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Hai un angolo vuoto in casa e cerchi un'idea elegante e funzionale per arredarlo? Un tavolinetto etagere semicircolare, o consolle a mezzaluna, è la soluzione perfetta! In questo articolo vediamo come realizzare in legno di castagno una consolle dallo stile classico, con ripiano e gambe sagomate, ideale da posizionare contro una parete o dietro un divano. Una guida passo passo (con foto) pensata per gli appassionati di fai da te che vogliono costruire un complemento d’arredo unico e su misura.

Introduzione

Questa volta voglio mostrarvi un lavoro un po' particolare che mi è stato commissionato, particolare sia per i piedi cabriolet (dall'andamento curvilineo, detti anche "a capriolo") che per la fascia anteriore tondeggiante.
Il tutto sarà realizzato in castagno massello tranne le fasce...  ma forse è meglio se passo alle foto.

Il disegno del progetto

Come prima cosa ho fatto un disegno del progetto per avere un'idea dell'effetto finale della realizzazione.

Disegno del progetto della consolle a mezzaluna

Preparazione della dima per sagomare le gambe del tavolino

Come prima cosa mi sono stampato la sagoma del piede su un foglio di carta che ho incollato su una tavoletta di compensato per ottenerne la dima che mi servirà per sagomare le gambe del tavolino tutte e tre esattamente uguali.
La dima viene ritagliata con il seghetto alternativo cercando di seguire la linea del bordo del foglio incollato ma, essendo il taglio del seghetto piuttosto impreciso, dovrà essere lavorata successivamente con raspa e carta vetrata fino a far sì che il bordo del compensato sia lineare e segua alla perfezione il disegno incollato

stampo il disegno della gamba del tavolino per preparare la dima

Preparazione delle gambe del tavolino

A questo punto si posso utilizzare la dima di compensato per preparare, una alla volta, le gambe del tavolino.
Come prima cosa l'ho attaccata sul listello di castagno utilizzando del nastro biadesivo e successivamente, sempre utilizzando il seghetto alternativo, ho "sgrossato" usando la dima come guida per il taglio ma ma naturalmente stando attento a non andarci mai sopra con la lama.

ho sgrossato la gamba dal listello di castagno usando la dima come guida per il taglio

Poi usando il banco fresa ho montato la fresa cilindrica a cuscinetto ed ho regolato l'altezza della fresa in modo che il cuscinetto fosse all'altezza giusta per poggiarsi alla dima ed in questo modo ho potuto rifilare l'eccedenza lasciata dopo aver segato con l'alternativo.

Con la fresa cilindrica a cuscinetto ho potuto rifilare l'eccedenza

 

Rifinitura delle gambe del tavolino

Ora la dima non serve più, le tre gambe del tavolo sono state rifilate e sono tutte e tre identiche al disegno originale, ma per rendere più armoniosa la linea delle gambe, ho montato sempre sul banco fresa, una fresa concava (anche questa con cuscinetto) che ho utilizzato per stondare gli spigoli esterni che altrimenti sarebbero stati troppo vivi.
(NOTA: Se siete interessati e volete approfondire sull'utilizzo delle frese e della fresatrice, potete andare a vedere questo interessante articolo (sempre di mariobrossh) che tratta l'argomento in modo più completo.
Guida di base sull'uso della fresatrice verticale a mano
Grazie 
Luciano (Capitan Farloc) )

ho usato la fresa concava per stondare gli spigoli delle gambe del tavolino

 

E per finire ho dato una accurata carteggiata partendo con carta vetrata con grana da 120 fino ad arrivare a quella di grana 400.

Per finire ho carteggiato partendo da una grana 140 fino ad arrivare ad una 400

Preparazione della dima per la realizzazione delle due fasce semicircolari

Il passo successivo è stato quello di costruire la dima per la realizzazione delle due fasce semicircolari che andranno poste sotto al piano di appoggio ai due lati della gamba anteriore.
Per fare questa dima ho tagliato due semiguide con l'alternativo da due pezzi di truciolare di scarto rifilandole con la fresatrice a compasso in modo da darle la forma arrotondata (ad arco di cerchio per essere più precisi) che mi serviva a preparare le fasce anteriori.

Taglio delle due semiguide necessarie alla preparazione della dima

La forma data però non mi avrebbe consentito di agganciare i morsetti necessari per tenere i pezzi in forma sulla dima ed è per questa ragione che ho tagliato l'eccedenza nella parte posteriore.

Ho tagliato l'eccedenza per consentire l'aggancio dei morsetti

Successivamente ho tagliato dei blocchetti di legno di scarto che ho avvitato in mezzo alle due semiguide precedentemente tagliate in modo da assemblare una dima che arrivasse allo spessore desiderato per la fascia semicircolare che intendevo costruire.

Dima assemblata e finita

Preparazione delle due fasce semicircolari

Per ottenere uno spessore di 20 mm (lo spessore che desideravo per le fasce semicircolari), ho utilizzato 5 strisce di compensato da 4 mm.
Da alcune prove fatte, ho visto che il compensato era sufficientemente flessibile e si piegava bene senza bisogno di bagnarlo prima, e ho quindi incollato tra loro le 5 strisce usando una colla vinilica e le ho tenute in posizione sulla dima per 24 ore, fino a completa essiccazione della colla, utilizzando i morsetti da falegname come si può vedere dalla foto. Ovviamente, dove i morsetti non riescono a far presa e scivolano sulla dima perché vanno ad agganciare non perpendicolarmente alla superficie, dovranno essere aggiunti dei pezzetti di legno avvitati se necessario alla dima, che siano in grado di bloccarli e tenerli in sede.

Incollaggio delle strisce di compensato utilizzando la dima per dare la forma

Ecco la fascia semicircolare tolta dalla dima dopo passate le 24 ore.
Da notare che delle 4 strisce di compensato utilizzate, la quinta (quella più esterna) a differenza delle altre è stata ricavata da un foglio di compensato di castagno.

Fascia semicircolare dopo essere stata tolta dalla dima

Preparazione del piano superiore

Per avere una superficie sufficiente a ritagliare il piano superiore del tavolinetto ho incollato due assi di legno di castagno e per dare solidità alla giunzione ho utilizzato la fresatrice lamellare e le lamelle di faggio (anche dette "biscotti"), ma nulla vieta naturalmente di utilizzare le classiche spine tonde di faggio

Giunzione fatta con la fresatrice lamellare e le lamelle di faggio

Le due assi, una volta messa la colla, vanno tenute in posizioni fino a completa essiccatura della colla, per fare questo ho utilizzato 4 classici morsetti da falegname che mi sono serviti per tenere le due assi in piano spingendole contro il piano del banco sega ed altri tre morsetti che invece sono serviti per tenere le due assi a contatto tra loro.
In questo caso non avendo ancora a disposizione dei morsetti abbastanza lunghi, ho utilizzato dei morsetti da falegnami artigianali fatti utilizzando tre listelli di legno abbastanza lunghi a cui sono avvitati (in modo un po' lasco) altri due pezzetti di listello, spingendo opportunamente con un martello di gomma i morsetti, questi vanno a serrare in modo abbastanza buono allo scopo, come si può capire meglio dalla foto.

Incollaggio delle due assi di castagno

Ora, con un compasso (artigianale anche questo) marco il semicerchio da tagliare per il piano.

marcatura del semicerchio da tagliare per il piano

Taglio delle fasce e prova a secco

Le due fasce semicircolari precedentemente assemblate, devono ora essere tagliate a misura e soprattutto con l'angolo giusto in modo che vadano ad appoggiare correttamente sulle gambe.
Una volta trovato il giusto angolo di taglio, ho sistemato questo "accrocco" per tenere fermo il pezzo sulla guida del banco sega e fare il taglio con la giusta angolazione..

Accrocco per tagliare con la giusta angolazione

Ho quindi effettuato una "prova a secco" semplicemente appoggiando gambe e fascia sul legno precedentemente segnato con la forma che avrà il piano superiore per vedere se tutto fila liscio e... niente male.

Prova a secco di gambe e semifascia circolare

Assemblaggio della base del tavolinetto

Ora la vera sfida è l'assemblaggio tra i piedi e le fasce, non so proprio cosa inventarmi per le giunzioni, ma credo che i più versatili anche in questo caso siano i lamelli.
Quindi ho impostato la fresatrice lamellare per poter fare le sede per i lamelli perpendicolari alla superficie di appoggio e così ho predisposto le sedi sulle fasce.

Predisposizione della fresatrice lamellare per i tagli sulle semifasce

L'effetto finale della fresata lo potete vedere in questa foto

Effetto finale della fresata

Prima di passare alla fase di incollaggio, una prova a secco è d'obbligo.

Prova di assemblaggio a secco

Visto che la prova a secco è andata bene, posso passare all'incollaggio dei pezzi.
Anche in questo caso, visto che la fascia è semicircolare, non ho un punto di appoggio perpendicolare alla superficie di incollaggio su cui far agganciare i morsetti e sono costretto quindi ad avvitare dei piccoli triangoli fatti con legno di scarto che facciano da appoggio per i morsetti durante tutta la fase di incollaggio.

Incollaggio della base del tavolinetto

Ed ecco la base del tavolinetto ormai completata.

Base del tavolinetto completata (1)

Base del tavolinetto completata (2)

Preparazione ed assemblaggio del piano superiore

Ora si passa alla preparazione del piano superiore, ovviamente il taglio del piano con il seghetto alternativo verrebbe troppo impreciso per cui ho preferito effettuare un taglio utilizzando la fresatrice a compasso nel modo che si può capire bene dalla foto.
Conviene sempre fare dei passaggi successivi abbassando la fresa di qualche millimetro ogni volta in modo che la fresa non si surriscaldi troppo rischiando di bruciare il legno.

Taglio del piano semicircolare con la fresa a compasso

Il piano è stato quindi stondato sul banco fresa con la fresa convessa e fissato alla base con dei listelli di legno fissati con le viti.

Fissaggio del piano alla base di appoggio

E con questo la parte relativa alla falegnameria si può considerare conclusa.
Ecco l'effetto finale del tavolinetto montato.

Effetto finale del tavolinetto montato (1)

Effetto finale del tavolinetto montato (2)

Finitura del tavolinetto

Per la finitura, dopo varie prove con pezzi di scarto, ho fatto in questo modo: 
1) mordenzatura con tingilegno noce + ciliegio 
2) una mano di turapori all'acqua 
3) una mano di finitura all'acqua effetto cera 
4) lucidatura a cera 
Questi i prodotti che ho utilizzato

Prodotti utilizzati per la finitura

Effetto finale del tavolinetto finito

Ed ecco come appare il tavolinetto finito e lucidato

Effetto finale del tavolinetto verniciato (1)

Effetto finale del tavolinetto verniciato (2)

Effetto finale del tavolinetto verniciato (3)

Spero come sempre che l'articolo sia stato apprezzato e che soprattutto che possa essere utile a chi voglia trarne spunto per la realizzazione di qualsiasi cosa.

Grazie a tutti
Mariobrossh

P.S. Se avete qualche dubbio o avete bisogno di qualche consiglio o anche solo per farci sapere che l'articolo vi è piaciuto, potete andare sul Forum da cui questo articolo è stato ricavato seguendo questo link:
Tavolinetto Etagere Semicircolare
Grazie
Luciano (Capitan Farloc)

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