Indice
- Premessa
- Il materiale utilizzato
- Il progetto
- Il laboratorio
- Il taglio delle tavole con il seghetto alternativo
- Il taglio delle tavole con il banco sega circolare
- Le protezioni da usare
- Le giunzioni con le spine di faggio
- Assemblaggio del fondo del comodino
- Quale fresa utilizzare
- Il kit di fresatura
- Costruzione del cassetto
- Assemblaggio e verniciatura
Hai bisogno di un comodino pratico e ti piace l’idea di costruirlo da solo? In questo articolo ti mostriamo passo passo come realizzare un comodino in legno utilizzando del lamellare di abete. Un progetto semplice ma soddisfacente, ideale per chi ha un po’ di attrezzatura base e voglia di aggiungere un tocco personale alla camera da letto. Con qualche taglio preciso e un po’ di pazienza, avrai un comodino robusto, bello da vedere e 100% fai da te.
Premessa
Il nostro "amico di forum" MisterQ (Ivan per gli amici) ci ha deliziato con un reportage (o work in progress come preferisce definirlo lui) delle fasi di sviluppo dal progetto fino alla realizzazione completa, di un comodino che ha costruito per la sua camera da letto.
Quello che riporto in questo articolo è ciò che lui ha scritto sul forum anche se, per problemi di spazio, ho dovuto tagliare qualche parola ma soprattutto qualche foto.
Chi volesse vedere la discussione la può trovare a questo link:
https://www.ilsitodelfaidate.it/FDTForum/viewtopic.php?t=1209
Ed ora... non mi resta che augurare Buon Lavoro a chiunque voglia seguire le orme di MisterQ nella costruzione di questo comodino semplice ma anche bello e funzionale.
Luciano (Capitan Farloc)
Il materiale utilizzato
Come mi ero ripromesso di fare tempo fà ho deciso di costruire un comodino per la stanza da letto visto che attualmente ne abbiamo solo uno che era quello della cameretta di mia moglie prima che ci sposassimo...
Ho fatto un'esagerazione di foto...53 per la precisione, compresi attrezzi, errori, sviste e piccoli problemi...tutte cose che ci stanno con il fai da te...l'importante e non demoralizzarsi e pensare che quasi ogni errore è rimediabile...al massimo si compra un'altra tavola e si ricomincia da capo.
Per il lavoro ho usato delle tavole di lamellare massello di abete, quelle che si trovano comunemente nei brico: quando le acquistate verificate che non siano imbarcate e che non abbiano scheggiature, rotture o buchi di nodi troppo evidenti...a meno che non dobbiate fare una cosa molto rustica.
Alcune delle tavole che ho usato io le ho prese direttamente in fabbrica e praticamente sono di scarto, quindi presentano alcune imperfezioni che ho tentato di mascherare; inoltre le ho acquistate con troppo anticipo e si sono leggermente incurvate ma sono riuscito ugualmente ad utilizzarle.

Il progetto
Dopo questo lungo preambolo passiamo a lavorare:
Come suggerisce il Capitano nel suo articolo sulla costruzione di uno scaffale/libreria (vedi Come Costruire una Libreria o Scaffale in legno (di Capitan Farloc)), che ho letto troppo tardi, conviene sempre farsi un progettino per avere le idee un filo più chiare quando si lavora anche se in corso d'opera sono possibili modifiche; io ho usato paint per fare il progettino.
Le modifiche più importanti riguardo al progetto sono l'altezza totale (quando ho fatto il progetto non avevo misurato l'altro comodino ma mi ero basato sul legname che avevo a disposizione) ed il fondo del cassetto, anch'esso da 0.4 cm.

Il laboratorio
Una foto per presentare l'officina in cui lavoro ed in cui ho realizzato il progetto del comodino faidate:
Come si può vedere il bancone è quello che è...lungo ma stretto quindi ho avuto non poche difficoltà di lavorazione...

Il taglio delle tavole con il seghetto alternativo
Proseguiamo con il primo intoppo ovvero il taglio delle tavole...vi consiglio vivamente di fare prima il progetto e poi comprarle con le dimensioni più giuste possibili in modo da evitare questo genere di problemi.
Avendo solo un seghetto alternativo andare diritto è praticamente impossibile ma seguendo il consiglio di un altro utente del forum ci provo mettendo un riscontro.
Prendiamo quindi la misura, tenendo un piccolo margine di buono e con una squadra tracciamo la linea di taglio...sperando che le tavole siano squadrate ma non è sempre vero malgrado vengano prodotte industrialmente a macchina.
Ah... è buona norma, dopo aver tracciato la linea a squadro, verificare con il metro su più punti, che questa abbia sempre la stessa distanza dal bordo.

Armiamoci quindi di seghetto alternativo e nastro di carta da carrozieri...il nastro di carta messo sulla linea di taglio dovrebbe limitare le scheggiature

Fissiamo quindi la tavola al bancone mettendone una seconda che farà da riscontro per il seghetto avendo cura di arretrarla rispetto alla linea di taglio della larghetta del pattino del seghetto e verifichiamo che siano perfettamente in squadra...comincia a notarsi la necessità di un banco più profondo.
Come si può vedere sotto uno dei sergenti c'è un pezzo di cartoncino avendo perso il gommino di protezione...avrei fatto bene a mettere il cartone anche sotto l'altro magari piegato in due per evitare segni.

Malgrado l'attenzione il taglio è tutt'altro che dritto...la lama ha preso un'inclinazione strana ed il pezzo è da scartare.
Non so perchè sia successo...forse ho fatto troppa pressione contro il riscontro, forse il fatto di non aver usato una lama nuova ha influito come il fatto di avere un seghetto da 15€, forse l'abete da 18 mm è troppo per un alternativo...sta di fatto che oltre ad essere venuto un taglio orrendo il legno ha preso anche una notevole imbarcatura subito dopo il taglio
Il taglio delle tavole con il banco sega circolare
Ma non mi sono perso d'animo e mi sono fatto un regalo: una piccola circolare con banchetto, anche questa senza tante pretese ma sicuramente i prossimi tagli saranno migliori

Le protezioni da usare
Allora proseguiamo con una piccola raccomandazione: quando usate attrezzi come la sega circolare ma anche un pialletto elettrico o una levigatrice procuratevi guanti, mascherina ed occhiali protettivi...quelli che vedete in foto li ho presi dove lavoro ma si trovano normalmente in commercio.

Il primo taglio ed il primo problema: il banchetto è ovviamente stretto mentre la tavola è enorme quindi devo tagliare a mano libera, senza i riscontri...ecco perchè consigliavo di prendere le tavole di misure più prossime possibili a quelle che vi servono

Com'era presumibile il taglio non è perfetto ma neanche così male...e poi a tutto si può porre rimedio
Anche se il taglio non è venuto proprio perfetto, non è un problema grave...una raspata e via.
P.S.
Sullo sfondo della foto si può notare il mio assistente.

Una volta preparati i pezzi, fondo, laterali e parte superiore del mobile ci prepariamo ad assemblarli...non avendo una morsa da falegname, ma prima o poi la costruisco, mi sono arrangiato a fissare il pezzo verticalmente al banco.

Le giunzioni con le spine di faggio
Per l'assemblaggio ho usato delle spine tonde in faggio...consiglio l'acquisto di un kit completo come questo.
Per questo tipo di giunzioni è importante fare i fori della giusta profindità:essendo le spine lunghe 4 cm, il legno spesso 1,8 Cm e la giunzione ad L bisogna fare affondare la spina di circa 28 mm nel pezzo che rimane verticale e 12 mm in quello orizzontale.
L'attrezzo che si vede in foto è una guida per spinature che permette di fare i fori perpendicolari al legno e centrati mentre nella parte alta della punta c'è un arresto di profondità da regolare opportunamente.

Foriamo ed inseriamo le spine aiutandoci con un mazzuolo di gomma


Fissiamo al bancone i due pezzi perfettamente allineati...quello con le spine già messe e quello che vi sarà fissato e grazie alla guida facciamo i fori corrispondenti.
Facciamo sempre un segno (a matita in modo che possa essere facilmente cancellato) per identificare i pezzi e il punto di giunzione.

Aiutiamoci con il solito mazzolo di gomma interponendo uno spessore di compensato per non rovinare il legno...è consigliabile mettere una goccia di colla vinilica per rendere solidale la spinatura...ma solo a lavoro ultimato...il mobile andrà ancora smontato parecchie volte.

Assemblaggio del fondo del comodino
Passerò ora ad illustrare come ho fatto il retro del mobile.
Inchiodare semplicemente il pannello di compensato mi sembrava banale...oltre al rischio di non riuscire a fare un buon lavoro causa chiodi piantati storti, ed allora?... Ecco l'idea.
Cosa ci sarà in questa scatola?
In pratica si tratta di un kit per trasformare un comune trapano in una fresa.

Quale fresa utilizzare
Quando acquistate le frese dovete fare attenzione, oltre che alla qualità che si misura in base a quanto siete disposti a spendere per comprarla, al suo utilizzo. Esistono in fatti principalmente due tipi di frese: quelle a bassa velocità che lavorano a circa 3000 giri e si possono usare su un comune trapano come quella che userò io e quelle ad alta velocità da utilizzare esclusivamente con le fresatrici che raggiungono anche 20.000 giri al minuto quindi bisogna stare attenti ad acquistare una fresa adatta all'utensile di cui si dispone.
Questa è una semplice fresa per scanalature da 5 mm.

Il kit di fresatura
Il kit di fresatura si compone di una piastra con battuta, un colletto per fissarlo al trapano ed una regolazione di profondità...è anche possibile fissarlo al bancone per ottenere una fresa stazionaria.
Montiamo il tutto e regoliamo sia la distanza della fresa che la profondità di fresata e facciamo una prova su di un pezzo di legno di scarto.

Quando la regolazione va bene, passiamo quindi a fresare i pezzi del mobile
Anche se la fresata non viene perfettameente rettilinea può andare bene lo stesso.
Facciamo quindi una scanalatura sui tre pezzi che compongono la base e le pareti del mobile sul lato posteriore dello stesso, prepariamo un foglio di compensato da 4 mm di spessore delle giuste dimensioni ed incastriamolo nella guida.

Successivamente basterà fissare la parte superiore ed il corpo del mobile è pronto.

Costruzione del cassetto
E' arrivato ora il momento di parlare del cassetto...in pratica l'ho realizzato nello stesso modo del corpo mobile, i 4 lati spinati fra loro ed il fondo fissato tramite fresata... un po' più profonda per dare più rigidità.

Queste sono le guide ad estrazione totale per fissaggio sotto cassetto...si trovano comunemente nei brico.

Unico problema è capire con precisione quanto spazio andranno ad occupare, anche perchè sono fatte in maniera leggermente diversa l'una dall'altra e solo una si riesce ad assemblare senza che i due pezzi siano montati sui rispettivi supporti di legno.
Comunque alla fine il mio cassetto era di qualche millimetro troppo largo ed ho ovviato al problema eliminando un piccolo spessore di legno dove viene fissata la guida.
Per farlo ho usato un miniutensile ad alta velocità ed una spazzolina di cartavetro a grana grossa.

A questo punto andranno montate le parti laterali delle guide dei cassetti ed il nostro cassetto potrà prendere posto nel comodino.

Assemblaggio e verniciatura
La verniciatura è stata effettuata dando 2 mani di impregnante color ciliegio ed altre 2 di vernice trasparente effetto cera...nelle foto sembra molto più lucido di quello che è in realtà.
Unica pecca ho comprato prodotti a base di solvente, adatti anche per esterno quando avrei potuto usare dei prodotti all'acqua che subito non ho visto e dopo la verniciatura emanava un cattivo odore ora del tutto svanito.

Ora ringrazio tutti quelli che mi hanno seguito fin qui ed auguro "buona fortuna" a tutti quelli che volessero cimentarsi in questa impresa
A presto, Ivan "MisterQ"






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