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Rubinetto a vite che perde: bastano pochi attrezzi per ripararlo da soli

Il tuo vecchio rubinetto a vite gocciola anche quando è ben chiuso? Niente paura: è uno dei problemi idraulici più comuni in casa e, per fortuna, anche uno dei più semplici da risolvere. In questa guida ti mostro passo passo come eliminare la perdita sostituendo la guarnizione interna, usando solo qualche attrezzo base che ogni appassionato di fai da te ha già a portata di mano. Con l'aiuto delle foto e dei consigli pratici, riuscirai a rimetterlo a nuovo senza stress e senza chiamare l'idraulico!

Come iniziare: chiudi l'acqua e rimuovi la borchia della manopola

Prima di mettere mano al rubinetto, la prima cosa da fare è chiudere il rubinetto di arresto dell'acqua, quello solitamente situato sotto il lavandino o in prossimità dell'impianto: un passaggio fondamentale per evitare spiacevoli allagamenti. A questo punto si può cominciare lo smontaggio partendo dalla manopola superiore, che è tenuta ferma da una vite di blocco. Questa vite può essere ben visibile oppure nascosta sotto una piccola borchia di copertura: in questo caso bisogna prima rimuoverla per poter accedere alla vite. Le borchie di copertura sono di due tipi: quelle a pressione, come si vede nella foto, si rimuovono facilmente facendo leva delicatamente con un cacciavite piatto; quelle avvitate, invece, si riconoscono dal bordo esterno zigrinato che permette di afferrarle con le dita e svitarle senza bisogno di attrezzi.

Cacciavite che solleva la borchia di copertura a pressione sulla manopola di un rubinetto a vite cromato, primo passo per lo smontaggio

Rimuovere la manopola del rubinetto: cosa troverai sotto

Una volta svitata la vite di blocco, la manopola dovrebbe sfilarsi con una certa facilità tirandola verso l'alto. A questo punto sarà visibile il corpo del rubinetto, realizzato in ottone, con due dadi sovrapposti: quello superiore, più piccolo, è quello da cui fuoriesce il perno del rubinetto ed è facilmente accessibile; quello inferiore, invece, è il dado che dovremo smontare per accedere alla guarnizione, ma per raggiungerlo sarà prima necessario rimuovere la ghiera cromata decorativa che lo copre e di questo ci occuperemo nel passo successivo.

Manopola cromata sfilata dal rubinetto a vite con borchia e vite di blocco appoggiate sul lavandino, corpo in ottone con perno e dado inferiore visibili

Come rimuovere la ghiera cromata del rubinetto senza rigarla

Con la manopola rimossa, possiamo ora occuparci della ghiera cromata decorativa che copre il dado inferiore del corpo del rubinetto. Afferrandola saldamente con le mani, basterà svitarla in senso antiorario per sfilarla verso l'alto. Se dovesse risultare bloccata o molto dura da girare, l'attrezzo ideale è una chiave a nastro di gomma, che permette una presa sicura senza rischiare di graffiare la superficie cromata. In alternativa si può usare una chiave a pappagallo, ma solo proteggendo accuratamente la ghiera con un pezzo di camera d'aria di bicicletta o un ritaglio di stoffa pesante interposto tra la chiave e il metallo, per evitare antiestetici graffi. Una volta svitata, la ghiera si sfilerà facilmente lasciando finalmente scoperto il corpo del rubinetto e il dado che dovremo rimuovere nel passo successivo.

Ghiera cromata del rubinetto in fase di rimozione con il corpo in ottone e il perno già visibili, borchia e vite di blocco appoggiate sul bordo del lavandino

Svitare il dado del corpo del rubinetto: il trucco per farlo senza fatica

Con la ghiera cromata rimossa, il dado del corpo del rubinetto è finalmente accessibile e potremo svitarlo con una chiave inglese della misura adatta. Prima di procedere, però, c'è un piccolo trucco che consiglio sempre: rimontare momentaneamente la manopola sul perno e aprire leggermente il rubinetto. In questo modo il meccanismo interno non sarà in tensione e lo smontaggio risulterà molto più agevole, senza quella fastidiosa resistenza che si sente quando si cerca di svitare il corpo con il rubinetto in posizione di chiuso. Una volta applicato questo accorgimento, basterà avvitare la chiave inglese sul dado ed eseguire qualche giro in senso antiorario per liberare il corpo del rubinetto dalla sua sede.

Primo piano di una chiave inglese agganciata al dado esagonale del corpo in ottone di un rubinetto a vite, pronta per lo svitaggio

Come sostituire la guarnizione del rubinetto: il cuore della riparazione

Una volta estratto il corpo del rubinetto dalla sua sede, si presenta come nella foto: un gruppo in ottone con filettatura esterna e, in cima, il pistoncino interno. Girando il perno con le dita si può verificare subito il funzionamento della meccanica: il pistoncino si alza e si abbassa, e nella sua posizione abbassata la guarnizione in gomma montata sulla sua sommità va a premere contro il fondo della sede del rubinetto, interrompendo il flusso dell'acqua. È proprio questa guarnizione, comunemente chiamata "gommino", il componente che nel tempo si usura, si indurisce o si deforma, causando la perdita anche a rubinetto chiuso.

Per sostituirla bisogna prima smontarla dalla sua sede: in alcuni modelli è trattenuta da un piccolo dado o da una vite, in altri è semplicemente incastrata o avvitata direttamente sul pistoncino. In tutti i casi, una volta rimossa, è importante portarla con sé in ferramenta per trovare un gommino nuovo delle stesse identiche dimensioni: il diametro e lo spessore devono corrispondere esattamente per garantire una tenuta perfetta.

Gruppo del corpo di un rubinetto a vite tenuto in mano, con il pistoncino in ottone e la guarnizione in gomma nera consumata visibile in cima, pronta per essere sostituita

Rettificare la sede del rubinetto: quando farlo e cosa serve

Con la guarnizione nuova montata, nella maggior parte dei casi la riparazione è già completa e si può procedere al rimontaggio. Tuttavia, se il rubinetto è particolarmente vecchio o se perdeva da molto tempo, vale la pena compiere un passaggio aggiuntivo: la rettifica della sede. Si tratta di levigare la superficie interna su cui la guarnizione va a premere, che nel tempo può essersi rigata o deteriorata compromettendo la tenuta anche con un gommino nuovo di zecca.

Per eseguire questa operazione serve un attrezzo specifico chiamato rettificatrice per rubinetti, visibile nella foto: è composta da un corpo in ottone filettato, che si avvita nella sede del rubinetto, e da una fresa rotante nella parte superiore che raschia e leviga la superficie. Si trova nei negozi di ferramenta ben forniti e nei punti vendita specializzati in materiali idraulici, a un costo generalmente contenuto e riutilizzabile per future riparazioni.

Mano che tiene una rettificatrice per rubinetti composta da un corpo cilindrico in ottone zigrinato con filettatura esterna e fresa dentata in acciaio nella parte superiore, usata per levigare la sede interna del rubinetto

Come usare la rettificatrice e verificare il risultato

Per procedere con la rettifica, occorre guardare dall'alto la parte del rubinetto rimasta fissata al muro o al lavandino: in fondo al foro interno si trova la sede, ovvero la superficie circolare piatta su cui la guarnizione va ad appoggiarsi per bloccare il flusso dell'acqua. Prima di usare la rettificatrice, è utile sfiorare delicatamente la sede con la punta di un dito: se si avvertono scanalature, irregolarità o una superficie ruvida, allora la rettifica è necessaria.

A quel punto si avvita la rettificatrice nella sede del rubinetto e, premendo con delicatezza sul pomello superiore, la si fa ruotare in senso orario: la fresa raschierà progressivamente la superficie, rimuovendo le imperfezioni e restituendole una finitura liscia e regolare. È importante procedere con calma e controllare spesso lo stato della sede svitando l'attrezzo ogni tanto per verificare i progressi con il dito. Quando la superficie si presenterà liscia e uniforme, la rettifica sarà completata: si potrà quindi rimontare tutto il rubinetto nella sequenza inversa allo smontaggio, e noterete che ora basterà stringere appena la manopola per ottenere una tenuta perfetta, come quando il rubinetto era nuovo.

Vista dall'alto della sede interna di un rubinetto a vite in ottone dopo la rettifica, con la superficie circolare liscia e uniforme pronta ad accogliere la nuova guarnizione per una tenuta perfetta

Domande frequenti (FAQ) sulla riparazione del rubinetto a vite

Quanto costa riparare un rubinetto a vite che perde? Il costo è minimo: una guarnizione di ricambio si trova in ferramenta a pochi centesimi, mentre una rettificatrice per rubinetti costa generalmente tra i 5 e i 15 euro ed è riutilizzabile nel tempo. Riparare il rubinetto da soli permette di risparmiare la chiamata di un idraulico, che per un intervento simile può costare dai 50 ai 150 euro.

Quanto tempo ci vuole per riparare un rubinetto che perde? Con un minimo di dimestichezza con gli attrezzi, l'intera operazione richiede dai 20 ai 40 minuti. La maggior parte del tempo è dedicata allo smontaggio e al rimontaggio: la sostituzione della guarnizione in sé richiede solo pochi minuti.

Come faccio a sapere qual è la misura giusta della guarnizione? Il modo più sicuro è smontare il vecchio gommino e portarlo fisicamente in ferramenta per trovare un ricambio delle stesse identiche dimensioni. In alternativa, si può misurare il diametro esterno con un calibro e comunicare la misura al negoziante.

Perché il rubinetto perde ancora dopo aver cambiato la guarnizione? Se dopo la sostituzione della guarnizione il rubinetto continua a perdere, la causa più probabile è che la sede interna del rubinetto sia rigata o irregolare. In questo caso è necessario procedere con la rettifica della sede, come descritto nei paragrafi precedenti.

Si può riparare qualsiasi tipo di rubinetto con questo metodo? Questo metodo è specifico per i rubinetti a vite, riconoscibili dalla manopola che si gira più volte per aprire o chiudere l'acqua. I rubinetti a quarto di giro (miscelatori, rubinetti a sfera o a cartuccia) hanno una meccanica diversa e richiedono un approccio di riparazione differente.

È necessario chiudere l'acqua di tutto l'appartamento? No, nella maggior parte dei casi è sufficiente chiudere il rubinetto di arresto locale, solitamente situato sotto il lavandino o in prossimità del punto di utilizzo. Solo in assenza di un rubinetto di arresto locale sarà necessario intervenire sul contatore generale dell'acqua.

Conclusioni e ringraziamenti

Eccoci arrivati alla fine di questa guida: spero che le istruzioni su come riparare un rubinetto a vite che perde ti abbiano dato gli strumenti giusti per affrontare il problema in autonomia, senza dover ricorrere a un idraulico per un intervento tutto sommato alla portata di chiunque.

Se dopo aver sostituito la guarnizione il rubinetto funziona correttamente ma la manopola gira con difficoltà e risulta dura, potrebbe trattarsi della meccanica del rubinetto che ha bisogno di essere pulita ed ingrassata. In quel caso ti consiglio di dare un'occhiata anche alla guida complementare: Rubinetto a vite bloccato o indurito: come smontarlo, pulirlo e lubrificarlo

Se invece vuoi approfondire altri interventi di idraulica fai-da-te, puoi continuare la lettura visitando gli altri contenuti presenti nella sezione del sito dedicata all'Idraulica, dove troverai molte altre guide pratiche passo per passo.

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Buone Riparazioni Fai Da Te a Tutti Luciano (Capitan Farloc)

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