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Perché è importante la manutenzione dello scaldabagno elettrico

La manutenzione dello scaldabagno elettrico è fondamentale per garantire acqua calda costante, consumi ridotti e una lunga durata dell’apparecchio. Con il passare del tempo, infatti, all’interno del boiler si accumulano calcare e sedimenti, che si depositano sulla resistenza e sulle pareti del serbatoio. Questo fenomeno provoca un progressivo calo delle prestazioni, tempi di riscaldamento più lunghi, rumori anomali e un aumento significativo dei consumi elettrici.

Quando lo strato di calcare diventa troppo spesso, la resistenza è costretta a lavorare a temperature più alte di quelle per cui è progettata, rischiando di danneggiarsi in modo irreversibile. In questi casi, più che tentare una pulizia spesso inefficace, conviene procedere direttamente con la sostituzione della resistenza, un intervento economico e risolutivo che ripristina il corretto funzionamento dello scaldabagno.

In questa guida completa vedremo come funziona uno scaldabagno elettrico, perché si forma il calcare, quali sono i sintomi di una resistenza compromessa e come effettuare una manutenzione corretta e sicura, passo dopo passo.

Attrezzatura Necessaria

  • Chiavi inglesi e a bussola con cricchetto
  • Chiave stringitubo o chiave a pappagallo
  • Cacciaviti (a croce e a taglio)
  • Pinze e tronchesi
  • Multimetro per verificare tensioni e continuità (opzionale ma consigliato)

Difficoltà, Tempi e Costi

Difficoltà: Media

Il progetto è alla portata di chi ha un minimo di dimestichezza con l'idraulica e piccoli lavori di fai‑da‑te.
Non richiede competenze avanzate, ma serve precisione nel rimontaggio dei componenti per evitare perdite.

Tempo di realizzazione: 2–3 ore

Costo totale: 15–25 €

Quando effettuare la manutenzione dello scaldabagno

Lo scaldabagno (detto anche boiler) elettrico è soggetto, soprattutto in luoghi dove l'acqua è particolarmente "dura" e piena di calcio, ad accumulare sedimenti ed incrostazioni di calcare. Quando questo avviene generalmente si verificano questi sintomi:

  • Si sente un rumore durante la fase di riscaldamento dell'acqua piuttosto forte e fastidioso
  • Lo scaldabagno ci mette più tempo per riscaldare l'acqua fino alla temperatura desiderata
  • La quantità di acqua calda disponibile diminuisce 

Nei casi più gravi poi, lo scaldabagno smette di funzionare.

Quando lo scaldabagno è rumoroso e fa poca acqua calda bisogna procedere con la manutenzione

Come funziona lo scaldabagno (boiler) elettrico

Il funzionamento di uno scaldabagno elettrico è relativamente semplice: all’interno dell’apparecchio è presente un serbatoio che mantiene l’acqua calda grazie a un rivestimento isolante, progettato per ridurre al minimo le dispersioni termiche. Al centro del sistema si trova la resistenza elettrica, l’elemento che genera calore e porta l’acqua alla temperatura impostata.

Il processo è controllato da un termostato, che interrompe automaticamente l’alimentazione della resistenza quando viene raggiunta la temperatura desiderata, evitando surriscaldamenti e sprechi di energia.

È importante ricordare che il tubo di ingresso dell’acqua fredda è posizionato nella parte inferiore del serbatoio, mentre quello di uscita si trova nella zona più alta. Questa disposizione non è casuale: l’acqua calda tende naturalmente a salire verso l’alto, quindi prelevandola dalla parte superiore si garantisce sempre la massima temperatura disponibile.

Schema dell’interno di uno scaldabagno elettrico con serbatoio isolato, resistenza per il riscaldamento dell’acqua, termostato di controllo e tubazioni di ingresso e uscita

La valvola di ritegno (e di sicurezza)

Nella prima immagine si nota, sul lato destro dello scaldabagno e montato sul tubo di ingresso dell’acqua fredda, un componente che a prima vista può sembrare un semplice raccordo con una piccola sporgenza laterale. In realtà svolge due funzioni fondamentali per la sicurezza e il corretto funzionamento dell’impianto.

La prima funzione è quella di valvola di ritegno (o valvola di non ritorno), che permette all’acqua di scorrere solo in un’unica direzione. Questo impedisce all’acqua calda, una volta riscaldata, di tornare indietro nel tubo di ingresso e finire nel circuito dell’acqua fredda. Il verso corretto del flusso è quasi sempre indicato da una piccola freccia stampigliata sul corpo della valvola (1)

La seconda è quella di valvola di sicurezza: se la pressione all’interno del serbatoio dovesse aumentare oltre il limite, la valvola si apre automaticamente lasciando fuoriuscire parte dell’acqua da un condotto (2). In questo modo la pressione interna si abbassa immediatamente, evitando situazioni potenzialmente pericolose.

Immagine di una valvola di ritegno per scaldabagno con la freccia che indica il verso del flusso dell’acqua e il foro laterale da cui fuoriesce l’acqua in caso di sovrapressione

Come Svuotare lo Scaldabagno

Prima di poter accedere ai componenti interni dello scaldabagno e procedere con la manutenzione, è indispensabile svuotare completamente il serbatoio. Per farlo è necessario scollegare i tubi di ingresso e uscita utilizzando una chiave inglese o una chiave a pappagallo, seguendo però un ordine preciso.  

  • Staccare l'interruttore generale della corrente
    Avendo a che fare con un componente collegato alla rete elettrica è obbligatorio prima di eseguire qualsiasi operazione di assicurarsi che non vi sia elettricità. La cosa migliore è sempre quella di staccare l'interruttore generale anche se ci fosse un interruttore deputato allo spegnimento dello scaldabagno.
  • Chiudere il rubinetto generale dell'acqua 
    Una volta chiuso è buona norma aprire un rubinetto dell'acqua calda ed uno dell'acqua fredda per far abbassare la pressione dell'impianto e, una volta che l'acqua è uscita, richiuderli entrambi.
  • Svitare il dado del tubo dell’acqua fredda (1)
    Una volta allentato questo raccordo, non uscirà ancora acqua: la valvola di ritegno impedisce infatti il ritorno del flusso verso l’esterno.
  • Rimuovere la valvola di ritegno (2)
    Tolto questo componente, l’acqua inizierà a uscire ma solo in piccola quantità, perché all’interno del serbatoio non può ancora entrare aria. Subito dopo la rimozione della valvola è consigliabile collegare un tubo abbastanza lungo al raccordo dello scaldabagno, così da convogliare l’acqua verso un punto di scarico (lavandino, vasca, ecc.).
    ATTENZIONE, se è rimasto aperto un rubinetto dell'acqua calda a questo punto l'acqua potrebbe uscire in quantità maggiore, quindi assicurarsi che i rubinetti siano tutti chiusi prima di eseguire questo punto.
  • Svitare il dado del tubo dell’acqua calda (3)
    Questo passaggio permette all’aria di entrare nella parte superiore del serbatoio, consentendo all’acqua di defluire liberamente dalla parte inferiore attraverso il tubo collegato all’ingresso dell’acqua fredda

Foto dei raccordi dello scaldabagno con i numeri 1, 2 e 3 che indicano nell’ordine il dado del tubo dell’acqua fredda, la valvola di ritegno e il dado del tubo dell’acqua calda, necessari per la corretta procedura di svuotamento del serbatoio

Fuoriuscita dell'acqua

Una volta eseguita la sequenza di operazioni descritte sopra, l'acqua ci impiegherà alcuni minuti prima di uscire completamente e lasciare lo scaldabagno completamente vuoto. Come si può vedere dalla foto, nel mio caso visto che sotto lo scaldabagno c'era la vasca da bagno, ho semplicemente raccordato due tubi flessibili e l'acqua è finita direttamente nella vasca sottostante.

Svuotamento dello scaldabagno prima di effettuare la manutenzione

Smontaggio del Tappo Inferiore

Una volta svitata e rimossa la protezione in plastica fissata nella parte inferiore dello scaldabagno — solitamente trattenuta da una o due viti — si può finalmente accedere alla parte tecnica dell’apparecchio. Qui diventa visibile il tappo inferiore del serbatoio, un elemento metallico fissato con diversi dadi e sul quale sono montati sia la resistenza elettrica sia il termostato.

Questo tappo rappresenta il punto di accesso principale all’interno dello scaldabagno: rimuovendolo si può estrarre la resistenza, verificare lo stato del calcare e procedere con la manutenzione vera e propria.

Per smontarlo è sufficiente allentare e rimuovere i dadi che lo tengono in posizione. Una volta liberato, il tappo può essere estratto con delicatezza, permettendo così di accedere direttamente al serbatoio e ai componenti interni.

Foto del tappo inferiore dello scaldabagno vista dal basso, con i dadi che lo bloccano al serbatoio e il termostato montato al centro, utile per mostrare i punti di smontaggio durante la manutenzione

Quando lo scaldabagno non scalda l'acqua

Prima di procedere allo smontaggio del tappo inferiore e all’apertura del serbatoio, conviene verificare se il problema dipende davvero dal calcare o se invece riguarda uno dei componenti elettrici. In molti casi, infatti, lo scaldabagno smette di scaldare semplicemente perché il termostato o la resistenza hanno smesso di funzionare. Effettuare queste verifiche preliminari permette di risparmiare tempo e capire subito quale intervento è necessario.

Verifica del Termostato:

Il termostato è il componente posizionato al centro del tappo inferiore e può essere rimosso facilmente tirandolo verso il basso. Una volta estratto, si possono vedere chiaramente i suoi contatti elettrici.

Per controllarne il funzionamento basta un tester impostato sulla modalità di verifica della continuità elettrica:

  • il neutro di ingresso deve risultare in continuità con uno dei due contatti di uscita verso la resistenza;
  • la fase di ingresso deve risultare in continuità con l’altro contatto di uscita.

Se anche uno solo dei due percorsi non dà continuità (anche dopo aver ruotato la manopola del termostato verso la temperatura massima) significa che il termostato non chiude correttamente il circuito e deve essere sostituito.

Un termostato guasto è una delle cause più comuni del mancato riscaldamento, ed è anche uno dei componenti più semplici ed economici da sostituire.

Verifica della Resistenza di Riscaldamento:

Una volta rimosso il termostato, i due contatti della resistenza diventano accessibili. A questo punto si può misurare la resistenza elettrica con il tester impostato sulla scala degli Ohm.

Una resistenza funzionante deve mostrare un valore tipico compreso tra 40 e 50 Ω, variabile in base alla potenza dello scaldabagno.

  • Se il tester indica valore infinito, significa che la resistenza è interrotta.
  • Se il valore è molto più alto del normale, la resistenza è comunque compromessa.
  • Se il valore è corretto ma lo scaldabagno continua a non scaldare, il problema potrebbe essere altrove (cavi, morsetti, alimentazione, termostato di sicurezza).

In caso di resistenza guasta, la sostituzione è l’unica soluzione: tentare di ripararla non è possibile e non sarebbe sicuro.

Foto del termostato dello scaldabagno con i contatti elettrici di ingresso e uscita ben visibili per la verifica della continuità e del corretto funzionamento

I Componenti Interni dello Scaldabagno Elettrico

Una volta estratto il tappo inferiore, si ha finalmente accesso ai principali componenti interni dello scaldabagno. Da questa apertura è possibile vedere:

  • la resistenza di riscaldamento, responsabile di portare l’acqua alla temperatura impostata
  • l’anodo di magnesio, che protegge il serbatoio dalla corrosione
  • la sede della sonda del termostato, dove il termostato rileva la temperatura dell’acqua

Questi elementi sono quelli che più spesso richiedono manutenzione o sostituzione.

Stato della Resistenza di Riscaldamento

Se la resistenza appare ricoperta da uno spesso strato di calcare, come spesso accade dopo anni di utilizzo, è sconsigliabile perdere tempo a pulirla. Anche quando è ancora funzionante, il calcare che la avvolge agisce come un isolante termico, impedendo un corretto scambio di calore con l’acqua. Questo porta la resistenza a lavorare a temperature più elevate del normale, con il rischio di:

  • indebolimento del materiale
  • deformazioni
  • rottura prematura

Per questo motivo, quando la resistenza è molto incrostata, conviene sostituirla direttamente: il costo è contenuto e si evita di dover riaprire lo scaldabagno dopo poco tempo.

Stato dell'Anodo di Magnesio

L’anodo di magnesio è un cilindro lungo circa 15–25 cm e con un diametro di un paio di centimetri. La sua funzione è fondamentale: si consuma al posto del serbatoio, proteggendolo dalla corrosione dovuta all’ossidazione dell’acqua.

Con il tempo, l’anodo si assottiglia e può consumarsi quasi completamente. Se appare molto ridotto o irregolare, è il momento di sostituirlo. Un anodo in buone condizioni prolunga notevolmente la vita del serbatoio e riduce il rischio di perdite o rotture.

Foto della resistenza dello scaldabagno appena smontata, completamente ricoperta da uno spesso strato di calcare che ne riduce l’efficienza termica e può causarne il surriscaldamento e la rottura

Pulizia dell'Interno dello Scaldabagno

Quando il tappo inferiore viene rimosso, oltre alla resistenza e all’anodo, diventa visibile anche il fondo del serbatoio, dove si accumulano nel tempo grandi quantità di depositi di calcare. Oltre allo strato duro che si forma attorno alla resistenza, infatti, il calcare tende a sfaldarsi in scaglie e granuli che si depositano sul fondo del serbatoio.

Questi residui possono essere rimossi facilmente infilando una mano attraverso l’apertura inferiore e raccogliendoli in un secchio posizionato sotto lo scaldabagno. È un’operazione semplice ma fondamentale per garantire un funzionamento efficiente e prolungare la vita dell’apparecchio.

Perché è importante rimuovere il calcare dal serbatoio

Il calcare accumulato all’interno del serbatoio non è solo un problema estetico: può causare diversi inconvenienti nel tempo.

  • Riduzione della capacità utile del serbatoio: uno strato spesso di depositi occupa spazio interno, diminuendo la quantità reale di acqua calda disponibile.
  • Rumori durante il funzionamento: le scaglie di calcare possono muoversi e vibrare quando l’acqua si riscalda, generando colpi e rumori metallici.
  • Rallentamento del riscaldamento: il calcare ostacola la circolazione dell’acqua attorno alla resistenza e peggiora lo scambio termico

Foto della pulizia interna dello scaldabagno, con la mano si rimuovono le scaglie di calcare depositate sul fondo del serbatoio attraverso l’apertura inferiore dopo lo smontaggio del tappo

Acquisto e sostituzione delle parti usurate

Quando è chiaro quali componenti devono essere sostituiti, si può procedere all’acquisto dei ricambi e al loro montaggio. In questa fase è importante scegliere materiali compatibili con il modello dello scaldabagno e di buona qualità, perché una manutenzione fatta bene garantisce anni di funzionamento senza problemi.

Un elemento che conviene sempre acquistare insieme ai ricambi principali è la guarnizione del tappo inferiore del serbatoio. Anche quando non presenta crepe evidenti, la guarnizione tende a indurirsi, deformarsi e perdere elasticità. Rimontare una guarnizione vecchia significa aumentare in modo significativo il rischio di:

  • piccole infiltrazioni d’acqua che peggiorano nel tempo
  • perdite immediate dopo il rimontaggio
  • dover riaprire tutto lo scaldabagno per sostituirla in un secondo momento

Considerando che il costo della guarnizione è molto basso, sostituirla sempre è la scelta più sicura e conveniente: evita problemi futuri e garantisce una tenuta perfetta del tappo.

Foto dei componenti dello scaldabagno affiancati: sotto i pezzi vecchi usurati, come resistenza e anodo consumati, e sopra i ricambi nuovi pronti per la sostituzione, per evidenziare la differenza di stato e l’importanza della manutenzione

Conclusioni e ringraziamenti

Grazie per aver seguito questa guida dedicata alla manutenzione dello scaldabagno elettrico. Conoscere i componenti interni e le corrette procedure di intervento permette di lavorare in modo più sicuro, risolvere i problemi più comuni e prolungare la vita dell’apparecchio.

Se hai trovato utile questo articolo e desideri approfondire altri interventi domestici, puoi continuare la lettura visitando gli altri contenuti presenti nella sezione del sito dedicata all’idraulica dove troverai molte altre guide pratiche e spiegazioni passo‑passo.

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Buone Riparazioni Fai Da Te a Tutti

Luciano (Capitan Farloc)

 

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