Logo ilsitodelfaidate.it

Hai bisogno di un mobile pratico per il tuo impianto stereo ma non vuoi spendere una fortuna? In questa guida ti mostriamo come costruire un mobile rack semplice, economico ed elegante, perfetto per sistemare amplificatori, lettori e altri componenti audio. Con materiali facili da reperire e un po’ di manualità, potrai realizzare un mobile su misura, solido e con un tocco personale che si adatta perfettamente al tuo spazio.

Introduzione

Ciao a tutti, come premesso nella presentazione (mi sono ritagliato un po’ di tempo) vi presento una mia piccola realizzazione che spero possa essere utile a qualcuno (anche solo come punto di partenza per realizzazioni più complesse).
L’idea nasce dall’esigenza di avere un mobiletto per mettere lo stereo, premesso che lo spunto arriva da vari progetti internettiani … volevo una cosa che non fosse come quei mobiletti porta stereo o tv che si trovano all’ ikea o nei centri commerciali, leggeri e instabili, ma neanche come i tavolini esoterici dei centri hi-fi che costano come un rene al mercato nero, ora … visto che il mio stereo è formato da parecchi pezzi avevo la necessità di avere parecchi ripiani, quindi difficilmente l’avrei trovato con le specifiche di cui avevo bisogno, ergo …. me lo faccio da solo !
Altra premessa, le misure che indicherò sono quelle che ho usato io, per le mie esigenze, ma nulla vieta di modificarle a piacere da voi perché non sono vincolanti.

Il materiale utilizzato

Elenco materiali :
• 8 pezzi di MDF (mediumdensity) 40 x 60 x 2 cm.
• 3 barre filettate diametro 25 mm. Lunghezza 150 cm
• 48 dadi diametro 25 mm.
• 48 rondelle diametro interno 25 mm.
• 48 rondelle di gomma o sughero diametro interno 25 mm.
• 6 dadi ciechi
• Vernice nera

 

Mobile rack per l'impianto stereo faidate

Gli utensili necessari

Bene, adesso che abbiamo il materiale passiamo agli attrezzi che serviranno per la realizzazione :
• Trapano con punta da legno di diametro 25 mm. comunemente chiamata “mecchia”
• Chiave a pappagallo
• Pezzo di carta abrasiva
• Bolla o livella
• Un paio di morsetti da falegname (utili in seguito ma non indispensabili)
• Utile anche una raspa da legno per smussare leggermente i fori

dettaglio del mobile per lo stereo autocostruito

Lo schema del progetto

Passiamo alla prima fase di realizzazione, la foratura, la più delicata, perché per un buon risultato bisogna che i fori siano tutti esattamente nello stesso punto, per aiutarsi a fare ciò basta usare un piccolo trucco, iniziamo a forare il primo pannello di MDF usando questi riferimenti, disegnate sul pannello un quadrato di 40 x 40 come da fig. 1 e tracciate due diagonali, a questo punto misurate 8 cm dall’angolo in alto e 8 da quello in basso, e segnate un punto, che sarà esattamente dove andrete a bucare (fidatevi, è più difficile spiegarlo che farlo), bene, fatto questo tracciate un’altra linea di “mezzeria” che divide in due il pannello e segnate a 5 cm. dal bordo il terzo buco, in fig. 1 sono segnati come fori 1, 1 bis e 2.
Bene, fatto il primo pannello dobbiamo fare tutti gli altri ….. UGUALI, un piccolo trucco sta nel morsettare un pannello a quello già fatto e usarlo come dima per la foratura (per questo vi indicavo negli attrezzi i morsetti da falegname), cosi dovrete misurare solo il primo.

Schema di progetto del mobile per lo stereo

Rifinitura e verniciatura dei pezzi

Ok, a questo punto dovremmo aver forato tutti i pannelli che ci servono, passiamo alla fase successiva, la verniciatura, una passatina con la carta abrasiva sugli spigoli dei ripiani per “stondarli” un po’, un colpetto di raspa sui fori in maniera che le barre entrino con un minimo di gioco e via con la vernice, qui non mi dilungo perché ognuno lo può fare come crede, io li ho verniciati con della vernice nera opaca nella parte superiore e con della catramina (comune antirombo da automobile) nella parte inferiore per smorzare le vibrazioni (visto l’uso che ne dovevo fare, meno risonanze ci sono e meglio è), ma questo è un altro discorso, molto più tecnico e audiofilo.
Passiamo dopo l’asciugatura dei vari ripiani, alla parte più lunga e noiosa ….. l’assemblaggio delle barre filettate che va effettuato nell’ordine che vedete in fig. 2, partiamo dal basso, avvitiamo il primo dado di ogni barra ad un’altezza di circa 10 cm poi avviteremo i dadi ciechi in basso che avranno la funzione di “piedini”, infiliamo dall’alto il piano e inseriamo il “controdado” (questa è la parte noiosa, infatti bisogna avvitare i dadi per tutta la lunghezza della barra) aspettiamo a stringere il tutto, passiamo alla seconda serie di dadi e il secondo ripiano, e cosi via finché non abbiamo finito tutti i pezzi, a questo punto guardate le foto che inserisco, sono più esplicative delle mie parole.

Verniciatura dei pannelli del mobile per lo stereo

Assemblaggio e messa in bolla

Finito di inserire i ripiani passiamo alla loro “messa in bolla”, forse qualcuno si sarà domandato prima il perché abbia optato per “TRE” sole gambe …… beh la ragione è molto semplice, a parte il fatto “estetico” il fatto di avere 3 punti d’appoggio fa si che il tutto sia sempre in piano, non ci sarà mai la classica 4° gamba che se il pavimento è leggermente avallato non tocca e bisogna per forza metterci sotto una mazzetta di 500 euro per livellarlo, dicevo, la messa in bolla risulta facilitata dal fatto che con i dadi possiamo alzare o abbassare i ripiani come vogliamo, con una bolla appoggiata sul ripiano avvitiamo o svitiamo i dadi sotto il ripiano fino a raggiungere la fatidica “messa in bolla”, a questo punto stringiamo i dadi sopra il ripiano e passiamo al successivo, comunque anche questo è più difficile da spiegare che da fare.
Finito con l’ultimo ripiano io ho messo anche sopra 3 dadi ciechi per rifinire il tutto, possibili varianti, se qualcuno non ama molto questo look un po’ tecnologico può inserire tra un ripiano e l’altro dei pezzi di tubo da elettricista in PVC verniciati magari di nero per nascondere le barre filettate e verniciare anche i dadi, questa struttura è talmente modulare che si può fare come si vuole, unico limite ….. la fantasia, come ripeto quello che ho descritto è stato fatto per le mie esigenze, che richiedevano un mobile molto stabile, e quando dico stabile intendo proprio stabile …… infatti il tutto pesa quasi 55 kg vuoto !!!!!! se le necessità sono minori, si può optare per un MDF più sottile, barre filettate più piccole ecc. ecc.

Dettaglio dei piedini per la regolazione del mobile dello stereo

Alcune precisazioni

Due precisazioni due …. In questo progetto ho messo delle rondelle di sughero sotto quelle di metallo per due motivi, uno è quello di cui sopra … vibrazioni e risonanza, praticamente disaccoppiamento fisico dell’insieme ripiani e barre, il secondo è quello di non far “mordere” troppo il legno alla rondella quando si stringe, e io i dadi li ho stretti veramente alla morte, terzo motivo …… avevo dei pezzi di pannelli di sughero da riciclare e li ho ritagliati a mo’ di rondella se avete dei ritagli di gomma va bene lo stesso …, un’ultima cosa … forse qualcuno si chiederà del perché ho optato per il MDF invece del truciolato, o compensato o altro legno, bene anche qui i motivi sono più di uno, il primo è che quando si parla di audiofilia parlare di truciolato è un po’ come invitare il conte dracula a mangiare una frittata di aglio ……. Il multistrato o compensato è troppo “dolce” e quindi stringendo i dadi si rischia di rovinarlo, mentre l’MDF ha sia la resistenza che la “rigidità” adatta allo scopo, e dulcis in fundo, una cosa che nel fai-da-te non guasta mai, è economico
Che dire di altro ….. spero che questo progettino sia piaciuto e possa dare spunti a dei vostri lavori, scusate se non mi sono spiegato molto bene, ma io sono un tipo …….. pratico, faccio prima a farle le cose che a spiegarle, comunque se volete altre delucidazioni, io sono a disposizione,
Luciano ma per gli amici ……… Wolf

Il mobile rack per lo stereo montato e finito

La discussione originale può essere trovata nel forum a questo indirizzo:
https://www.ilsitodelfaidate.it/FDTForum/viewtopic.php?t=1408

Attenzione!

I lavori ed i consigli descritti in questo sito, sono dati da persone che svolgono attività a livello hobbistico e non professionale, quindi senza alcuna garanzia che siano corretti e che siano la migliore soluzione da applicare.
Inoltre l’utilizzo delle attrezzature e delle tecniche esposte su questo portale deve essere fatto valutando attentamente le proprie capacità.
Nell'esposizione fatta all'interno degli articoli si parte sempre dal presupposto che le attività vengano svolte da persone che abbiano le conoscenze e le capacità necessarie per l'utilizzo in sicurezza degli attrezzi necessari per non mettere a rischio l'incolumità delle persone e delle cose.
Pertanto chi gestisce questo portale non è da considerarsi in alcun caso responsabile dei danni cagionati, direttamente o indirettamente, dalla messa in pratica degli articoli in esso riportati.
Prima di effettuare qualsiasi attività "FaiDaTe" è comunque consigliabile leggere le Note di Sicurezza che contengono un elenco minimo e non esaustivo di misure da adottare per la sicurezza.

Copyright

La ripubblicazione degli articoli è vietata, è invece consentita la pubblicazione di brevi estratti degli articoli o delle foto a patto che al termine venga chiaramente indicata la fonte, inserendo un collegamento ipertestuale che rinvii alla pagina da cui il contenuto è stato estratto.

L'icona del sito ilsitodelfaidate.it è stata scaricata dal sito 123rf.com. © captainvector, 123RF Free Images

Privacy Policy

Cookie Policy

Termini e Condizioni