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Protezione, estetica e artigianalità davanti al caminetto
Chi ha un caminetto sa bene che, quando è spento, può diventare una fonte indesiderata di odori e polveri. In questo articolo ti mostro come realizzare uno sportello in legno di castagno elegante, funzionale e su misura da posizionare davanti alla bocca del camino. Un piccolo intervento che migliora la qualità dell’aria in casa, valorizza l’ambiente e aggiunge un tocco di artigianato autentico.
Materiali utilizzati
- Tavole di legno di castagno grezzo (spessore 3 cm, lunghezza 2 m)
- Colla vinilica
- Lamelli/biscotti per giunzioni di costa
- Mordente (Noce Scuro + Teak, o altre miscele a seconda della tonalità che si vuole ottenere)
- Fondo turapori
- Finitura trasparente protettiva
Attrezzatura necessaria
- Troncatrice per il taglio delle tavole
- Sega a nastro per ridurre larghezza e spessore
- Banco fresa o fresatrice verticale
- Fresa a 45°
- Lamellatrice
- Morsetti lunghi per la pressatura
- Profilati in ferro per mantenere il pannello in piano
- Levigatrice rotorbitale
Difficoltà, tempo e costi
- Livello di Difficoltà: INTERMEDIO
- Tempo di realizzazione: 1–2 GIORNI
- Costo stimato: 25-35 EURO
Introduzione
Ciao a tutti,
In una casa in montagna ho un bellissimo caminetto di quelli classici di una volta, senza fronzoli ma perfettamente funzionale che però ha un problema.
Quando il caminetto è spento e fuori tira vento (cosa frequente sui Monti Cimini), l’aria entra nella canna fumaria portando giù fuliggine e, soprattutto, un forte odore di fumo. Così, quando si rientra dopo un po’ di tempo, si sente il classico “puzzo” di fumo e fuliggine.
Il caminetto in questione è questo:

Uno sportello per risolvere il problema
Per risolvere il problema ho visto che i vicini si sono fatti costruire da qualche falegname uno sportello per chiudere la bocca del caminetto e quindi (ovviamente) ho pensato bene di farmelo da me utilizzando del legno di castagno e... questo è il risultato:

Descrizione del processo di costruzione
Ma procediamo dall'inizio...
Visto che il legno di castagno da queste parti è molto comune e quindi piuttosto economico rispetto ad altri legni pregiati, mi sono recato presso una segheria ed ho acquistato due tavole di castagno grezze (eh sì, mi andava di fare il lavoro completo) pagandole 7 euro ciascuna per un totale di 14 euro... certo viste così non sono molto belle ma le ho pagate veramente poco calcolando che sono lunghe 2 metri e soprattutto hanno uno spessore di 3 cm, quindi davvero molto alto.

Taglio delle tavolette con la troncatrice per il legno
Lo sportello doveva misurare 57 × 84 cm. Dopo averne parlato con la mia signora, abbiamo deciso che sarebbe stato più bello realizzarlo con stecche verticali affiancate e incollate. Ho quindi iniziato a tagliare dalla tavola i pezzi lunghi 57 cm che sarebbero diventati le assi verticali.

Taglio e rifilatura delle stecche con la sega a nastro
Le tavolette però in questo modo erano ovviamente troppo larghe per cui essendo la tavola di larghezza di 13 cm le ho tagliate a metà usando la sega a nastro

Poi ho messo la sponda della sega a nastro a 6 cm di distanza dalla lama per rifilare le tavolette tutte della stessa larghezza.

E con la sega regolata in questo modo ho rifilato ogni tavoletta ottenendo un doppio scopo, da una parte ho ottenuto tutte le tavolette della stessa identica misura, e dall'altro ho eliminato da ogni tavoletta il lato ancora allo stato grezzo.

Portare lo spessore delle tavolette a 14 mm
Ho quindi ottenuto in questo modo 7 tavolette larghe 6 cm e lunghe 57 cm.
La tavola di 3 cm è però troppo spessa e facendo lo sportello con questo spessore sarebbe diventato davvero troppo pesante (oltre al fatto che non mi sarebbero certo bastate solo due tavole) ed è per questo che ho preso con il calibro la misura sulla costa segnando la metà dello spessore della tavoletta

Ho regolato la guida della sega a nastro in modo da tagliare esattamente al centro della tavoletta. In questo modo ho potuto dimezzarne lo spessore, portandolo a circa 14 mm.

In questo modo ho ottenuto 14 tavolette di 6 cm di larghezza e 57 cm di altezza. Affiancando tutte le 14 tavolette ottengo una larghezza totale di 84 cm che con l'altezza di 57 cm è esattamente la misura che mi serviva per il mio sportello.

Prova a secco per vedere l'effetto della venatura
Durante la lavorazione ho mantenuto l’ordine delle tavolette seguendo i tagli man mano effettuati. Alla fine le ho rimesse in posizione e numerate, così da conservare la continuità delle venature tra una tavoletta e l’altra.

Le appoggio quindi a terra affiancate seguendo la numerazione che ho segnato per avere un colpo d'occhio del risultato delle venature del legno e... mi sembra soddisfacente

Smussare gli spigoli con la fresatrice
Con una fresa a 45° montata sul banco fresa smusso gli spigoli delle tavolette. Questo rende l’aspetto più gradevole e aiuta anche a mascherare le piccole imperfezioni lasciate dalla sega a nastro.

Per questa operazione come dicevo ho utilizzato il banco fresa con una fresa semplice a 45 gradi, ma la stessa operazione può essere fatta con una fresatrice verticale a mano o una rifilatrice ed una fresa per modanature con il cuscinetto di battuta.
Se qualcuno è interessato ad approfondire questo argomento c'è un articolo molto ben fatto del nostro amico Mariobrossh che spiega i rudimenti per l'utilizzo di una fresatrice verticale che consiglio vivamente di leggere.
L'articolo lo potete trovare a questo link: Guida di base sull'uso della fresatrice verticale a mano (di Mariobrossh)
In qualsiasi modo vengano fatte queste rifilature, l'effetto finale di come verrà lo sportello è senz'altro più gradevole alla vista.

Unione di costa con l'utilizzo dei lamelli o biscotti
Ora per unire le tavolette una all'altra utilizzo la lamellatrice della Lidl perché devo dire che l'unione con i lamelli (detti anche "biscotti") per unire dei legni di costa la considero il miglior compromesso tra velocità del lavoro ed il risultato finale che si ottiene.
Altre alternative valide sono:
- L'utilizzo delle spine di faggio: Per mettere le spine di faggio c'è bisogno davvero di poca attrezzatura e molto economica ma la lavorazione è più lenta e un po' più critica a causa delle tolleranze di errore davvero ridotte. Anche su questo argomento c'è un articolo di Mariobrossh che ne parla in modo approfondito: Costruire un mobile usando l'assemblaggio con Spine di Faggio detto spinatura (di Mariobrossh)
- Un’altra alternativa è la giunzione maschio/femmina (o tenone e mortasa) lungo tutto il bordo delle tavolette. È un sistema rapido e preciso, ma richiede un banco fresa e frese specifiche, aumentando i costi dell’attrezzatura. Inoltre la giunzione “ruba” qualche millimetro di larghezza, quindi le tavolette devono essere più larghe per compensare.

Come dicevo con questo attrezzo il cui costo tra le marche hobbistiche non è molto elevato, permette in poco tempo di preparare tutte le sedi dei lamelli posizionate sulle coste delle stecche di legno in questo modo:

Fissaggio con la colla vinilica
A questo punto ho utilizzato la fedele colla vinilica per incollare le tavolette una all'altra.
Personalmente preferisco abbondare un po' con la colla nelle sedi e sui lamelli in quanto questi ultimi tendono ad assorbire un po' l'acqua presente nella colla vinilica ed in questo modo si espandono leggermente favorendo un fissaggio migliore.

Le tavolette sono tante e ne ho incollate 7 alla volta facendo due metà dello sportello che una volta asciugate ho a loro volta incollato insieme.
Per evitare che il pannello si imbarcasse durante la stretta, ho posizionato due profilati tubolari in ferro sotto e due sopra, serrandoli con morsetti per mantenere tutto in piano. Poi ho aggiunto i morsetti lunghi per stringere le giunzioni e ho lasciato asciugare per una notte.

Lisciatura del legno con la levigatrice
Non avendo a disposizione una piallatrice messo sulla parte anteriore dello sportello i piani tagliati dalla sega a nastro lasciando la parte rimasta grezza sul retro dello sportello che tanto non si vede e non mi crea problemi.
Ovviamente la sega a nastro lascia il legno piuttosto ruvido e delle inevitabili imperfezioni, ho quindi dovuto lavorare un po' più a lungo con la levigatrice rotorbitale con le grane più grosse passando poi via via alle grane più fine

Trattamento e finitura del legno
Finito con la levigatrice ho passato il mordente con un pennello asciugando con una pezzetta per cercare di distribuirlo in modo più uniforme.
Per trovare il colore giusto ho fatto prima varie prove con un pezzo di scarto utilizzando il mordente Noce Scuro (per la colorazione marrone) mischiandolo con del mordente Teak cercando di ottenere una gradazione più calda (tendente un po' al rosso anche se mi hanno consigliato per questo scopo di utilizzare il ciliegio). Alla fine ho diluito il tutto con pari quantità d'acqua per schiarire il colore che altrimenti veniva troppo scuro.

Ho poi passato il fondo turapori, carteggiato leggermente e passato la finitura come ha insegnato il "maestro" Mariobrossh nelle realizzazioni che ha fatto e che potete trovare pubblicate qui sul sito ed il risultato ottenuto è quello che si può vedere in questa foto.

Certo il fatto di non aver piallato le tavolette ha lasciato qualche segno che rende il lavoro più rustico, però alla fine sono soddisfatto di quello che è uscito fuori, voi che ne pensate?
Spero come sempre che questo articolo sia utile come guida o più semplicemente come spunto a qualcuno per le proprie realizzazioni.
Ringrazio tutti quelli che hanno letto l’articolo fino alla fine: significa che il lavoro fatto non è stato inutile.
Se sei appassionato e ti piace lavorare il legno, trovi altri progetti nella sezione Falegnameria del sito
P.S. Se avete qualche dubbio o consiglio o anche solo per farci sapere che l'articolo vi è piaciuto, potete andare e scrivere un messaggio sul Forum da cui questo articolo è stato ricavato seguendo questo link:
Sportello o coperchio per chiudere la bocca del caminetto
Grazie
Luciano (Capitan Farloc)
