono altro che dei cilindretti di legno (solitamente faggio) che fanno sa supporto ai pezzi di legno che vogliamo assemblare.
Per utilizzare la spinatura, è necessario forare entrambi i pezzi da assemblare in modo che i fori siano perfettamente dritti ed allineati, altrimenti quando si andranno ad unire i pezzi, questi non potranno essere montati.
I sistemi per far collimare i fori sono due, i "Marcatori" e la "Guida per le Spine". Il primo sistema è costituito da cilindretti di metallo del diametro delle spine che si vogliono utilizzare, con una estremità appuntita, una volta fatto i fori delle spine su uno dei due pezzi, appoggiandolo sull'altra parte i marcatori lasceranno il segno per eseguire i fori corrispondenti.
L'utilizzo dei marcatori ha secondo me la complicazione che si deve fare attenzione a fare i fori perpendicolari e, a meno che non si utilizzi un accessorio che consente di guidare il trapano, si rischia facilmente di andare storti rendendo poi impossibile l'assemblaggio dei pezzi.
La spinatura invece viene fatta utilizzando una apposita "guida per le spine" che è dotata di boccole di metallo che consentono alla punta del trapano di andare dritta.
Il nottolino che vedete sulla punta del trapano (nella foto) serve per fare il foro appena più profondo della metà della lunghezza totale della spina.
Un ottima guida in rete che spiega come effettuare la spinatura e come utilizzare la guida per spine, è quella scritta dalla Wolfcraft per la propria guida (è in PDF e vi consiglio di scaricarvelo), si può trovare a questo link:
Guida Per le Giunzioni in Legno (Wolfcraft)

Preparazione delle giunzioni utilizzando la guida per spinatura

Due spine per ogni ripiano sarebbero state più che sufficienti (il peso di qualche CD su 30cm di larghezza non può essere certo molto), ma vi assicuro che una volta presa la mano, lavorare con questo attrezzo non è molto complicato, basta munirsi di qualche morsetto da falegname (per tenere fermi i pezzi durante la foratura) e di una buona punta da trapano per il legno, tutto questo per ottenere una foratura più precisa.
Naturalmente ogni pezzo dovrà essere utilizzato come guida per fare i fori del punto in cui andrà messo e dovremo fare dei segni da entrambi le parti in modo da riconoscere dove e come dovrà essere montato ogni singolo pezzo.
Un consiglio banale, quando utilizzate i morsetti per il legno, munitevi di qualche pezzo di compensato che va messo dove il morsetto và a "mordere", questo per evitare che il legno (che è piuttosto morbido) in quei punti si schiacci lasciando degli antiestetici segni.
Fatto tutto questo si passerà all'assemblaggio dei, prima si dovranno montare tutti i ripiani su uno dei lati dello scaffale, e poi potremo montare sopra l'altro lato; soltanto alla fine potremo montare i pezzi sopra e sotto che serviranno anche a tenere unito il tutto.

Realizzazione delle giunzioni a spine di legno

L'assemblaggio dei pezzi

Ora ci sono due possibilità per fisare il tutto, la prima prevede l'utilizzo della colla nel montaggio dei ripiani, il tutto rimane ben saldo ma per l'incollaggio è necessario utilizzare dei morsetti da falegname molto grandi che consentano di tenere le parti ben unite fino a quando la colla non si è asciugata, l'altra invece prevede l'utilizzo di viti in parti che non siano visibili, in particolare io ho utilizzato delle "staffe ad L" che vengono posizionate sul retro dello scaffale in modo da non essere a vista.
Da notare che il pezzo alla cima dello scaffale e quello alla base, nel mio progetto, sono di 4cm più larghi degli altri ripiani per coprire l'intera larghezza dello scaffale, in modo da poterci appoggiare sopra le assi laterali; questo è stato pensato così in quanto per la posizione in cui questo andava incassato (come potete vedere nella foto del paragrafo successivo) le parti laterali erano nascoste, e quindi non avevo problemi, se invece i laterali dovessero essere visibili, converrà fare anche questi pezzi della stessa lunghezza dei ripiani.
Un'altra cosa che volevo far notare è che la pazienza del venditore di legname a cui mi sono rivolto (colpa mia, sono andato quando era quasi l'orario di chiusura) non è stata molta, quindi non ho potuto insistere molto e le tavole che mi ha venduto avevano larghezza leggermente diversa. Il problema è stato risolto utilizzando la tavola più stretta per fare i ripiani, ed allineando questi sulla parte anteriore del mobile in modo che la parte più corta finisse dietro formando quello scalino visibile nella foto ma che essendo nascosto non pregiudica la qualità del lavoro fatto.

Assemblaggio dei pezzi dello scaffale faidate

L'effetto finale

In quest'ultima foto è possibile vedere lo scaffale porta CD finito e all'opera.
E' possibile mettere un foglio di compensato a altro materiale tagliato a misura, inchiodato sul retro dello scaffale in modo che venga coperto il muro dietro ma che serva anche per rendere più solida la struttura che altrimenti potrebbe essere piuttosto debole alle sollecitazioni laterali. Non è comunque questo il caso in quanto (a parte il lato estetico che sicuramente ci guadagna) i ripiani molto stretti ed il fatto che lo scaffale sia stato posto incassato tra la parete ed un altro mobile, non c'è possibilità di fare alcun movimento lateralmente.

Foto dello scaffale faidate montato e sistemato nella sua allocazione

Naturalmente se uno avesse bisogno di una libreria o di uno scaffale di misure diverse, basta prendere carta e penna (e metro) e disegnare quello di cui si ha bisogno e poi... si ricomincia!

Grazie a tutti quelli che hanno letto con interesse questa piccola guida e... alla prossima
Luciano (Capitan Farloc)

Attenzione!

I lavori ed i consigli descritti in questo sito, sono dati da persone che svolgono attività a livello hobbistico e non professionale, quindi senza alcuna garanzia che siano corretti e che siano la migliore soluzione da applicare.
Inoltre l’utilizzo delle attrezzature e delle tecniche esposte su questo portale deve essere fatto valutando attentamente le proprie capacità.
Nell'esposizione fatta all'interno degli articoli si parte sempre dal presupposto che le attività vengano svolte da persone che abbiano le conoscenze e le capacità necessarie per l'utilizzo in sicurezza degli attrezzi necessari per non mettere a rischio l'incolumità delle persone e delle cose.
Pertanto chi gestisce questo portale non è da considerarsi in alcun caso responsabile dei danni cagionati, direttamente o indirettamente, dalla messa in pratica degli articoli in esso riportati.
Prima di effettuare qualsiasi attività "FaiDaTe" è comunque consigliabile leggere le Note di Sicurezza che contengono un elenco minimo e non esaustivo di misure da adottare per la sicurezza.

Copyright

La ripubblicazione degli articoli è vietata, è invece consentita la pubblicazione di brevi estratti degli articoli o delle foto a patto che al termine venga chiaramente indicata la fonte, inserendo un collegamento ipertestuale che rinvii alla pagina da cui il contenuto è stato estratto.

L'icona del sito ilsitodelfaidate.it è stata scaricata dal sito 123rf.com. © captainvector, 123RF Free Images

Privacy Policy

Cookie Policy