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Se ami lo stile rustico e naturale, ti piacerà scoprire come realizzare una credenza in stile arte povera fatta con legno di castagno, materiale resistente, caldo e versatile, che si trova con relativa facilità a costi abbordabili e che si presta a creare mobili di grande fascino e qualità.
In questo articolo, riporto il bellissimo lavoro fatto da Mariobrossh, un appassionato di faidate (ed un vero artista con il legno) che ha costruito la sua credenza in castagno ed ha documentato e spiegato passo passo le varie fasi di lavorazione dandoci anche alcuni semplici ma utilissimi consigli da seguire.
Leggi quindi questo articolo se vuoi scoprire come far nascere, partendo da alcuni pezzi di legno, un capolavoro di arte povera.

Disegno dello schema del progetto

Ho iniziato a costruire questa credenza le cui misure sono 180 x 98 x 42 (si, mi rendo conto che forse ho un po' esagerato) usando per la struttura dei morali di legno di castagno di 5 cm di spessore.
Come sempre ho preparato un disegno per calcolare i singoli pezzi che dovrò tagliare e per avere un'idea di massima dell'aspetto finale che dovrà avere il mobile che dovrebbe venir fuori più o meno così:

Disegno dello schema di costruzione della credenza in legno di castagno

Le mortase

Per gli assemblaggi della struttura che come dicevo è stata fatta con dei morali di legno di castagno da 5 cm, ho optato per gli incastri a Tenone e Mortasa, e per fare le mortase ho utilizzato un jig autocostruito che mi ha consentito di velocizzare un po' il lavoro.

Nota: Per chi volesse costruirsi una dima per fare le mortase in serie più velocemente può leggere questo articolo in cui ne viene descritta la realizzazione: Costruire una Dima in Legno per Realizzare Mortase Precise con la Fresatrice Verticale (di Capitan Farloc)

Per fare le mortase ho utilizzato un jig autocostruito

Questo è il risultato della prova fatta su un pezzo di legno di scarto prima di cominciare a farle in serie.

Prova mortasa fatta utilizzando il jig su un pezzo di scarto

I Tenoni

Per fare i tenoni invece ho utilizzato la fresatrice verticale con una fresa dritta per fare le scanalature (la stessa che ho utilizzato per le mortase) e per velocizzare il lavoro ho fermato più pezzi insieme con i morsetti in modo da fare una lavorazione in serie.
Da notare che a fianco ai pezzi che sto lavorando ci sono due pezzi di legno di scarto (martiri) su cui ho avvitato una guida che mi consente di fare da battuta per la fresatrice che ha il doppio scopo di guidare la fresatrice per andare dritta e regolare la profondità del tenone.

Lavorazione in serie dei tenoni usando la fresatrice verticale

Questa è la foto finale dei tenoni fatti sui morali di castagno

Foto finale dei tenoni realizzati sui morali di castagno

Gli incastri a mezzo spessore

A differenza di quanto indicato nel disegno del progetto iniziale, i tre traversi lunghi nella parte anteriore li ho lasciati interi per dare più solidità alla struttura, quindi nei punti di incontro con il telaio centrale, ho fatto degli incastri detti a mezzo legno o a mezzo spessore.

Pel la giunzione dei traversi posteriori ho scelto degli incastri a mezzo spessore

Le modanature dei montanti laterali

Sui montanti dei due telai laterali ho fatto delle modanature utilizzando una fresa apposita montata sulla mia fresatrice, questo per rendere più elegante e meno "anonimo" il design della credenza

Sui montanti laterali ho fatto una modanatura

Prova Montaggio a Secco

A questo punto dopo aver provato ogni singolo incastro, provo a montare la struttura del telaio "a secco" (cioè senza colla) in modo da verificare (e correggere se ci sono) eventuali imperfezioni e cominciare ad avere una visione d'insieme della credenza.
I morsetti vengono utilizzati per mantenere la struttura ferma ed evitare che i pezzi senza colla si possano staccare.

Prova di montaggio a secco del telaio della credenza

In questo dettaglio si possono vedere gli incastri a mezzo spessore fatti tra i traversi ed il telaio centrale.

Incastri a mezzo spessore tra i traversi ed il telaio centrale

Completamento dei due fianchi del mobile

Nel momento in cui la struttura è a posto si potrà procedere all'incollaggio, ma solo dopo aver completato i fianchi che dovranno essere chiusi prima del loro fissaggio.
Per fare questo faccio le scanalature nei bordi interni dei morali che compongono il telaio ed in queste faccio incastrare un pezzo di compensato tagliato a misura prima di incollare i pezzi insieme e bloccarli con i morsetti fino a completa asciugatura della colla. 
Nella foto viene mostrati il fianco destro ma lo stesso identico lavoro viene eseguito per quello sinistro.

Completamento del fianco della credenza

Completamento della struttura

A questo punto posso procedere ad incollare la struttura o "scheletro" della credenza cominciando ad incollare il primo fianco ai traversi ed al telaio centrale. Una volta asciugata la colla si passerà all'incollaggio dell'altro fianco completando così la struttura portante del mobile.

Incollaggio della struttura della credenza

Guide inferiori dei cassetti

Invece delle guide laterali ho preferito per i cassetti fare delle guide inferiori su cui i cassetti vanno ad appoggiare a cui saranno abbinate delle guide superiori che ne evitano il ribaltamento in fase di apertura.

Per fare le guide ho utilizzato dei listelli di legno abbastanza duro che ho poi tagliato a misura con la sega circolare per dare la forma cha vada ad incastrarsi nei legni dei pannelli della struttura, nel modo mostrato in foto

Guida inferiore dei cassetti

La guida viene poi incollata e opportunamente bloccata con un morsetto al montante posteriore fino a completa asciugatura della colla

Incollaggio della guida del cassetto al montante posteriore

Mentre per il montante anteriore ho preferito mettere un pezzo di legno che faccia da appoggio ed avvitare il tutto.

La guida del cassetto viene avvitata al montante anteriore

Da notare che le guide inferiori sono montate un paio di millimetri più in alto rispetto al traverso, questo per far sì che il cassetto nel suo scorrimento di apertura e chiusura non vada a strusciare sui traversi consumandoli e rovinandoli.

Le guide inferiori dei cassetti sono montate 2 mm più in alto rispetto ai traversi

Guide superiori dei cassetti

Come accennavo, la scelta di mettere delle guide inferiori su cui appoggiano i cassetti, obbliga a mettere delle guide anche sopra che tengano il cassetto orizzontale durante l'apertura ed evitano che il peso possa causarne il ribaltamento.

In questa foto si può vedere come ho montato le guide superiori ricavandole da alcuni listelli di legno

Fissaggio delle guide superiori dei cassetti

Costruzione dei cassetti

Per i cassetti avevo inizialmente pensato a degli incastri a coda di rondine, avevo anche fatto il disegno degli incassi opportunamente quotato

Disegno quotato degli incastri a coda di rondine per i cassetti

Poi dopo alcuni tentativi fatti con molta fatica e risultati non soddisfacenti ho deciso per l'assemblaggio dei cassetti con il canale per incastrare il pannello posteriore.

In pratica, dopo aver fatto con la fresa da banco le scanalature sui laterali del cassetto dove inserire il fondo, faccio un'altra scanalatura più larga nella parte posteriore dove andrà incastrato il pannello posteriore del cassetto stesso.

La foto chiarisce meglio il tutto

Scanalature fatte con la fresa da banco sui laterali del cassetto

In questa foto si può vedere il dettaglio dell'incastro tra i laterali ed il posteriore del cassetto

Dettaglio dell'incastro tra i laterali ed il posteriore del cassetto

Da notare che la scanalatura del posteriore del cassetto arriva fino ad incontrare le scanalature del fondo, così che il fondo possa sporgere leggermente per poi essere avvitato da sotto al posteriore del cassetto in modo da impedire al fondo che si possa imbarcare con il peso degli oggetti che vi andranno custoditi.

Questo sistema consente anche la possibilità di sostituire il fondo del cassetto semplicemente svitando le viti e sfilando il fondo da dietro.

In questa foto si vede nel complesso come è stato assemblato il cassetto e le viti che bloccano il fondo al posteriore

Assemblaggio del cassetto

A questo punto faccio una prova di scorrimento del cassetto nella sua sede ed è tutto OK.

Prova di scorrimento del cassetto nella sede

Preparazione dei frontalini dei cassetti

Come si può notare dal colore più chiaro, i cassetti si costruiscono con legno più economico (pino, abete ecc.), mentre per i frontalini che rimangono a vista sul mobile, si dovrà utilizzare il legno di castagno.

Una volta tagliati i frontalini a misura, con la fresa da banco faccio gli scassi laterali per l'incastro con i due fianchi.

Con la fresatrice da banco faccio gli scassi laterali al frontalino per l'incastro

In questo dettaglio si può vedere l'incastro del frontalino con il fianco del cassetto

Incastro del frontalino con il fianco del cassetto

Montaggio delle battute di finecorsa dei cassetti

Una volta inserito il cassetto appena terminato nella sua sede, si dovrà evitare che questo possa andare troppo dentro il mobile e quindi, una volta sistemato in modo che il frontalino sia a filo con il resto della struttura, si incolleranno sui telai laterali (tra la guida superiore e quella inferiore) dei listelli di legno su cui i fianchi del cassetto andranno a toccare facendo quindi da battuta di finecorsa.

Battuta di finecorsa del cassetto

Prova del cassetto 

Ora non c'è altro da fare che inserire il cassetto e controllare che questo rimanga a filo del mobile. Come si può vedere dalle foto il risultato è soddisfacente.

Verifica della posizione corretta del cassetto

 

Il cassetto rimane a filo del mobile

Costruzione delle antine

Per costruire le antine ho fatto una cornice (sempre di legno di castagno) tagliando le tavolette a 45 gradi utilizzando il banco sega circolare.

Nella foto si può vedere come ho messo sulla guida a 45 gradi del banco sega, un pezzo di legno che facesse da appoggio ai pezzi da tagliare per far sì che i pezzi venissero tutti uguali.

Taglio dei pezzi per costruire le cornici delle antine

Stondatura della cornice

Con il banco fresa poi si prosegue effettuando la stondatura degli spigoli interni sia dei montanti che dei traversi e successivamente la scanalatura in cui verrà infilato il pannello di compensato che farà da pannello centrale dello sportello.

Stondatura degli spigoli interni della cornice

Montaggio cerniere

Su uno dei montanti di ogni antina ci dovranno andare due cerniere a libretto e queste dovranno avere uno scasso per far si che queste non sporgano dal filo del legno e visto che le cerniere sono due per antina, quattro antine più gli scassi che andranno fatti sui montanti del mobile... totale 16 cerniere e 32 scassi. E' questa la ragione principale per cui mi sono fatto una semplice dima assemblando tre semplici pezzi di legno di scarto come si può vedere nella foto successiva.

Dima per fare gli scassi delle cerniere a libretto

La dima è stata pensata per effettuare gli scassi con la fresatrice a mano utilizzando il cosiddetto "anello a copiare" presente in genere nella dotazione standard della fresa o acquistabile separatamente.

L'anello a copiare si appoggia sulla dima (che ovviamente dovrà avere una dimensione maggiore rispetto allo spazio reale che si vuole fresare) consentendo così di effettuare un lavoro ripetitivo senza sbagliare.

Nella foto successiva viene mostrato il suo funzionamento

Funzionamento dell'anello a copiare utilizzato insieme alla dima

Dopo aver effettuato la fresata (impostando naturalmente il finecorsa per la profondità di taglio della fresa allo spessore di 2mm della cerniera) il risultato sarà questo

Scasso effettuato con la dima e l'anello a copiare

Quindi faccio una prova per verificare che la cerniera entri correttamente nello scasso appena fatto

Prova montaggio cerniera nello scasso fatto con la fresa

Per effettuare gli scassi sui montanti del mobile faccio due fori sulla dima che mi consentono di inserire dei morsetti così che possa bloccarli più facilmente al montante.

Dima utilizzata per gli scassi delle cerniere sui montanti del mobile

Fatti tutti gli scassi provo a montare le cerniere e vedere se la chiusura viene effettuata correttamente senza che la cerniera faccia spessori e sembra che la prova sia andata a buon fine.

Prova di montaggio delle cerniere

Assemblaggi e montaggio degli sportelli

A questo punto si possono assemblare gli sportelli inserendo il compensato all'interno ed incollando le cornici.

I panelli degli sportelli come quelli dei fianchi appaiono più chiari perché non sono di compensato di castagno, in quanto non mi è stato possibile reperirli, ma di pioppo; quindi l'assorbimento e la resa della tinta sarà leggermente diversa rispetto al resto del mobile ma dosando opportunamente il prodotto per la mordenzatura si potrà ottenere comunque la stessa colorazione.

Una volta asciugato il tutto e montati sulla credenza, il mobile ora appare così.

Vista frontale della credenza con gli sportelli montati

 

Vista di tre quarti della credenza con gli sportelli montati

Preparazione dei ripiani inferiori della credenza

Visto che avevo degli scarti di compensato da 4 mm e alcuni listelli di abete, ho pensato di fare i due ripiani inferiori (destro e sinistro) con una specie di tamburato,
semplice - economico - resistente, in effetti al tamburato vero e proprio mancherebbe l'altra faccia ma siccome va sotto ne faccio a meno, eccovi le foto.

P.S. per fissare lo scheletro del tamburato ho utilizzato una graffettatrice elettrice, veloce e semplice da utilizzare.

Assemblaggio della struttura del tamburato per il fondo del mobile

Finito il telaio, ci si incolla sopra il pannello di compensato. Il pannello si taglia leggermente più grande del telaio in modo che sporga un po' sui lati e successivamente con la fresa a cuscinetto si rifila e si porta a filo del telaio, così non si fanno errori.

Finitura del tamburato per il ripiano base del mobile

Una volta asciugato e rifinito il tutto faccio una prova di posizionamento ed è tutto OK.

Prova posizionamento pannello inferiore nella credenza

Verniciatura del mobile

Per la finitura ho effettuato una mordenzatura con il tingilegno della veleca, poi ho dato un ciclo di fondo con un turapori all'acqua e successivamente una finitura all'acqua con effetto cera e questo è il risultato.

Verniciatura della credenza con mordenzatura fondo turapori e finitura all'acqua

Adesso mancano solo il piano e lo zoccolo. Diciamo che a prima vista ha un aspetto molto country o arte povera che a me piace molto ma spero che con lo zoccolo modanato
assuma un aspetto più classico.

Mancano ancora il piano superiore e lo zoccolo per dare un aspetto più classico

Montaggio sistema di chiusura degli sportelli

Per la chiusura degli sportelli ho preferito utilizzare delle semplici (ed economiche) calamite per sportelli. Come si può vedere dalla foto, le ho montate sul traverso sopra agli sportelli in modo che risultino un po' più nascoste alla vista.

Montaggio delle calamite per la chiusura degli sportelli

Realizzazione e montaggio delle mensole interne

Le mensole sono ricavate da un multistrato nobilitato da 18 mm bordate con bordino precollato.

Una volta stabilita la posizione in cui volevo le mensole, ho segnato la posizione in cui avrei dovuto mettere il reggimensola ed ho usato un listello
di compensato forandolo a quell'altezza come dima per effettuare i fori in modo da averli tutti alla stessa altezza ed alla stessa distanza dai bordi.

In pratica utilizzando il foro del listello come guida, ho segnato con un punteruolo la posizione in cui poi ho fatto i fori per montare i reggimensola

Con un listello di legno ho fatto una dima per montare i reggimensola tutti alla stessa altezza e distanza dal bordo

Una volta fatti i fori guida per le viti ho montato i reggimensola. Io uso sempre quelli del tipo che si possono vedere nella foto perché oltre a reggere bene, evitano alla mensola di spostarsi e nello stesso tempo tirano i fianchi dei mobili impedendogli di oscillare, specialmente quando (non è questo il caso) si usano per i ripiani degli scaffali senza schiena.

Reggimensola montati nella credenza

Questi reggimensola hanno la particolarità (a differenza di quelli su cui il ripiano viene semplicemente appoggiato) che devono essere fatti dei fori sulla mensola in cui questi si andranno ad incastrare. Per segnare perfettamente la posizione dei fori sulla mensola basta poggiarla con precisione sui reggimensola e dargli un colpetto con un martello di gomma in corrispondenza dei punti di appoggio.

Marcare la posizione dei fori dei reggimensola con un martello di gomma

Forata la mensola non ci resta che incastrarla nei perni dei reggimensola ed il gioco è fatto.

Ripiano montato sui perni dei reggimensola

Realizzazione del piano superiore

Per la realizzazione del piano superiore la prima operazione è stata quella di ricavare da un grosso tavolone le tavole di circa 3 cm di spessore che andranno a comporre il
piano. Questa operazione (impossibile con la normale attrezzatura  da hobbista) l'ho fatta fare da un amico falegname, ma si possono trovare anche le tavole di legno di castagno dello spessore voluto nei negozi di legname dove a richiesta le tagliano già nelle misure che ci servono.

Taglio con la sega a nastro in tavole da 3 cm di spessore

Per unire le tavole di costa e fare un ripiano più largo ho utilizzato la fresa per i lamelli o biscotti con cui ho fatto una serie di intagli lungo i bordi da unire. 

Unione di costa di due tavole di legno tramite lamelli o biscotti

Inseriti i lamelli e messa la colla ho unito le tavole e le ho tenute assieme con i morsetti da falegname fino a completa asciugatura.

Incollaggio delle tavole del ripiano superiore della credenza

Dopo aver tolto i morsetti ho carteggiato usando la levigatrice rotorbitale prima con carta vetrata grana 80 e poi 120 in modo da rendere la superficie perfettamente levigata.

Con la levigatrice rotorbitale ho reso la superficie liscia

Dalla foto si può notare, dopo averlo bagnato, come nel ricongiungere i due semipiani siano venute fuori le bellissime venature del tronco del castagno 

Dettaglio delle venature del legno di castagno

Quindi ho passato la fresa per stondare i bordi e poi sono passato al trattamento del legno come già fatto per il resto del mobile tramite mordenzature e finito poi col solito
ciclo di fondo e finitura all'acqua.

ripiano trattato con mordenzature e finito poi con fondo e finitura all'acqua

Realizzazione dello zoccolo inferiore

Per realizzare lo zoccolo ho utilizzato sempre tavole da 3 cm di spessore, per effettuare la modanatura, non avendo una fresa abbastanza grande per
lo spessore della tavola, ho dovuto crearmi il profilo facendo due passate. Nella foto a seguire si può vedere la prima passata

Prima passata per la modanatura dello zoccolo

Poi, abbassando la fresa, ho potuto eseguire la seconda passata e fare così la modanatura completa.

Seconda passata per la modanatura dello zoccolo

Taglio i pezzi a misura con le giunzioni a 45 gradi e faccio una prova a secco... niente male davvero

Prova giunzione a secco dello zoccolo della credenza

Fissaggio dello zoccolo

Dopo il solito trattamento per la finitura del legno, ho fissato lo zoccolo.

Come si può vedere dalle foto, ho preferito montarlo con le calamite senza incollarlo o avvitarlo per una serie di motivi, primo fra tutti
perché così è possibile rimuoverlo quando la moglie vorrà pulire la polvere sotto la credenza.

Lo zoccolo è fissato al mobile con le calamite

Effetto finale del mobile a fine realizzazione

Questo è come appare la credenza dopo averla terminata. Come dicevo aggiungere il piano superiore stondato e lo zoccolo con la modanatura ha contribuito a dare alla credenza un aspetto più classico.

Vista Frontale della credenza realizzata in legno di castagno

Vista Laterale della credenza realizzata in legno di castagno

Nota sulla fase di trattamento e colorazione del legno

La colorazione finale di questa credenza è frutto di tante prove e di tanta pazienza, per tingere il legno ci sono vari sistemi, si possono comprare le tinte già pronte (la
Sayerlack ad esempio ne ha una intera linea detta linea blu), altrimenti puoi comprare le terre (mordente) da diluire oppure (come nel mio caso) usare un prodotto liquido come il Tingilegno della Veleca, che è un prodotto liquido concentrato di varie tonalità da diluire con acqua, ovviamente più prodotto aggiungi più la tinta diventerà scura. 
In linea di massima posso dire che il risultato finale, cioè dopo il ciclo di finitura, sarà più o meno come appena stesa la tinta perché una volta asciutto la tonalità sarà un po' più chiara mentre la finitura riporterà il colore ad essere un po' più scuro.

Il procedimento che adotto io è questo :

  • Carteggiatura del pezzo con grane progressive 80 - 120 - 240 - 400
  • Dopo aver carteggiato il pezzo va bagnato con panno umido sia per rimuovere la polvere che per far alzare il pelo
  • Una volta ben asciutto si effettua una ulteriore e rapida carteggiata con grana 400 e spolverata con compressore o straccio asciutto
  • Applicazione del mordente, con un buon pennello morbidissimo, nel senso della venatura. L'azione deve essere veloce e fluida seguita da una passata di straccio
    asciutto per uniformare il colore
  • Dopo 24 ore leggera carteggiata con la 400 o con paglietta d'acciaio 0000 soprattutto per spigoli ed angoli dove la tinta viene via facilmente
  • Applicazione di una mano di fondo-turapori
  • Una volta ben asciutto si carteggia con grana 400 e si spolvera nuovamente
  • A questo punto si deve toccare il pezzo con le mani, se risulta setoso (dipende dal legno) si passa alla finitura altrimenti dare un'altra mano di fondo-turapori
  • La finitura a seconda dei gusti può essere lucida o satinata e va data con passate leggere, lunghe e fluide senza ripassare dove la vernice e già stata data, sempre nel senso della venatura cercando di lavorare controluce

Personalmente preferisco prodotti all'acqua (hanno meno problemi ad essere utilizzati in ambienti chiusi) ma se si vuole ottenere una superficie più resistente agli urti ed ai graffi è meglio utilizzare prodotti poliuretanici.

Grazie per l'attenzione
Mariobrossh

P.S. Se avete qualche dubbio o consiglio o anche solo per farci sapere che l'articolo vi è piaciuto, potete andare e scrivere un messaggio sul Forum da cui questo articolo è stato ricavato seguendo questo link:
Credenza in castagno

Grazie
Luciano (Capitan Farloc)

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