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Hai bisogno di un po’ di spazio in più per sistemare libri, soprammobili o magari qualche piantina? In questo articolo ti mostro come costruire una piccola libreria a giorno in legno, semplice da realizzare e perfetta per sfruttare anche gli angoli più stretti della casa. Bastano pochi attrezzi da bricolage e un po’ di manualità per ottenere un mobile utile, resistente e anche bello da vedere. Una soluzione fai da te pratica ed economica, ideale anche per chi è alle prime armi!
Introduzione
Buongiorno a tutti,
oggi voglio pubblicare un articolo estratto da quanto pubblicato da GiuseppeF qualche anno fa, dove ci mostra come ha realizzato una "piccola e semplice" come la definisce lui, libreria a giorno.
Il progetto
La libreria sarà realizzata in due parti, una molto ridotta composta da 4 pianetti di altezza totale 84cm, e larga 45cm e l'altra composta da 2 piani di altezza totale 45cm e lunghezza 260cm, entrambi verranno appese alla parete. Per evitare che i piani lunghi col tempo si torcano o si spacchino questi verranno fatti in tamburato.

Come preparare il tamburato
Il tamburato è costituito da una struttura interna a gabbia fatta di legno (di solito abete) e ricoperta poi con del compensato "nobilitato" o altro.
Dopo che i listelli di legno sono stati "snervati", questi sono stati uniti con dei punti metallici per comporre la gabbia interna del tamburato.
Per "snervatura" si intendono quei tagli trasversali fatti alternandoli su entrambi i lati dei listelli che servono ad evitare che il legno con il tempo tenda a piegarsi.

La struttura viene poi ricoperta utilizzando del compensato, in questo caso sono stati tagliati a misura sei pezzi di compensato "nobilitato" con legno di ciliegio.
Non disponendo di un piano abbastanza lungo per incollare i compensati, mi sono dovuto rivolgere ad un falegname che li ha messi sotto la pressa.

Realizzazione dei montanti
per la realizzazione dei montanti, non avendo a disposizione tavole di ciliegio, sono stati ricavati da una tavola di acero che gli somiglia e quando sarà tinto (già sperimentato),non ci si farà troppo caso.
Il taglio della tavola è stato effettuato con la sega circolare a mano, che non avendo una profondità di taglio sufficiente a tagliare la tavola in una sola passata, dopo aver segnato la linea da seguire, la tavola è stata tagliata in due passaggi.

Le bacchette coprifilo
Anche le bacchette coprifilo sono state ricavate dalla tavola di legno d'acero.
Una volta tagliate a misura, queste vengono incollate sul bordo del tamburato per coprire i listelli di abete della struttura ed il bordo del compensato.

Il tutto poi deve essere tenuto in pressione con i morsetti fino a che la colla non è asciugata completamente.

Essendo difficile essere in possesso di morsetti di oltre 260 cm e potendo è meglio evitare di mettere chiodi, per incollare e tenere in pressione i coprifilo laterali è stata utilizzata una tavoletta bloccata di traverso su cui sono stati agganciati i morsetti.

Preparazione degli incastri
Dopo aver pareggiato gli spessori dei frontalini e fresato gli spigoli, vanno preparati i montanti tagliandoli alla giusta lunghezza e rifinendoli con la fresa.

Successivamente una volta segnato il punto dove fare gli incastri con i piani, utilizzando la troncatrice radiale si ricavano gli scassi facendo dei passaggi successivi spostando di volta in volta il pezzo.

Utilizzo di un pezzo di legno "martire"
Stessa cosa va fatta per ottenere gli scassi sui piani, utilizzando però il banco sega circolare ed avendo l'accortezza di mettere tra il piano e la battuta del carrello una tavola (il cosiddetto pezzo martire), per evitare che la lama in uscita faccia scheggiare il legno.

In questa foto si può vedere come la scheggiatura in uscita della lama avviene sul pezzo martire e non sul legno del ripiano.

Se lo scasso trova il vuoto nel tamburato
Ovviamente trattandosi di tamburato e non di legno pieno, facendo lo scasso sul ripiano c'è il rischio di non trovare la traversina interna sulla quale può far presa la vite di fissaggio, ma si può trovare il vuoto come in questo caso.

Niente di preoccupante naturalmente, basta tagliare un tassello della giusta dimensione ed incollarlo all'interno, stringere naturalmente con un morsetto fino a completa essiccazione e tutto andrà a posto

Assemblaggio finale
A questo punto i pezzi possono essere assemblati controllando che gli scassi si incastrino correttamente, si fanno i pre-fori per le viti a legno (per evitare che il legno si spacchi) e la svasatura per la testa conica della vite per far sì che questa non sporga

e questo è come appaiono le librerie correttamente assemblate


Effetto finale
E questo è l'effetto delle librerie opportunamente verniciate e fissate al muro.
Come si può notare una volta verniciato il tutto, la differenza di colore tra i ripiani in legno di ciliegio ed i coprifilo il legno d'acero non si nota quasi per niente.


Spero che questo articolo sia stato di vostro gradimento e possiate prenderne qualche spunto per la realizzazione di qualsiasi cosa vi sia utile.
Se volete qualche consiglio o chiarimento su questo progetto oppure volete lasciare un commento, potete farlo nel post aperto sul forum relativo a questo argomento che potete trovare a questo link:
https://www.ilsitodelfaidate.it/FDTForum/viewtopic.php?p=59142
Grazie a tutti
Luciano (Capitan Farloc)






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